| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Le Cascate | 167 | 72 | 12 Settembre 2010 | 20 Settembre 2010 | 34.56 (142°) |
La cascata presente nell’immagine si trova nella Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile,nella zona della riserva denominata “fosso calcagno”,ad Avola antica nel territorio di Avola.Per accedere alla riserva bisogna arrivare al belvedere di Avola antica,consegnare un documento d’identita’ alla postazione della guardia forestale(questo per essere sicuri che tutti i visitatori facciano ritorno,in caso contrario si allertano i soccorsi)dopodiche’ iniziare a percorrere il sentiero denominato “scala cruci” che porta in fondo al canyon.Poco prima di arrivare in fondo al canyon il sentiero si divide in due,a sinistra si arriva hai meravigliosi laghetti centrali,a destra si arriva hai laghetti secondari e alla zona della riserva denominata “fosso calcagno” da cui e stata tratta l’immagine.La riserva naturale di cavagrande del cassibile e uno dei canyon piu’ grandi D’europa con una profondita’ massima di 507 m. e una larghezza massima di 1200 m. Il punto e’ stato segnato sulla mappa con precisione e dalla quale si puo’ chiaramente notare il belvedere di Avola antica e il sentiero “scala cruci” che conduce in fondo al canyon. COME ARRIVARE:Per chi proviene da Siracusa, basta prendere la SS. 115 fino ad Avola e proseguire fino ad Avola antica e quindi le indicazioni per Cava grande; sono pochi Km.
Per chi volesse prendere la “Mare-Monti”, sempre da Siracusa basta prendere dopo Canicattini Bagni, una diramazione sulla sinistra e quindi arrivare nella parete settentrionale, proprio sopra la Grotta dei Briganti o se si vuole andare al belvedere, seguire la strada per Noto, e dopo alcuni tornanti si supera il ponte sul fiume Manghisi e ad alcune centinaia di metri imboccare a sinistra per Cava Grande (l’indicazione è ben segnalata).
Per chi proviene dal Ragusano può prendere la SS. 115 fino ad Avola e poi seguire le indicazioni precedenti (vedi Siracusa), oppure sempre la “Mare-Monti” e quindi, seguire dopo Palazzolo Acreide e il bosco di Baulì, la strada per Noto e seguire l’itinerario precedente. DESCRIZIONE DELLA RISERVA: Sull’altopiano avolese è d’obbligo la visita ai resti della città antica, dove sono visibili le rovine e le numerose abitazioni rupestri che fiancheggiano la strada. Qualche chilometro verso nord, sulla strada Avola Antica si trova il belvedere dal quale si può godere un panorama vastissimo; si può ammirare il mare e, durante le giornate di sereno molto frequenti nella zona, si può ammirare la cima del vulcano Etna. Da qui si gode di una bella vista sul canyon di Cava Grande, una riserva naturale orientata, ricca di rilevanze paesaggistiche, antropologiche, idrogeologiche, archeologiche e speleologiche con le imponenti pareti calcaree a picco sul fondovalle, da un’altezza di 507 metri proprio nel tratto in cui il fiume raggiunge la massima profondità e la massima ampiezza di 1200 metri. In questa impressionante fenditura del tavolato, dove è possibile trovare piante aromatiche come Salvia e Timo e ammirare numerose specie di orchidee selvatiche, il fiume Cassibile (l’antico Kacyparis greco) continua a erodere la roccia con le sue stupende acque cristalline, formando le cosiddette marmitte dei giganti, dei piccoli e profondi laghetti di colore smeraldo, raggiungibili percorrendo un sentiero immerso nel verde tipico mediterraneo. Riserva naturale, istituita nel marzo 1984, riconosciuta area di interesse naturalistico e scientifico e sottoposta a vincolo di tutela ambientale nel 1990, è uno dei più grandi canyon d’Europa. Il punto migliore per iniziare la visita della Riserva è il belvedere di Avola Antica.
Discesa - Un sentiero ripido ma agevole porta sul fondo della Cava, in circa 30 minuti, nella zona dei laghetti più ampi dove il fiume forma una successione di limpide piscine naturali scavate nella roccia e contornate da massi appiattiti, ideali per una sosta al sole e dove si può fare il bagno nelle acque fresche e limpide dei laghetti e fra le cascate. Scendere sul fondo della cava significa isolarsi totalmente ed entrare in un ambiente fatto solo di rivoli d’acqua, rocce a strapiombo e presenze quasi invisibili di uccelli nel folto della macchia. Nella stagione estiva le fresche acque invitano al bagno in quest’ambiente che sembra estraneo al paesaggio tipico siciliano e che costituisce un’alternativa insolita e consigliabile. Lo stesso sentiero che serve per la discesa ne incrocia un altro che fiancheggia, a mezza costa, buona parte della cava e permette, avanzando con difficoltà fra rovi, felci, piante cespugliose e rocce franate, di percorrerla fino a sboccare sulla piana costiera. La zona protetta, infatti, finisce a mare tutelando anche le piccole ed isolate baie sabbiose attorno alla foce del Cassibile. Per una più completa conoscenza di questo posto incantevole, si possono percorrere anche alcuni chilometri verso la sorgente, seguendo il sentiero a mezzacosta, che si incrocia a metà percorso verso la discesa, e arrivando in contrada Prisa, dove si trova l’invaso con le acque usate per una centrale elettrica, incontrando posti sempre più selvaggi ed incontaminati, fra odori di piante aromatiche (salvia, timo, ruta, nepetella, origano) ed altre piante spontanee (smilace, edera, rovo) che creano radure difficilmente praticabili, se non da esperti escursionisti. Lungo questo sentiero si può anche raggiungere il villaggio rupestre meridionale, o scendere al fiume attraverso sentieri non tracciati, ma appena visibili, anche se sono molto ripidi e quindi bisogna essere cauti ed attenti. Il ritorno si può compiere o sullo stesso sentiero dell’andata, o salendo per un comodo sentiero gradinato, presso la diga e quindi ritornare al belvedere attraverso la strada asfaltata. ( http://www.comune.avola.sr.it/sport-turismo/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=8&Itemid=5 )
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7 commenti a “Natura full immersion”
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Stiamo valutando la tua foto, a breve ti faremo sapere.
Ciao! conosco molto bene la zona rappresentata nell’immagine ed e’ da me frequentata gia’ da molti anni pero’ comprendo che questo e’ un contest molto difficile per chi deve giudicare l’ammissibilita’ delle foto.L’unica informazione che posso aggiungere oltre a quanto gia’ detto e’ che con questa foto ho partecipato lo scorso anno ad un concorso fotografico promosso dall’assessorato al turismo di Avola,lo scopo del concorso era quello di valorizzare e promuovere la riserva di Cavagrande del Cassibile e il comune di Avola.A giudicare l’ammissibilita’ delle foto e stato lo stesso assessorato con la collaborazione della guida turistica comunale che nel periodo estivo accompagna i turisti in escursioni gratuite.Il concorso prevedeva dei premi in denaro per i primi tre classificati e una selezione di 12 foto per il calendario 2010.Le mie cinque foto sono state tutte ovviamente ammesse tra le quali questa da me pubblicata,inoltre tutte le foto ammesse sono state pubblicate in rete.Se volete posso inviarvi il link della pagina in cui si trova l’immagine,sotto l’immagine e anche pubblicato il mio nome,cognome e localita’ ma questo non dovrebbe rappresentare un problema per l’anonimato dato che qui utilizzo un nick. Se si puo’fare va bene,se non si puo’ va bene lo stesso e aspettero’ la vostra decisione.ciao!
Ciao,
ho già avuto modo di visitre il sito web da te indicato, (il concorso da te citato a cui hai partecipato verte comunque sulla valorizzazine dell’intero territorio della riserva), qui il tema del contest verte solamente sulle cascate. Ma non mettiamo in dubbio che la foto rappresenti il luogo da te indicato e cioè la riserva di Cavagrande del Cassibile, il nostro dubbio essenzialmente è sè considerarla più una piccola ”rapida” che una vera e propria ”cascata”, il ritardo sull’ammissione o meno è dovuta esclusivamente al fatto che in questi casi bisogna avere il parere della maggioranza dei Co-Gestori oltre quella dell’organizzatore del contest, ovviamente entro il temine massimo (la data di fine contest) per decidere ti faremo sapere. Grazie per l’attenzione.
Ciao! credevo che i dubbi fossero sull’identificazione del luogo o del comune e capisco che sia davvero difficile l’identificazione per questo genere d’immagini.Per quanto riguarda invece il dubbio tra piccola rapida o cascata mi affido al vostro giudizio,qualunque esso sia. ciao!
Ciao,
stiamo decidendo sulle ultime candidature compresa la tua ancora un pò di pazienza è saprai. grazie!
Ciao,
dopo varie discussioni abbiamo decisio di ammetere la tua foto perchè pur essendo in presenza di rapide constatiamo una sostianziale differenza: in questo punto del torrente gli spigoli delle rocce producono piccole cateratte naturali.
Ammessa.
Se vi fosse capitato di trovarvi di fronte a questa cascata non avreste avuto dubbi di nessun genere ma come gia’ detto capisco che si tratta di soggetti molto difficili da valutare guardando un’immagine quindi vi ringrazio per l’ammissione,per la chiarezza e per l’impegno che avete messo in questo contest. Ciao!