Io direi che il cielo plumbeo, è un ottimo cappello ad un abito sontuoso. L’arrampicarsi degli alberi su per la china e il campo con il grano(?) tagliato, sono di una squisitezza più che altisonante, oserei dire di un manierismo astrico!!
Ottima foto!!
Immagine di un nitore più che introspettivo!!! La non casualità si denota al primo sguardo, anche disattento, e vitalizza un sentire autarchico.
Complimenti!!
Lucia
Come devo sentirmi?? Onorata…lusingata… Oltre che spiritoso, sei anche galante!!
E poi la parola “fotografa” è troppo, veramente!! In tutta la mia vita avrò fatto si e no un centinaio di foto, e con macchinette usa e getta!!!
Anche tu come simpatia non devi essere male!!
Lucia
E’ sempre un piacere!!! Portofino, nonostante consumismo, playboy, paparazzi e mercanzia di varia umanità, mantiene sempre la grazia di un piccolo borgo di pescatori. E tu hai reso bene i colori del borgo!!!
Lucia.
Abitando da tutt’altra parte non entro nel merito della collocazione, ma la foto è di una simperità crepuscolare non comune. Le parole di Paolo Conte sono una chicca per questa foto!!
Lucia
“Bisogna avere in sè il caos per partorire una stella che danzi!” Questo aforisma di Nietzsche mi pare sia il commento più adatto a questa foto imperativista.
Brava!!/o!!!
Lucia
A me più che Braque e Picasso, ricorda molto l’ultimo periodo di Cezanne. Resta il fatto che questo forte con il suo stagliarsi netto e diomerico sul verde del bosco crea un effetto da saga nordica. Peccato per quel ripetitore in cima alla collina!!!
Lucia
Qui veramente la natura e la poesia entrano a far parte di una fotografia. Mi par di veder rimbalzare sull’acqua sovracercola i versi di Lord Byron: ” Così non andremo più vagando…Anche se il cuore vuole ancora amore”.
Mi ha veramente donato un momento di serenità erimnofagica.
Grazie.
Lucia
Anch’io ho il cuore belligerante nel vedere questa immagine. La poesia dell’immagine viene solo in parte scalfita da quei palazzoni sollo sfondo. E’ pur vero che chi ha una casetta dietro può godersi l’ombra…
Anche qui, come in quella bellissima foto di Castel del Monte, si legge potenza unita però ad una sofferenza intrinseca e vitorchiana dovuta al conoscere l’utilizzo ultimo della fortezza di S. Nicola delle isole Diomedee. Unico peccato il taglio delle volute delle rampe di accesso, anche se capisco che non potevi buttarti a mare per avere tutta l’inquadratura. Bella foto!! Complimenti.
Lucia
Se ho sbagliato, chiedo venia!! D’altronde non posso che imparare da un maestro come te. Hai una collezione di foto davvero belle!!! E grazie per il tuo gradito commento.
E pensare che avevo chiesto comprensione…sei un monumento alla bontà d’animo, cara justinawind. Sei proprio quel che traspare dalle tue bellissime foto. Anche se hai per simbolo un diavoletto penso che, in fondo-in fondo, tu sia buona.
Di tutti gli altri commenti quello che ha ferito il mio “io” narcisista e il mio “es” futuribile e stato l’agro commento di francesca49. Come dice il poeta “Tempo verrà, presago ‘l cor mel dice..”
Grande sensibilità nel trattare un tema di pasoliniana memoria. Il rigurgito di consumismo sociale e antieconomico è ben ritratto in questa selva di antenne che simboleggiano l’apoteosi del nulla visceralmente e apolitticamente trascendente. Ottimo scatto!!
Chiedo scusa!!! La veduta non era questa!! Prego la spett. e Ven. redazione di rimuovere questo foto che non è tale in quanto non si vede, ne tantomeno si iimagina, nulla.
Grazie
Un capolavoro che fa sgorgar dal cor : Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande- che per mare e per terra batti l’ali- e per lo ‘nferno tuo nome si spande. E per far rima io dico: Grande, grande, grande.
I colori stratificati illanguidiscono al contatto di un fiume che scorre lento in un animo di tumultuosi e intraspeculari sentimenti.
Questo “castello” a me, personalmente, ricorda molto il palazzo comunale di Aix en Prevence. Poi può darsi che mi sbagli…
Ti ringrazio per l’apprezzamento. E’ un po’ tardivo rispetto al tuo commento, ma sono stata assente per un paio di settimane.
Lucia
Io direi che il cielo plumbeo, è un ottimo cappello ad un abito sontuoso. L’arrampicarsi degli alberi su per la china e il campo con il grano(?) tagliato, sono di una squisitezza più che altisonante, oserei dire di un manierismo astrico!!
Ottima foto!!
Immagine di un nitore più che introspettivo!!! La non casualità si denota al primo sguardo, anche disattento, e vitalizza un sentire autarchico.
Complimenti!!
Lucia
Come devo sentirmi?? Onorata…lusingata… Oltre che spiritoso, sei anche galante!!
E poi la parola “fotografa” è troppo, veramente!! In tutta la mia vita avrò fatto si e no un centinaio di foto, e con macchinette usa e getta!!!
Anche tu come simpatia non devi essere male!!
Lucia
Mio marito aveva fatto il militare a Cuneo, ma…
Grande!! Pinot sei un genio!!
E’ sempre un piacere!!! Portofino, nonostante consumismo, playboy, paparazzi e mercanzia di varia umanità, mantiene sempre la grazia di un piccolo borgo di pescatori. E tu hai reso bene i colori del borgo!!!
Lucia.
Abitando da tutt’altra parte non entro nel merito della collocazione, ma la foto è di una simperità crepuscolare non comune. Le parole di Paolo Conte sono una chicca per questa foto!!
Lucia
“Bisogna avere in sè il caos per partorire una stella che danzi!” Questo aforisma di Nietzsche mi pare sia il commento più adatto a questa foto imperativista.
Brava!!/o!!!
Lucia
A me più che Braque e Picasso, ricorda molto l’ultimo periodo di Cezanne. Resta il fatto che questo forte con il suo stagliarsi netto e diomerico sul verde del bosco crea un effetto da saga nordica. Peccato per quel ripetitore in cima alla collina!!!
Lucia
Qui veramente la natura e la poesia entrano a far parte di una fotografia. Mi par di veder rimbalzare sull’acqua sovracercola i versi di Lord Byron: ” Così non andremo più vagando…Anche se il cuore vuole ancora amore”.
Mi ha veramente donato un momento di serenità erimnofagica.
Grazie.
Lucia
Anch’io ho il cuore belligerante nel vedere questa immagine. La poesia dell’immagine viene solo in parte scalfita da quei palazzoni sollo sfondo. E’ pur vero che chi ha una casetta dietro può godersi l’ombra…
Anche qui, come in quella bellissima foto di Castel del Monte, si legge potenza unita però ad una sofferenza intrinseca e vitorchiana dovuta al conoscere l’utilizzo ultimo della fortezza di S. Nicola delle isole Diomedee. Unico peccato il taglio delle volute delle rampe di accesso, anche se capisco che non potevi buttarti a mare per avere tutta l’inquadratura. Bella foto!! Complimenti.
Lucia
Se ho sbagliato, chiedo venia!! D’altronde non posso che imparare da un maestro come te. Hai una collezione di foto davvero belle!!! E grazie per il tuo gradito commento.
E pensare che avevo chiesto comprensione…sei un monumento alla bontà d’animo, cara justinawind. Sei proprio quel che traspare dalle tue bellissime foto. Anche se hai per simbolo un diavoletto penso che, in fondo-in fondo, tu sia buona.
Di tutti gli altri commenti quello che ha ferito il mio “io” narcisista e il mio “es” futuribile e stato l’agro commento di francesca49. Come dice il poeta “Tempo verrà, presago ‘l cor mel dice..”
Grande sensibilità nel trattare un tema di pasoliniana memoria. Il rigurgito di consumismo sociale e antieconomico è ben ritratto in questa selva di antenne che simboleggiano l’apoteosi del nulla visceralmente e apolitticamente trascendente. Ottimo scatto!!
Chiedo scusa!!! La veduta non era questa!! Prego la spett. e Ven. redazione di rimuovere questo foto che non è tale in quanto non si vede, ne tantomeno si iimagina, nulla.
Grazie
Un capolavoro che fa sgorgar dal cor : Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande- che per mare e per terra batti l’ali- e per lo ‘nferno tuo nome si spande. E per far rima io dico: Grande, grande, grande.
I colori stratificati illanguidiscono al contatto di un fiume che scorre lento in un animo di tumultuosi e intraspeculari sentimenti.
Mi par peccato!!
Anche se tu mi dai tanta gioia
questo giuramento di stanotte non mi piace…
Con questa mano profano una sacra reliquia.