17 Giugno 2011 alle 00:02

Soffitto convento di San Francesco

di Adriano Di Benedetto (Tagliacozzo, Abruzzo. Categoria B)

Tagliacozzo - Soffitto convento di San Francesco


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Soffitti 513 80 21 Maggio 2011 28 Maggio 2011 46.05 (406°)

Convento di San Francesco
Da Palazzo Resta bastano pochi metri per raggiungere il luogo dove si insediarono i frati francescani agli inizi del XIII secolo. E’ il convento di San Francesco, uno dei tanti costruiti dopo la morte del serafico padre come centri propulsori dell’opera e del messaggio francescano. La sua costruzione risale alla metà del ‘200 e, stando alla tradizione, vide l’interessamento di un frate che fu discepolo di Francesco d’Assisi e, in seguito, primo diffusore del suo pensiero; Tommaso da Celano. A lui papa Gregorio IX affidò l’incarico di redigere la prima biografia del Santo, testo fondamentale ripreso in seguito da Bonaventura da Bagnoregio. Tommaso accompagnò Francesco nel suo primo viaggio in Abruzzo nel 1216 e probabilmente fu con lui alla Porziuncola, nel momento della morte. Ebbe la fortuna di condividere con lui alcuni frammenti di vita. Umanista colto e raffinato ci ha lasciato la stesura definitiva del Dies Irae, inno liturgico che secoli più tardi musicisti come Mozart, Verdi e Palestrina magnificarono nelle loro opere. Il suo corpo giace in un’urna trasparente nella chiesa annessa al convento, avvolto in un cupo saio grigio. Quei poveri resti, furono letteralmente trafugati agli inizi del ‘500 da un monastero del comprensorio tagliacozzano nel quale aveva trascorso gli ultimi anni con l’incarico di guida spirituale. Fu un vero e proprio blitz organizzato dai frati del convento con l’ausilio di alcuni popolani.
Merita una visita il chiostro per ammirare gli affreschi seicenteschi che narrano la storia del santo e che presentano, in basso, didascalie dell’epoca scritte in un curioso linguaggio volgare. La chiesa appare spoglia, essenziale come se fosse stata concepita nel pieno rispetto della semplicità francescana. In realtà fu il restauro terminato nel 1960 che cercò di riportare la chiesa allo spirito primitivo, eliminando tutte le decorazioni e gli stucchi aggiunti in età barocca ma trascinando con essi anche gli affreschi sottostanti del periodo medievale.

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3 commenti a “Soffitto convento di San Francesco”

  1. Autore scrive:

    chiedo scusa è possibile mettere due soffitti diversi di chiese, palazzi esempio navata principale e navata secondaria però della stessa chiesa?

  2. marivodo (Senior) scrive:

    Si è possibile , non si deve vedere i due soffitti insieme sulla stessa foto , ma due foto ben separate vanno bene :-)

  3. Autore scrive:

    Ok grazie mille

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