| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Sui passi delle Grandi Guerre | 89 | 34 | 10 Ottobre 2010 | 12 Ottobre 2010 | 43.97 (28°) |
Il FORTINO di supporto al principale FORTE di Prato Piazza.
Partenza da Braies o da Carbonin, in direzione della Sella di Monte Specie, dopo circa un’ora e 20 minuti dalla partenza dal Rif. Prato Piazza, in posizione privilegiata si trovano i resti del fortino della grande guerra, dove possimao ammirare il paesaggio verso la Val Chiara che si immette nella sottostante Valle di Landro (quando non ci sono nebbia e nuvoloni il giorno dello scatto). Dalla sella riprendiamo il nostro cammino in direzione della oramai visibile cima del monte Specie, facilmente individuabile dalla presenza di una grande croce di vetta del Monte Specie / Strudelkopf (m 2307 - ore 1,40 dal Rif. Prato Piazza) - posizione molto privilegiata che consente una magnifica vista panoramica che va da San Candido, ai Tre Scarperi, al Paterno, alle Tre Cime, ai Cadini di Misurina, al Monte Cristallo, alla Croda Rossa d’Ampezzo ed al Picco di Vallandro.
Il Forte di Prato Piazza - Straßensperre Plätzwiese - fa parte del grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano e fu costruito tra il 1888 e il 1895, dall’impero austro-ungarico. Il forte sorge ad una quota di 2040 metri s.l.m., difendendo dall’alto la valle insieme al Forte di Landro.
All’inizio della Prima Guerra Mondiale, il forte aveva quasi 40 anni, durante i quali, gli armamenti erano mutati diverse volte, mentre per quanto riguarda la struttura, questa non venne modificata. Durante la guerra il forte fu più volte attaccato dall’artiglieria italiana posizionata dal di fronte Monte Cristallo. Fu disarmato e la sua artiglieria fu riposizionata all’aperto, in una postazione di tiro ideale.
Nonostante ciò, il forte si rivelò comunque utile come osservatorio, con una guarnigione di soli 20 uomini, data la sua posizione elevata, da cui godeva un ottimo panorama sule postazioni italiane. Dopo la fine della guerra, il forte fu dismesso dal Demanio Militare Italiano e divenne proprietà privata. Oggi è solo una rovina dove le mucche pascolano tranquille e dove gli escursionisti incuriositi si affacciano per respirare un po’ l’aria di un passato molto “combattuto”.
Nonostante ciò, era molto importante come punto d’appoggio e di riferimento.
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