è pieno di panormi dove il comune è meno identificabile, prati, montagne, mare,pianure, qui il monte Baldo è riconoscibilissimo e sotto ci sta Garda … vedi pure dove vuoi
Ciao Romagna Team, che si dice di bello…. Rientrati dalle feste con tanti bei scatti? Io domani mi sposo e partirò per il viaggio di nozze, ci si sente fra dieci giorni. Ciauz
Grazie Vanni, sei troppo buono. Ho visto che ultimamente con la D90 ti diverti assai ed i risultati si vedono,
anch’io ho le foto di questo castello, ma non avendo un grandangolo come il tuo, ho dovuto tagliare un pò, e allora ho deciso di non proporle in concorso. Hai il 18-85 o il 18-105 ?
volevo farvi sapere che ho segnalato alal redazione che:
la torre costruita nel 1878 a San Martino della Battaglia nel comune di Desenzano del Garda
è un monumento celebrativo e non una fortificazione
se vedete nelle foto di Desenzano ne hano caricate parecchie
ora vediamo cosa accade !
Nel 1878 fu costruita in stile neo-gotico sulla collina di San Martino, non molto distante dall’Ossario, un’alta torre che doveva celebrare le vicende del Risorgimento italiano. I suoi progettisti furono l’arch. Frizzoni di Bergamo e gli ingegneri Luigi Fattori di Solferino, Monterumici di Treviso e Cavalieri di Bologna.
Si sale in cima alla torre, alta 74 metri, percorrendo una rampa a piano inclinato a spirale. Nell’ingresso v’è la statua in bronzo di Vittorio Emanuele II dello scultore Dal Zotto. Le pareti sono dipinte dal pittore Vittorio Bressanin di Venezia. Salendo per la grande rampa si giunge, via via, a sale disposte l’una sopra l’altra e dedicate ad alcuni episodi delle guerre risorgimentali.
Gli affreschi della torre sono un esempio assai interessante della pittura d’argomento risorgimentale che si connette stilisticamente con la corrente pittorica storico-romantica di cui l’Hayez e Gerolamo e Domenico Induno furono i più noti rappresentanti. Mentre in costoro prevale l’aspetto aneddotico oppure l’impegno ritrattistico-psicologico o il gusto romantico della rievocazione d’un passato folcloristico o pittoresco, negli affreschi della Torre di San Martino predominano l’enfasi e il descrittivismo epico-celebrativo che caratterizza gran parte della pittura e scultura ufficiali dell’Italia umbertina, che trovò la massima celebrazione nell’Altare della Patria (1885-1911) decorato con altorilievi da uno scultore gardesano, Angelo Zanelli di San Felice
la torre costruita nel 1878 a San Martino è un monumento celebrativo e non una forificazione
Nel 1878 fu costruita in stile neo-gotico sulla collina di San Martino, non molto distante dall’Ossario, un’alta torre che doveva celebrare le vicende del Risorgimento italiano. I suoi progettisti furono l’arch. Frizzoni di Bergamo e gli ingegneri Luigi Fattori di Solferino, Monterumici di Treviso e Cavalieri di Bologna.
Si sale in cima alla torre, alta 74 metri, percorrendo una rampa a piano inclinato a spirale. Nell’ingresso v’è la statua in bronzo di Vittorio Emanuele II dello scultore Dal Zotto. Le pareti sono dipinte dal pittore Vittorio Bressanin di Venezia. Salendo per la grande rampa si giunge, via via, a sale disposte l’una sopra l’altra e dedicate ad alcuni episodi delle guerre risorgimentali.
Gli affreschi della torre sono un esempio assai interessante della pittura d’argomento risorgimentale che si connette stilisticamente con la corrente pittorica storico-romantica di cui l’Hayez e Gerolamo e Domenico Induno furono i più noti rappresentanti. Mentre in costoro prevale l’aspetto aneddotico oppure l’impegno ritrattistico-psicologico o il gusto romantico della rievocazione d’un passato folcloristico o pittoresco, negli affreschi della Torre di San Martino predominano l’enfasi e il descrittivismo epico-celebrativo che caratterizza gran parte della pittura e scultura ufficiali dell’Italia umbertina, che trovò la massima celebrazione nell’Altare della Patria (1885-1911) decorato con altorilievi da uno scultore gardesano, Angelo Zanelli di San Felice.
Nitidezza e contrasto eccezionali, ed anche i colori non scherzano, gran bella inquadratura, questa dovrebbe ottenere un buon voto in gennaio.
Saluti e buon anno, Elio.
Volevo scrivere bilanciamento delle forme….. la fretta fa così.Saluti.
Ottima prospettiva e bilanciamento delle fome oltre ad una gran nitidezza, brava. Zetaelio.
ok, per favore eliminatene una
Grazie e saluti
è pieno di panormi dove il comune è meno identificabile, prati, montagne, mare,pianure, qui il monte Baldo è riconoscibilissimo e sotto ci sta Garda … vedi pure dove vuoi
Grazie, ho visto la tue belle foto. Buon 2010
per favore, mi cancellate la m davanti a bassano.
grazie e saluti
Ecco quali erano i tuoi pensieri di questi ultimi giorni, come avevi scritto!!!!!
Un grande augurio per una vita splendida…
Donatella
Ciao Romagna Team, che si dice di bello…. Rientrati dalle feste con tanti bei scatti? Io domani mi sposo e partirò per il viaggio di nozze, ci si sente fra dieci giorni. Ciauz
Perchè questa non è forse una bella foto? Poi ne ho viste altre di ben fatte con intensità di colore da complimenti. Saluti Elio.
Grazie Vanni, sei troppo buono. Ho visto che ultimamente con la D90 ti diverti assai ed i risultati si vedono,
anch’io ho le foto di questo castello, ma non avendo un grandangolo come il tuo, ho dovuto tagliare un pò, e allora ho deciso di non proporle in concorso. Hai il 18-85 o il 18-105 ?
Sicuramente la mia prossima meta quest’estate… troppo interessante la descrizione e la foto….
Ho visto e rivisto questo lago decine di volte, mai lo avevo visto così bello, che spettacolo. Zetaelio.
per me non è in tema non è ne un castello ne una fortificazione
volevo farvi sapere che ho segnalato alal redazione che:
la torre costruita nel 1878 a San Martino della Battaglia nel comune di Desenzano del Garda
è un monumento celebrativo e non una fortificazione
se vedete nelle foto di Desenzano ne hano caricate parecchie
ora vediamo cosa accade !
Nel 1878 fu costruita in stile neo-gotico sulla collina di San Martino, non molto distante dall’Ossario, un’alta torre che doveva celebrare le vicende del Risorgimento italiano. I suoi progettisti furono l’arch. Frizzoni di Bergamo e gli ingegneri Luigi Fattori di Solferino, Monterumici di Treviso e Cavalieri di Bologna.
Si sale in cima alla torre, alta 74 metri, percorrendo una rampa a piano inclinato a spirale. Nell’ingresso v’è la statua in bronzo di Vittorio Emanuele II dello scultore Dal Zotto. Le pareti sono dipinte dal pittore Vittorio Bressanin di Venezia. Salendo per la grande rampa si giunge, via via, a sale disposte l’una sopra l’altra e dedicate ad alcuni episodi delle guerre risorgimentali.
Gli affreschi della torre sono un esempio assai interessante della pittura d’argomento risorgimentale che si connette stilisticamente con la corrente pittorica storico-romantica di cui l’Hayez e Gerolamo e Domenico Induno furono i più noti rappresentanti. Mentre in costoro prevale l’aspetto aneddotico oppure l’impegno ritrattistico-psicologico o il gusto romantico della rievocazione d’un passato folcloristico o pittoresco, negli affreschi della Torre di San Martino predominano l’enfasi e il descrittivismo epico-celebrativo che caratterizza gran parte della pittura e scultura ufficiali dell’Italia umbertina, che trovò la massima celebrazione nell’Altare della Patria (1885-1911) decorato con altorilievi da uno scultore gardesano, Angelo Zanelli di San Felice
la torre costruita nel 1878 a San Martino è un monumento celebrativo e non una forificazione
Nel 1878 fu costruita in stile neo-gotico sulla collina di San Martino, non molto distante dall’Ossario, un’alta torre che doveva celebrare le vicende del Risorgimento italiano. I suoi progettisti furono l’arch. Frizzoni di Bergamo e gli ingegneri Luigi Fattori di Solferino, Monterumici di Treviso e Cavalieri di Bologna.
Si sale in cima alla torre, alta 74 metri, percorrendo una rampa a piano inclinato a spirale. Nell’ingresso v’è la statua in bronzo di Vittorio Emanuele II dello scultore Dal Zotto. Le pareti sono dipinte dal pittore Vittorio Bressanin di Venezia. Salendo per la grande rampa si giunge, via via, a sale disposte l’una sopra l’altra e dedicate ad alcuni episodi delle guerre risorgimentali.
Gli affreschi della torre sono un esempio assai interessante della pittura d’argomento risorgimentale che si connette stilisticamente con la corrente pittorica storico-romantica di cui l’Hayez e Gerolamo e Domenico Induno furono i più noti rappresentanti. Mentre in costoro prevale l’aspetto aneddotico oppure l’impegno ritrattistico-psicologico o il gusto romantico della rievocazione d’un passato folcloristico o pittoresco, negli affreschi della Torre di San Martino predominano l’enfasi e il descrittivismo epico-celebrativo che caratterizza gran parte della pittura e scultura ufficiali dell’Italia umbertina, che trovò la massima celebrazione nell’Altare della Patria (1885-1911) decorato con altorilievi da uno scultore gardesano, Angelo Zanelli di San Felice.
Grazie, oggi c’era la luce giusta.
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Nitidezza e contrasto eccezionali, ed anche i colori non scherzano, gran bella inquadratura, questa dovrebbe ottenere un buon voto in gennaio.
Saluti e buon anno, Elio.
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A TUTTO IL TEAM AUGURO UN BUON ANNO NUOVO E CHE IL 2010 POSSA PORTARE A TUTTI TANTA SERENITA’, PACE, FORTUNA E SALUTE. UN ABBRACCIO, DANIELA