Timparossa, sapevo che c’era qualcuno quella notte, noi cambiammo meta all’ultimo momento, la destinazione iniziale era quella, a due passi dall’inferno. Se non avessimo cambiato, avremmo perduto il furgone (lo parcheggiavamo sempre nei pressi delle betulle)…
Bravo bravo, non si può dire altro.
Quella notte io e tre amici, anch’essi “figli dell’Aetna” bivaccavamo casualmente al rifugio di Monte La Nave, sentimmo la terra scuotersi durante la notte, la mattina lo spettacolo che si presentò ai nostri occhi fu straordinario, attraversammo tutta la dagala dell’orso per giungere nei pressi della bottoniera che si aprì sopra piano provenzana. Inquietante e affascinante…
Hai colto in pieno il mio messaggio e la mentalità del perfetto etneo di cui tu sei sicuramente portavoce. Questa foto rappresenta il forte legame tra “a muntagna” e i suoi “reali amatori”, legame forte come quello di una madre con i propri figli.
In bocca al lupo.
Bella foto, rievoca in me i numerosi bivacchi ai piedi della “mia montagna”. Ho uno straordinario ricordo del rifugio di Monte Palestra (detto anche di Poggio La Caccia) risalente a un tempestoso capodanno di molti anni fa. Il Galvarina alla fine ci ospitò per la notte…
Devo solo fare un’osservazione, i rifugi sono più di otto anche se molti sono in uno stato di profondo abbandono.
Complimenti per lo scatto, salutami mamma Aetna.
Timparossa, sapevo che c’era qualcuno quella notte, noi cambiammo meta all’ultimo momento, la destinazione iniziale era quella, a due passi dall’inferno. Se non avessimo cambiato, avremmo perduto il furgone (lo parcheggiavamo sempre nei pressi delle betulle)…
Spettacolare!!!
Bravo bravo, non si può dire altro.
Quella notte io e tre amici, anch’essi “figli dell’Aetna” bivaccavamo casualmente al rifugio di Monte La Nave, sentimmo la terra scuotersi durante la notte, la mattina lo spettacolo che si presentò ai nostri occhi fu straordinario, attraversammo tutta la dagala dell’orso per giungere nei pressi della bottoniera che si aprì sopra piano provenzana. Inquietante e affascinante…
Hai colto in pieno il mio messaggio e la mentalità del perfetto etneo di cui tu sei sicuramente portavoce. Questa foto rappresenta il forte legame tra “a muntagna” e i suoi “reali amatori”, legame forte come quello di una madre con i propri figli.
In bocca al lupo.
Bella foto, rievoca in me i numerosi bivacchi ai piedi della “mia montagna”. Ho uno straordinario ricordo del rifugio di Monte Palestra (detto anche di Poggio La Caccia) risalente a un tempestoso capodanno di molti anni fa. Il Galvarina alla fine ci ospitò per la notte…
Devo solo fare un’osservazione, i rifugi sono più di otto anche se molti sono in uno stato di profondo abbandono.
Complimenti per lo scatto, salutami mamma Aetna.
Favolosa!
Grande Saro……una foto d’impatto!
Quando la natura dà spettacolo!…Bravo Saro!
Complimenti per questo bel notturno con tanto di fuochi d’artificio!
Mi ricorda un amico …
Bella…e impressionante!
Molto suggestiva questa foto!
Grazie anche del lungo commento!
Bellissimo scatto!!
Bellissima immagine,complimenti
Non sono d’accordo. Porta Garibaldi è nata come porta!
guardate su: http://it.wikipedia.org/wiki/Porte_di_Catania
Chi sarà il fortunato possessore della bicocca? Non l’avrà comprata mica il Milvio eh!?
Foto eccellente 
Silhouette.
bellissima
mi piace,bravo!!