| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Campanili a vela | 289 | 74 | 15 Ottobre 2010 | 15 Ottobre 2010 | Non Ammessa |
Situata nel Comune di San Severino Marche in località Pieve.
Ubicata ad est della città in direzione Passo di Treia, lungo la strada provinciale n. 361 (settempedana), dopo la rotatoria dell’0spedale di San Severino, procedere in direzione Macerata, dopo circa 800 metri la si trova sulla destra.
Dell’originaria struttura romanica conserva l’abside e il fianco destro; nell’interno affreschi votivi del XIV-XV secolo. Intorno si estende la zona archeologica in cui sono stati riportati ala luce i resti della romana città di Septempeda.
La continuità storica dell’antica città romana di Septempeda, distante circa due Km dal castello di San Severino, fu assicurata già nel periodo altomedievale dalla presenza nel sito di una Pieve e dalla Gastaldia di Septempeda, citate nel più antico documento (diploma del vescovo Eudo, 944) esistente a San Severino. La chiesa, ricostruita nel periodo medievale (XII-XIII sec.), come riporta una bolla papale di Gregorio IX del 1228 e come raffigura in un’antica iconografia del Seicento, conservata nel manoscritto del Cancellotti, aveva pianta rettangolare di larghezza venticinque metri e lunghezza trentanove, era suddivisa in tre navate attraverso colonne circolari scanalate, la navata centrale terminava con abside semicircolare.
Oggi sono visibili le colonne originarie con capitelli in pietra gessina, mentre resta la sola navata centrale. Rimaneggiata e in parte crollata per abbandono, documenta l’originaria struttura gotica lo spazio dell’abside ad andamento poligonale tipicamente gotico, ritmato da una sequenza di lesene; i pilastri a fascio in cotto, parzialmente inglobati nella muratura a sostenere la sequenza di archi tamponati; i resti di un setto murario posizionato lungo la parete sud in corrispondenza dell’abside che lasciano intuire l’originaria struttura a tre navate.
Il sistema di affreschi parietali interni, alcuni dei quali attribuiti ai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, sono stati staccati trasportati nella Pinacoteca comunale, dove ora sono in esposizione, restano affreschi votivi del XIV e XV sec. nelle pareti dell’abside.
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1 commento a “Santa Maria della Pieve”
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Il campanile è inserito , in un contesto un po troppo ampio.
Spiacente, la foto viene “non ammessa” al contest