GUIDA  Torino/Villa Sartirana

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Ville e Palazzi/Villa Sartirana

Villa Tesoriera - Panoramica
Villa Tesoriera - Panoramica

  • Costruita nell’anno 1715 dall’ Architetto Jacopo Maggi, è un esempio di villa suburbana che rispetta fedelmente le linee strutturali dei più noti palazzi barocchi torinesi (ispirati ai modelli guariniani)ed è chiamata anche La Tesoriera poiché fu realizzata per Aymo Ferrero di Cocconato ,il Consigliere di Stato e Tesoriere Generale dello Stato Sabaudo di qua dai Monti .Alla morte del proprietario l’edificio fu acquistato dal Marchese Roberto Ghiron Asinari di San Marzano (primo scudiero di Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours e marito della prima dama d’onore della Regina), il quale la cedette dopo pochi anni all' Avvocato Bonaudi . Negli anni di dominio francese la villa venne ridotta ad alloggiamento per le truppe sino a che,nell’anno 1806,l’ Avvocato Leovigildo Massa l’acquistò per rivenderla,nell’anno 1812,al cittadino Francesco Bernardino Bono . Nell’anno 1825 divenne proprietario Agostino Fontana , iscritto negli elenchi dei sensali giurati ed agenti di cambio della città.Nell’anno 1869 passò al Marchese Ferdinando Arborio Gattinara di Breme (in seguito Duca di Sartirana ), Senatore del Regno e Direttore Generale dell’Accademia Albertina .Questi promosse l’edificazione di una nuova ala a levante e la realizzazione della Cappella oltre a sostanziali trasformazioni al parco,creando un giardino alla francese e uno all'olandese.Nell’anno 1934 fu ereditata dal Principe Amedeo Umberto di Savoia Duca d’Aosta ,il quale commissionò subito importanti lavori di adeguamento e restauro della parte di levante della villa e la costruzione di un’ala simmetrica a ponente(due piani fuori terra e camere di piccole dimensioni con una scala di collegamento) ed una nuova biblioteca (sede di preziose collezioni e di oltre 1500 volumi di storia naturale e botanica),su progetto all’ Architetto Giovanni Ricci. Tra il biennio 1943/1944 il parco e la villa furono occupati dalle truppe tedesche e,presumibilmente,fu in quell’occasione che scomparvero la ricca biblioteca e gran parte degli arredi del Marchese di Breme . Nell’anno 1962,l’amministrazione della casa dei Duchi d’Aosta vendette la tenuta all’ Istituto Sociale dei Padri Gesuiti , i quali la destinarono a sede scolastica (sistema di scuole parificate elementari,medie inferiori,licei classico e scientifico) e circolo privato.Il Parco della Tesoriera (al cui centro di fronte alla villa spicca una grande fontana a zampilli centrale) e la villa furono,nell’anno 1971, acquistati dal Comune e destinati ad uso pubblico.Con l’ingresso principale in Corso Francia e contraddistinta da ambienti ricchi di affreschi e stucchi (la realizzazione dei dipinti murali e soprattutto quelli del salone,sulla base di numerosi raffronti stilistici,è stata attribuita all’attività di Giovanni Battista Pozzo ) è attualmente destinata a sede della Biblioteca Civica Musicale Andrea della Corte che vanta oltre 77.000 volumi tra libri,periodici italiani e stranieri, documenti audiovisivi e libretti d’opera.