La sfumatura rosata del cielo, il riverbero azzurrino sulle montagne, il rosso dei tetti e il bianco delle case fanno di questa foto una sinfonia di colori.
La montagna accompagna dolcemente le case, mentre i rami spogli fanno capolino quasi curiosando su questo minuscolo paese, che finalmente la foto fa conoscere.
cosa dire…. l’immagine non fa una grinza….
riflessi strepitosi e limpidata notturna perfetta
direi a questo punto un piccolo capolavoro.
bravo merita….
…è la logica continuazione dell’opera 27 n. 2 “Al chiaro di luna”…solo che qui c’è il chiarore del
mattino d’inverno, ripreso in modo assai suggestivo.
Un castello e una torre che fanno tutt’uno con la roccia, o viceversa. Paradossalmente (ma non tanto: chi l’ha costruito sapeva quel che faceva), il vero castello è la roccia. L’inquadratura orienta molto bene il nostro sguardo su questa realtà.
La foto rende molto bene l’”appollaiamento” delle case sulla collina!
Molto curata, con due/tre tonalità di colore hai raccontato bene l’atmosfera del posto.
Bravo, bella inquadratura, mi piace la danza degli steli.
La sfumatura rosata del cielo, il riverbero azzurrino sulle montagne, il rosso dei tetti e il bianco delle case fanno di questa foto una sinfonia di colori.
L’imponente montagna protegge le case chinandosi su di loro, come una madre si china benevolmente sui suoi piccoli.
molto bella, complimenti
Il taglio inconsueto della foto fa risaltare molto bene l’agglomerato delle case.
Sullo sfondo sfumato delle montagne, i due campanili simboleggiano la tradizione e la coscienza collettiva del villaggio.
La montagna accompagna dolcemente le case, mentre i rami spogli fanno capolino quasi curiosando su questo minuscolo paese, che finalmente la foto fa conoscere.
Dann Blümlein alle,
heraus, heraus!
Der Mai ist kommen,
der Winter ist aus.
(Versione italiana:
Orsù, fiorellini tutti,
uscite, uscite!
Maggio è qui,
l’inverno è finito)
cosa dire…. l’immagine non fa una grinza….
riflessi strepitosi e limpidata notturna perfetta
direi a questo punto un piccolo capolavoro.
bravo merita….
…è la logica continuazione dell’opera 27 n. 2 “Al chiaro di luna”…solo che qui c’è il chiarore del
mattino d’inverno, ripreso in modo assai suggestivo.
Un brivido invernale percorre questa bella veduta dell’Isola Madre.
Fantastica! Ma dove tenevi nascosta questa gemma?
Un castello e una torre che fanno tutt’uno con la roccia, o viceversa. Paradossalmente (ma non tanto: chi l’ha costruito sapeva quel che faceva), il vero castello è la roccia. L’inquadratura orienta molto bene il nostro sguardo su questa realtà.
Quiete suprema del mare e del cielo, pendii silenti, forza della vegetazione mediterranea rendono questa veduta più simile a un quadro che a una foto.
Rosa, azzurro, fucsia, viola, nero: un trionfo di colore e di luce!
Si immagina, come in un sonoro, la vita turbolenta del porto e le voci dei marinai.
Le nuvole accompagnano un “picco” roccioso che sembra volerle raggiungere con ansiosa gioia.
Roccia, montagna, cielo:una triade saliente verso l’infinito!