CONSIGLI E OPINIONI SULLE NOSTRE FOTO

Le tecniche, i segreti, l'evoluzione

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Messaggioda MARIO1964 » lun 11 gen 2010 16:16

Lorenzo Giulianini ha scritto:Caro Alberto, forse ho usato un linguaggio un pò "crudo" del quale mi scuso. Certo il Raw consente elaborazioni molto più sofisticate( essendo possibile praticamente intervenire su tutti i parametri, col difetto forse della estensione in termini di MB), rispetto al JPEG che è comunque già un formato compresso. Il problema è che certamente la tecnologia andrà avanti con l'ideazione di software sempre più potenti ed algoritmi sempre più precisi. Il problema, o meglio il rischio che si corre, ma forse è inevitabile, è che per scattare una foto considerata "bella" ( è quello che vedi in giro che crea il "senso estetico" collettivo), bisognerà forse essere più ottimi informatici, che buoni fotografi. A presto!


No, Lorenzo, non credo.
Il gusto nella composizione, la giusta impostazione dello scatto e, diciamocelo, l' "attimo fuggente" colto al volo non potranno mai essere surrogati dall' informatica.
:-)
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Messaggioda sacchini » lun 11 gen 2010 16:20

Lorenzo Giulianini ha scritto:Caro Alberto, forse ho usato un linguaggio un pò "crudo" del quale mi scuso. Certo il Raw consente elaborazioni molto più sofisticate( essendo possibile praticamente intervenire su tutti i parametri, col difetto forse della estensione in termini di MB), rispetto al JPEG che è comunque già un formato compresso. Il problema è che certamente la tecnologia andrà avanti con l'ideazione di software sempre più potenti ed algoritmi sempre più precisi. Il problema, o meglio il rischio che si corre, ma forse è inevitabile, è che per scattare una foto considerata "bella" ( è quello che vedi in giro che crea il "senso estetico" collettivo), bisognerà forse essere più ottimi informatici, che buoni fotografi. A presto!

Non ho notato la crudezza di linguaggio e me ne lamento.
La mia secca replica nasceva dal "il RAW significa fotografare male e correggere poi".
Avevo erroneamente inteso che la traduzione in "grezzo", il fatto che senza elaborazioni l'immagine RAW e' "inguardabile" ed altro facessero pensare che il RAW fosse un formato peggiorativo rispetto al JPG che pero' puo' essere facilmente manipolato e quindi corretto successivamente.
La realta' non e' quella e volevo chiarirlo.
Per il resto non bisognera' essere informatici se si usa il software standard con le impostazioni standard.
Sara' maggiore la liberta' di espressione per chi vorra' cimentarsi con le nuove tecnologie.
L'uso "corretto" o "distorto" delle tecnologie esula dalle mie considerazioni...
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Messaggioda effelara » mar 12 gen 2010 00:02

nessuno si è pronunciato sui colori naturali o meno dei due bei notturni italiani di Alberto Sacchini

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Messaggioda effelara » mar 12 gen 2010 00:08

siete sicuri che con un buon fotografo e una buona macchina avrete notturni dai colori naturali?

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Messaggioda mbrembati » mar 12 gen 2010 00:39

sacchini ha scritto:Fotografare "seriamente" significa avere studiato quel tanto di tecnica che porta inevitabilmente a considerare un "non senso" scattare in un formato diverso da RAW (e suoi dialetti).


Ciao Alberto

Ci sono molti tipi di Fotografia: ho conosciuto persone dotate di una sensibilità tale da potersi permettere di fotografare con il telefonino ed ottenere immagini che sucitano più emozioni di quelle scattate da fotografi seri con attrezzature serie. Forse intendevi dire che per trarre il massimo dal punto di vista tecnico l'uso del Raw è preferibile. E su questo nulla da dire.

Quanto al discorso sui tempi di elaborazione, non mi sorprenderebbe che un hardware dedicato come quello della macchina fotografica fosse in grado di operare più velocemente di un PC con un software di fotografia. E' vero che ci sono diversi algoritmi, ma miracoli o disastri non ne fa nessuno, e stento a credere che Canon o Nikon o gli altri non prestino la dovuta attenzione nella loro scelta.

Per quanto mi riguarda, il discorso è "economico", di rapporto qualità/tempo. Non che mi manchi un background di elettronica, matematica ed informatica per avvicinarmi ai segreti del RAW, ma ho poco tempo libero, e preferirei, se non mi costa troppo in termini di qualità percepibile, investirlo a fotografare direttamente in JPEG, e rinunciare o quasi alla fase di "post processamento". Il perfezionismo è nemico del buon senso.

Tutto sommato abbiamo in mano dei CCD con noti limiti in termini di scala di intensità luminosa. Se la foto è esposta correttamente e a fuoco, otterremo una immagine con gamma dinamica sufficente ad apportare piccole correzioni senza creare troppi danni o artifizi. Se non è così, stiamo correggendo a posteriori una esposizione errata, cioè ricadendo nel caso de "il RAW significa fotografare male e correggere poi".

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Messaggioda sacchini » mar 12 gen 2010 01:03

mbrembati ha scritto:
sacchini ha scritto:Fotografare "seriamente" significa avere studiato quel tanto di tecnica che porta inevitabilmente a considerare un "non senso" scattare in un formato diverso da RAW (e suoi dialetti).


Ciao Alberto

Ci sono molti tipi di Fotografia: ho conosciuto persone dotate di una sensibilità tale da potersi permettere di fotografare con il telefonino ed ottenere immagini che sucitano più emozioni di quelle scattate da fotografi seri con attrezzature serie. Forse intendevi dire che per trarre il massimo dal punto di vista tecnico l'uso del Raw è preferibile. E su questo nulla da dire.

Quanto al discorso sui tempi di elaborazione, non mi sorprenderebbe che un hardware dedicato come quello della macchina fotografica fosse in grado di operare più velocemente di un PC con un software di fotografia. E' vero che ci sono diversi algoritmi, ma miracoli o disastri non ne fa nessuno, e stento a credere che Canon o Nikon o gli altri non prestino la dovuta attenzione nella loro scelta.

Per quanto mi riguarda, il discorso è "economico", di rapporto qualità/tempo. Non che mi manchi un background di elettronica, matematica ed informatica per avvicinarmi ai segreti del RAW, ma ho poco tempo libero, e preferirei, se non mi costa troppo in termini di qualità percepibile, investirlo a fotografare direttamente in JPEG, e rinunciare o quasi alla fase di "post processamento". Il perfezionismo è nemico del buon senso.

Tutto sommato abbiamo in mano dei CCD con noti limiti in termini di scala di intensità luminosa. Se la foto è esposta correttamente e a fuoco, otterremo una immagine con gamma dinamica sufficente ad apportare piccole correzioni senza creare troppi danni o artifizi. Se non è così, stiamo correggendo a posteriori una esposizione errata, cioè ricadendo nel caso de "il RAW significa fotografare male e correggere poi".

Marco

Mi rendo conto di aver scritto una frase piu' sibillina di quanto non avrei voluto; non era nelle mie intenzioni.
Effettivamente la lettura che tu ne hai dato (per trarre il massimo dal punto di vista tecnico l'uso del RAW e' preferibile) e' corretta, salvo il fatto che al posto di preferibile io direi necessario.
Dal punto di vista tecnico...
Se poi i tempi di rilascio delle foto devono essere rapidissimi concordo che puo' essere opportuno scendere al compromesso del JPEG ma con la consapevolezza che di compromesso si tratta.
Proprio i limiti della registrazione dei dati provenienti dal sensore sono invece secondo il mio punto di vista un elemento a favore del RAW che secondo la tecnica del "expose to the right" consente una migliore risoluzione delle tonalita' di colore mantenendo la possibilita' in fase di elaborazione di ripristinare l'espsizione corretta (ovviamente il discorso regge solo se la gamma non supera la capacita' del sensore).
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Est modus in rebus!

Messaggioda Lorenzo Giulianini » mar 12 gen 2010 03:16

Eh eh, torniamo al passato che secondo me fa sempre bene (come il presente e il futuro peraltro!). Di fatto tutto è utile se usato con il dovuto rispetto per quello che si fa. Le macchine scattano direttamente in .raw, .arw,.mos etc....è che i files sono abbastanza grossi, estesi diciamo, se hai tempi stretti e limiti di "spazio" da rispettare, il JPEG resta l'unica soluzione. Certo, facciamo un esempio concreto. E' più importante imparare a bilanciare i bianchi scattando, che farlo dopo col photoshop, è questo è un esempio solamente. Mi si chiederà, e perché? Perché resto dell'idea che sia sempre meglio imparare a fotografare, che diventare maestri della postproduzione. Opinione personale si capisce. Ciao a Tutti
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Messaggioda effelara » mar 12 gen 2010 03:26

MARIO1964 ha scritto:
val g ha scritto:Non saprei... In realtà le case a Camogli sono effettivamente stra-colorate, basta vedere le tantissime foto candidate. Credo che la mia effettivamente sia rimasta un po' 'spenta'... :(


O forse solo "naturale"?
;-)

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Messaggioda effelara » mar 12 gen 2010 03:28

val g ha scritto:Non dire così... Allora se uno candida foto poco 'taroccate' non ha nessunissima speranza? Non voglio pensarci... Voglio essere stra-ottimista! :D

:-)

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Messaggioda effelara » mar 12 gen 2010 03:30

Alfio Ansaloni ha scritto:Hai visto foto con colori tenui arrivare in finale ?
Sono mosche bianche ! :ovetto:

la mia domanda mi sembrava in tema con l'argomento ma...

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"FALSITA' " DEI COLORI A CONFRONTO

Messaggioda effelara » mer 13 gen 2010 01:25

mi piacerebbe raccogliere materiale e aprire un un nuovo argomento:
ALBE TRAMONTI E NOTTURNI:" FALSITA' " DEI COLORI DELL'ANALOGICO E "FALSITA' " DEI COLORI DEL DIGITALE A CONFRONTO

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Raf ci metti in difficoltà!

Messaggioda Lorenzo Giulianini » mer 13 gen 2010 23:58

Caro Raffaele,
Ti vengono queste idee balzane e questo ti rende particolarmente simpatico. Io in analogico (a rullino per intenderci!) ho la mia vecchia Minolta, la mia vecchia Pentax, la mia ancor più vecchia Konika, marchio tragicamente scomparso, ed addirittura una Ferrania ed una Leica d'epoca di mio Padre, passato ad altra dimensione da molto tempo ormai, che montano i rullini da 12, ed andavano a manovella, ormai inesistenti ma sono uno spettacolo solo a vedersi. Fotografo in digitale con una Sony DSC-H50, molto comoda secondo me, chiaramente con gli accessori necessari alla bisogna ( io uso molto i filtri e su questo potremmo aprire un dibattito), ed una Pentax k20d, macchina molto bella e potente ma più delicata e "capricciosa" di quanto si dica o si pensi. Almeno per quello che devo fare io, e cioè muovermi molto rapidamente in tutti i sensi. Falsità dei colori? Non saprei, onestamente credo siano tutti falsi ormai! Nel senso che pure non ricorrendo a fototrucchi e foto illusionismi, e non imbrogliando nessuno mai, un poco di temperatura o saturazione la cambi sempre. Ma lo erano un poco anche prima, secondo me ai tempi di camere oscure e reagenti chimici, salnitro minio solfati e cloruri, almeno credo. Poi non so. Ciao
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Ciao Lorenzo!

Messaggioda effelara » gio 14 gen 2010 05:32

Caro Lorenzo,un po' partiamo da posizioni diverse,per me l'elaborazione della foto in camera oscura(o in camera chiara)è parte integrante della Fotografia,non la si può separare da essa,il problema di trucchi e inganni con l'analogico non è mai esistito era NORMALISSIMO fare quello che più ti piaceva in camera oscura e nessuno si sarebbe mai sognato di parlare di "taroccare",massima liberta nel contrasto,colore ecc.E' sempre stato così,
Adesso sento dire che si possono togliere alberi e lampioni "fastidiosi " da una foto e altre stranezze,il taroccare è un problema che nasce col digitale,prima non esisteva,e allora ci vanno di mezzo anche i colori e i contrasti che fino ad ora erano sempre stati "liberi".Addirittura si fanno "campagne" contro il taroccare(cosa inimmaginabile prima).Per me che stampo il colore in camera oscura partendo da un negativo senza punti di riferimento ma A OCCHIO è una cosa INTRINSECA dare alla foto il colore che mi pare,tutti sarebbero costretti a farlo,ma più di una volta i miei colori sono stati definiti"falsati" "strani""che filtro hai usato?"addirittura qualcuno ha segnalato alla redazione che secondo lui le mie foto erano stampe da vecchi libri!
A parte questo sono stato sempre convinto che in particolari situazioni di luce come albe tramonti e notturni le macchine sono IN DIFFICOLTA' ,INGANNATE,e i colori risultanti non sono fedeli alla realtà(intrinsecamente),ma interpretati con una FALSITA' DIVERSA a seconda se fatti col digitale o l'analogico.La cosa mi interessa,come ho detto sono "fissato" per i colori,e ho deciso ora di portare insieme sempre con me oltre alla compattina analogica yashica t4 anche la kodak C 743 digitale e fotografare con tutte e due per poi fare i confronti,soprattutto nelle situazioni che dicevo prima.Un'altra cosa,molto indaginosa peraltro,che mi piacerebbe fare è far stampare le foto digitali farne una riproduzione su negativo ed elaborarle in camera oscura,e vedere l'effetto che fa.ciao
Raffaele

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Messaggioda effelara » gio 14 gen 2010 06:17

stanezza per stranezza,da un negativo si può facimente ricavare un file,ma il contrario? per avere un negativo da un file ?

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Messaggioda val g » gio 14 gen 2010 10:36

Io so che si possono ottenere della DIA da files. Mi ero informata, ma è un procedimento carissimo. :)
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