| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Campanili a vela | 289 | 74 | 13 Ottobre 2010 | 15 Ottobre 2010 | 17.45 (201°) |
A partire dall’anno 1369, la parrocchia di Valdaora di Sotto, in Via Parrocchia n. 2, intitolata al S. apostolo Pietro e a S. Agnese è restata ininterrottamente incorporata al convento dei Canonici Agostiniani di Novacella. Le origini della biblioteca parrocchiale, a Valdaora di Sotto, sono documentabili a ritroso fino agli inizi del XVI sec. – nel complesso si sono conservate 32 opere a stampa di quest’epoca. Il testo più antico della collezione libraria è una cosiddetta Cinquecentina, pubblicata nel 1526 per i tipi dell’editore Knobloch di Strasburgo; essa reca il titolo Concordantiae Maiores Sacrae Bibliae ed è stata redatta da Konrad von Halberstadt. La seconda “tirolensie” più antica è una stampa di Fezzi del 1577, De Sacerdotum Vita Instituenda Libellus di Giovanni Tritemio. Donato Fezzi, il primo stampatore librario attivo a Bressanone, fu al contempo membro del locale capitolo del duomo. I lettori trovano una rappresentazione della chiesa parrocchiale di Valdaora di Sotto in Himmlischer Liebs-Bund [Schuechegger, Bressanone 1733], un libello della Confraternita valdaorese delle povere anime.
Durante i sec. XVII e XVIII, il patrimonio librario cresce di continuo, conoscendo l’aumento più forte in termini quantitativi nel XIX sec., in particolare grazie a Leopold Wallnöfer, canonico e parroco. Nel complesso la biblioteca parrocchiale storica comprende circa 3.300 opere. Le tematiche principali risiedono in ambito teologico, bellettristico e naturalistico. L’importante collezione è ospitata nel tratto prelatizio della canonica: ai tratta di ambienti ristrutturati nel biennio 2005/06 con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. La biblioteca, catalogata dal CBS nel 2005, ha conosciuto in quest’occasione un riordinamento dei testi a stampa secondo categorie tematiche.
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