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Lo storico locale "Ciro a mare" vittima del racket

MessaggioInviato: mer 07 gen 2009 14:15
da Marcello Di Sarno
Per gli abitanti di Portici è un luogo simbolo. Per i visitatori del Porto del Granatello è una meta ambita per godersi un suggestivo scorcio sul Golfo di Napoli.
Il 2009 non poteva iniziare peggio per il ristorante "Ciro a mare": dato alle fiamme da ignoti - la matrice dolosa è confermata dal ritrovamento di 4 taniche di liquido infiammabile.
Un incendio che oltre ai danni materiali, scava una profonda ferita nello spirito del titolare del locale e in generale di tutta la comunità porticese, sindaco in testa. A provocarla è la mannaia del racket gestito dalla criminalità organizzata, la cui mano si celerebbe - stando ai riscontri degli inquirenti - dietro questo e altri atti intimidatori verificatisi in passato - nel marzo 2007 una bomba carta fu fatta esplodere davanti all'ingresso.
Lo sconforto nasce dal fatto che il titolare aveva denunciato più volte i propri estorsori, senza in cambio ottenere sostegno dalle istituzioni.
Rivolgendomi a chi la vive quotidianamente, chiedo: "Si respira un senso di abbandono dei cittadini di fronte alla criminalità organizzata?"

MessaggioInviato: gio 08 gen 2009 15:02
da nik
ieri ne ha parlato anche il tg nazionale,
sembra che il titolare abbia deciso di abbandonare l'attività
:-(

MessaggioInviato: gio 08 gen 2009 19:19
da Marcello Di Sarno
Hai ragione. Hanno deciso di mollare tutto, appendendo fuori uno striscione che dice tutto: CHIUSO PER CAMORRA.

MessaggioInviato: gio 08 gen 2009 19:30
da Massimo Di Bello
qui si può vedere lo striscione (e c'è anche un video): Corriere del Mezzogiorno

MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 11:42
da alterego
Ne parla il Tg, nel parla il Corriere....e nessuno riesce a fermare tutto questo....

in un contesto come quello campano l'onesta e il senso di giustizia pagano sempre amaramente.....
poi si lamentano che Napoli e la sua provincia non cresce, che l'economia non gira, che le cose nn vanno bene....

tutti si lamentano....ma quando qualcuno prova ad opporsi alla camorra.....viene sistematicamente abbandonato a se stesso, ora se ne parla ancora, tra un pò tutti dimenticheranno...al posto del fantastico "Ciro a Mare" ci sarà il ristorante di turno...costretto a pagare il racket, ed abbassarsi alle storte leggi della camorra....ecco la giustizia campana!

:( :( :( :( :( :( :(

MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 11:58
da Daniele Casella
Il punto è che qui è tutto marcio...
Il marcio è ai vertici, nelle amministrazioni, nelle istituzioni, nel potere di chi ci dovrebbe guidare.
Il marcio è talmente radicato che non sappiamo più da dove cominciare per cambiare le cose..
e noi cittadini semplici, per quanto proviamo a lottare e a combattere nel nostro piccolo, arriviamo prima o poi a scontrarci con un muro, alzato proprio da chi invece dovrebbe aiutarci a scavalcarlo.
:?:

MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 12:16
da rohan02
Provo sempre un grande dolore nel sentire queste storie.
Di tanto in tanto fantastico su Napoli come a una città più tranquilla; sarebbe davvero meraviglioso viverci. Un piccolo angolo di paradiso che non ha bisogno di nulla, con il suo meraviglioso sole caldo che illumina la sua gente, i suoi palazzi così eleganti e maestosi, la sua natura sempre fertile e energica. Poi mi desto e ricordo la cronaca fin troppo nota, ma accanto a questi pensieri ne nasce sempre uno più piccolo che coraggiosamente e, forse, anche un pò ingenuamente resta sempre lì ostinato; ovvero che tra qualche tempo, le nuove generazioni possano restituire alla città la dignità che merita. E perchè no, ricordare ai napoletani onesti, i tanti, di essere se stessi ogni giorno, nonostante tutto, nonostante i giorni di buio. :-)

Un bacio a tutti

rohan

MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 13:09
da Marcello Di Sarno
Quello che dice Rohan vale sia per Napoli che per Portici.
E' vero che la maggioranza è onesta, ma in questa percentuale bisogna distinguere chi è onesto perché nei suoi piccoli gesti quotidiani contrasta l'illegalità, dagli ignavi che ne sono indifferenti. Quest'ultima specie - che Dante non riteneva degna nemmeno di abitare l'Inferno - è quella che paradossalmente fa più danno, perché da un lato lascia indisturbati i protagonisti dell'illegalità, dall'altro ostacola la formazione di un tessuto sociale compatto e determinato nell'emarginare gli stessi.
E' colpa loro se il titolare del ristorante di Portici si è trovato a un certo punto nella condizione di "appestato", abbandonato dalle istituzioni e dai clienti, spaventati dalle intimidazioni del racket.
Sono tutti bravi, politici, stampa e cittadini, a elogiare il coraggio di chi, come il suddetto ristoratore, ha denunciato i propri estorsori. Poi quando si tratta di sostenere la sua lotta, di conviverci nello stesso quartiere, tutti a darsela a gambe.
Oggi denunciare, a Napoli e in Italia in generale, significa questo. E' giusto farlo ma bisogna avere contezza del destino che ci aspetta, finché non cambierà una mentalità invalsa da nord a sud.
Ricordo un servizio delle Iene sul tentativo di estorsione perpetrato, in Germania, nei confronti di commercianti italiani emigrati lì. Gli stessi denunciarono immediatamente, senza alcun indugio, gli estorsori, consci della piena efficienza del sistema di sicurezza locale e dell'alto senso civico dei tedeschi.
Mi piacerebbe che, un giorno, accadesse lo stesso qui da noi.

MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 16:53
da klemy84
Non vi sembra un pò un'utopia pensare di superare il problema con una semplice denuncia?
Si parla tanto di camorra e criminalità organizzata, ma voi al posto di quelle povere persone che vedono distrutto il sogno di una vita (come il ristorante "Ciro a mare") come vi comportereste?
Abbandonare l'impresa o continuare in silenzio a pagare la tranquillità?
Sinceramente non saprei cosa rispondere... ormai si è capito che le istituzioni fanno ben poco, tutto è nelle nostre mani, a noi la scelta!
Con rammarico resto ancora allibita davanti a tanta omertà, ma dall'altro resto inerme davanti alla crudeltà di organizzazioni di tale portata. :(
Ciao
klemy

MessaggioInviato: dom 11 gen 2009 16:35
da Marcello Di Sarno
klemy84 ha scritto:Non vi sembra un pò un'utopia pensare di superare il problema con una semplice denuncia?

no, se lo facciamo tutti. Se le persone oneste sono la maggioranza, possono isolare la minoranza.

klemy84 ha scritto:Si parla tanto di camorra e criminalità organizzata, ma voi al posto di quelle povere persone che vedono distrutto il sogno di una vita (come il ristorante "Ciro a mare") come vi comportereste?

sicuramente avrei la stessa reazione di fuga, visto il vuoto creato attorno a me dalle istituzioni e dai miei concittadini