| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Monumenti ai Caduti | 701 | 136 | 8 Maggio 2010 | 30 Maggio 2010 | 5.35 (641°) |
ELVA ricorda i suoi caduti nelle due guerre con una lapide nella piazza della sua principale borgata: Serre
Il piccolo Comune di Elva si trova in una posizione molto isolata, lontana dalle principali vie di comunicazione della valle Maira. Le prime testimonianze dell’esistenza di un nucleo abitativo in zona si fanno risalire ai tempi dei romani.
L’aspetto delle borgate è ancora di gusto medievale.Nella borgata capoluogo, Serre, si trova la parrocchiale, la casa della Meridiana e le lapidi dei caduti.
Curiosità di questo piccolo Comune: I Caviè d’Elva (I capelli di ELVA)
Il mestiere più originale, che godette di grande simpatia e speciale cultura, fu la raccolta, il trattamento e il commercio dei capelli umani, attraverso il quale Elva ruppe il suo isolamento e fece arrivare il suo nome ben oltre la valle Maira e l’Italia.
I negozianti di capelli acquistavano i capelli dai parrucchieri o direttamente nelle campagne, dove cercavano di convincere le fanciulle a lasciarsi tagliare le lunghe trecce in cambio di un nastro, un fazzoletto o qualche altro ornamento.
I Caviè d’Elva erano noti ovunque.
Dopo lungo girovagare, gli elvesi ritornavano verso il loro piccolo paese con i sacchi pieni di capelli, che erano venduti ad altri abitanti che si erano sistemati a Saluzzo, Torino, Cremona.
Costoro, già più avveduti e perfezionati in questo tipo di mestiere, li esportavano a Parigi, Costantinopoli, Londra, New York, fornendo le parrucche ai Lord del parlamento inglese, alle signore dell’aristocrazia, alle cantanti e alle attrici.
Secondo una stima, negli anni venti-trenta del secolo scorso, circa cinquecento su mille abitanti erano occupati nella lavorazione dei capelli.
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