Salve a tutti,
questo è il mio primo post su questo forum e ci tengo a salutare tutta la comunità che vi partecipa e ringraziare gli ideatori per il bel servizio che hanno creato.
Scrivo per esprimere la mia indignazione da cittadino su quanto sta avvenendo in questi giorni nel mio paese da parte del sindaco nei confronti di alcuni cittadini riunitisi in un libero comitato.
Da un po' di tempo a Calimera sono state avanzati due progetti di impianti a biomasse. Siccome dovrebbero essere costruiti a ridosso delle case del paese e siccome in merito a queste centrali non sembrerebbe esserci stato il dovuto coinvolgimento della cittadinanza, in breve tempo si è costituito i Comitato cittadino "Ambiente e Salute per Calimera". Suoi obiettivi sono: informazione tra i cittadini in merito alle centrali, avvio del dialogo tra isitituzioni e cittadinanza e messa in guardia dai rischi che tali impianti possono produrre sulla salute di tutti.
Per il momento il comitato ha lanciato una forte campagna di raccolta adesioni, tanto che in poche settimane se ne sono raccolte già circa 700 soprattutto durante lo svolgimento di banchetti nella piazza del paese. Ciò però (e qui viene il motivo della mia indignazione), anzichè spingere gli amministratori a rivedere le loro posizioni sulle centrali e ad aprirsi ai dibattiti con i cittadini, sembrerebbe averli spaventati e chiusi ancor di più nei loro uffici e nel loro carattere, ben definibile qui, come autoritario! Praticamente il comitato ha chiesto per gli ultimi giorni di agosto e le domeniche di settembre l'autorizzazione a nuovi banchetti in piazza e nei giardini pubblici. Tuttavia però il sindaco ha ben pensato di negare questa autorizzazione con motivazioni tipicamente antidemocratiche e discutibili, tanto da evidenziare fin troppo chiaramente un suo tentativo di censurare e ostacolare le attività di tanti cittadini nel comitato.
La scusa sarebbe che il comitato propina notizie false e tendenziose (sarebbe il sindaco quindi a decidere cosa è vero e cosa falso, senza peraltro scriverlo) e che il diniego è dovuto dalla tutela della cittadinanza dal diffondersi di un'atmosfera di allarmismo sociale.
Sarà che un banchetto è roba di poco conto, ma a mio avviso divieti del genere hanno una valenza simbolica veramente pesante e pericolosa per la libertà di espressione del pensiero e per lo svolgimento dei più semplici processi democratici!
A supporto quello che dico mi sento di linkare proprio il diniego del sindaco al comitato:
Diniego del sindaco di Calimera al Comitato
