Risultato voto a scrutinio: 26.1 (Scrutinio: 425°; Totale: 2861°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/19 (53%); 2° = 11/20 (55%); 3° = 20/39 (51%); 4° = no;
« Neglette, e quasi molli in ampia massa,
le pietre a Lecce crea l’alma Natura:
ma poiché son rescise, in loro passa
virtute, che le pregia, e che l’indura:
mirabili a vederle, ò se vi si lassa
scelti lavor la dedala scultura,
ò se ne fanno i dorici Architetti
gran frontespitij con superbi aspetti. »
La pietra leccese (in dialetto salentino leccisu) è una roccia calcarea appartenente al gruppo delle calcareniti marnose e risalente al periodo miocenico. Di colore dal bianco al giallo paglierino, la roccia si presenta compatta e di grana fine affiora naturalmente dal terreno e si ricava dal sottosuolo in enormi cave a cielo aperto, profonde fino a cinquanta metri e diffuse su tutto il territorio salentino, in particolare nei comuni di Lecce, Corigliano d’Otranto, Melpignano, Cursi e Maglie.
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