Il parco “Villa Gregoriana” è situato sul lato sinistro della grande cascata dell’Aniene, nei cosiddetti “baratri tiburtini”, immediatamente sotto l’antica acropoli di Tivoli, dominata dai famosi templi di Vesta e della Sibilla. Questi, sebbene appena al di fuori dal perimetro della Villa, possono senza alcun dubbio essere annoverati tra il patrimonio archeologico del parco. La fama del luogo, risalente all’antichità, è attestata da numerose citazioni letterarie tra cui i versi delle “Odi” di Orazio ed il passo delle “Sylvae” di Stazio che descrivono la villa romana di Manlio Volpisco, i cui resti si trovano all’interno del parco “Villa Gregoriana”. Numerose rappresentazioni pittoriche della rupe dell’acropoli con i templi ed il salto dell’Aniene testimoniano la fama del luogo che non venne mai meno e che raggiunse il suo apice tra il Settecento e l’Ottocento. In tale periodo infatti il luogo divenne meta privilegiata ed obbligata anche di tanti fra i viaggiatori del Grand Tour. Addison nel 1705 osservava che “i pittori venivano spesso a Tivoli da Roma per studiare il paesaggio di Tivoli”
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