| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Foto Migliori del 2010 | 1.514 | 147 | 3 Febbraio 2011 | 15 Febbraio 2011 | 21.57 (822°) |
| Sui passi delle Grandi Guerre | 89 | 34 | 10 Ottobre 2010 | 12 Ottobre 2010 | 56.03 (9°) |
Frazione di Clusio nel comune di Malles venosta in provincia di Bolzano .
OPERA 7 DELLO SBARRAMENTO MALLES/GLORENZA - una tipo 15000 media armata di 4 mitragliatrici. Sotto il regime fascista venne avviato un piano ambientale che prevedeva la costruzione di un lago artificiale, Resia (ted. Reschensee), con rispettiva diga. Il progetto prevedeva che un piccolo villaggio venisse evacuato e sommerso ma lo scoppio della seconda guerra mondiale bloccò il progetto che venne ripreso e completato nel 1950; del vecchio villaggio sommerso venne “salvato” solo il campanile, che ora si erge dalle acque di fronte al villaggio di Curon Venosta (ted. Graun im Vinschgau).
Durante la fine degli anni ‘30 furono costruiti presso il passo due sbarramenti: lo sbarramento Passo Resia e lo sbarramento Pian dei Morti.
Questi, formati da diversi bunker, tra i quali questo di Clusio, dovevano impedire una possibile invasione dell’esercito nazista in Italia.
Il progetto, ideato nel 1939, vedeva la realizzazione di 24 opere, tipo “7000” (ovvero resistenti ai medi calibri) per un totale di 55 mitragliatrici e 15 pezzi anti-carro, oltre ad un fossato anti-carro tra le pendici nord-est del Blais d’Arunda e l’abitato di Malles. Nel marzo 1940, venne ideato un nuovo progetto, seguendo i consigli della circolare 15.000, diventando una sistemazione tipo “A”, composta esclusivamente da opere medie e grosse resistenti ai grandi calibri. Queste opere erano disposte su due linee:
le prima linea era formata da 3 gruppi di opere, disposti disposti tra la riva destra del fiume Adige, il paese di Malles (tra cui il bunker di Clusio - in foto) e le pendici sud-ovest della punta di Lun;
la seconda linea era formata da 5 gruppi di opere, posti tra Laudes, Glorenza e Tarces.
Verso la fine di marzo, il C.C.S.M. studiò un’estensione dello sbarramento, con la costruzione delle ali dello sbarramento:
alla sinistra: Masi di Clusio, Piano Plamadengo, Blais d’Arunda; alla destra: piano Malettes-Punta di Lun.
Con questa nuova estensione, lo sbarramento contava 55 opere previste, delle quali ne vennero ultimate, ed in parte allestite, solo 14 (in calcestruzzo); per 31 non furono mai iniziati i lavori estensione, in quanto erano ancora in progetto e le rimanenti rimasero incompiute o appena iniziate. Anche il fossato anti carro previsto tra le opere 3 e 9, posto a sbarramento della valle con una lunghezza di circa 1.600 metri, non fu realizzato, così come le opere in caverna, previste per artiglieria, delle quali 3 in installazione tipo “Tre Croci”, ovvero in casamatta di calcestruzzo, su affusto a feritoia minima per cannoni da 75/27. La definizione “Tre Croci” è stata utilizzata nei progetti per indicare l’installazione “Tipo 4”, ideata dall’arsenale di Torino e realizzata per la prima volta nel ’39 presso le batterie delle Tre Croci di Bardonecchia.
Nel dopo guerra alcune di queste strutture furono nuovamente impiegate, in ambito NATO, durante la Guerra Fredda.
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4 commenti a “OPERA 7 dello sbarramento Malles / Glorenza”
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Ciaso,guarda che l’Opera che hai postato non è la 4 bensì la 7
Autore, se vuoi e se le affermazioni di Gianfranco rispondono a realtà, possiamo correggerti il testo e il titolo.
Nella risposta fai attenzione a non violare l’ anonimato.
sicuramente Gianfranco49 è + esperto di me. Accetto il cambio da 4 a 7
grazie
Fatto, verifica che sia tutto ok