1 agosto 2012 alle 23:13

Finibus Terrae … dove la terra finisce…

di gianniB (Castrignano del Capo, Puglia. Piazze. Categoria B) - In Gara

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Visite: 136. Candidata il 30 luglio 2012 23:12

Risultato voto a scrutinio: 11.62 (Scrutinio: 753°; Totale: 5350°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/18 (50%); 2° = 9/20 (45%); 3° = no; 4° = no;

Castrignano del Capo (LE) – Santa Maria di Leuca – Santuario di Santa Maria Finibus Terrae ovvero Santa Maria all’estremità della terra…


8 commenti a “Finibus Terrae … dove la terra finisce…”

  1. gianniB scrive:

    dimenticavo… piazza Giovanni XXIII

  2. passionescatto scrive:

    Ciao Gianni,
    veramente suggestiva…

    Giustamente “dove la terra finisce…” ,
    bisogna esserci a Santa Maria di Leuca ed ammirare il mare dall’alto della scogliera per avere questa sensazione.
    Un caro saluto
    Bartolo

  3. gianniB scrive:

    grazie Bartolo,…. il nome dato a questo posto rappresenta appunto quello che si vede … la terra che finisce e inizia il mare… per gli antichi era il posto verso l’ignoto e verso il pericolo… il conforto di Maria importante nell’affrontare il viaggio… oggi però quei confini immensi sono diventati molto più ristretti e il Mediterraneo soltanto una megapiscina… ciaooo, gianni

  4. gemma greg scrive:

    Foto superlativa ! molto bella l’ accenno alla fede, c’era veramente bisogno di tanta fede per affrontare l’ignoto del mare con i mezzi di allora. Metaforicamente c’è n’è bisogno anche ai ns. giorni : l’ ignoto ed il pericolo sono sempre in agguato se non ci si trova preparati ad affrontarli. Senza invocare la “scommessa” di Pascal, chi ha fede trova conforto anche quando le cose non vanno per il verso giusto.

  5. gianniB scrive:

    grazie Gemma,… la scommessa ” se vincete, vincete tutto, se perdete non perdete nulla. Scommettete, dunque, che Dio esiste, senza esitare” … “scommettendo” che Dio non esiste, non si vince nulla, ma si perde tutto (cioè il bene finito); al contrario, “scommettendo” che Dio esiste si vince tutto (cioè la beatitudine eterna ed infinita) e non si perde nulla; ed il fatto che la scommessa a favore di Dio è totalmente ed infinitamente propizia e vantaggiosa a coloro che la compiono, ciò significa che è fondata, e diventa dunque la scommessa stessa una “prova” di tale esistenza divina, e dunque la “vittoria” della scommessa è nella scommessa stessa, che in tal modo non è più scommessa, ma è già vittoria certa. E questa scommessa oggi comincia ad essere più valutata e comprensibile grazie anche a quella scienza (che a volte superficialmente allontana da Dio limitandosi al solo esame dei fatti e alla sua replicazione) perchè indaga sull’infinitamente piccolo e scopre la presenza di Dio nella volontà generatrice delle cose, poiichè la realtà nella quale ci sembra si vivere è frutto del kaos non potendo esistere l’equilibrio perfetto (il nulla) nel kaos la base di tutto è l’energia…ovvero il Dio generatore presente nel bosone di Higgs, si comincia a comprendere… una particella che esiste perché in natura le particelle hanno una certa massa. Spiegare perché le particelle hanno massa (cioè, perché un elettrone è più piccolo e leggero di un protone, per esempio) è fondamentale: se non avessero quella massa lì, l’elettrone non potrebbe girare attorno ai nuclei in maniera stabile come fa, questo significa che la chimica che conosciamo non esisterebbe. E senza quella, neppure la vita. La massa è un problema per le teorie perché, prima di Higgs e altri teorici, non era possibile inserirla nel quadro standard. Tenerne conto portava a dover rinunciare ad altri aspetti della teoria – per i più esperti, una simmetria, che rende così potenti e predittive le teorie. Quello che Higgs e altri introdussero fu un modo per spiegare perché certe particelle sono più pesanti di altre senza perdere la simmetria, cioè il potere predittivo della teoria. Dopo il meccanismo di rottura della simmetria, si ottengono delle particelle che hanno massa, il fatto che l’elettromagnetismo e la forza debole (responsabile per i decadimenti radioattivi) si comportano diversamente, e una nuova particella, il bosone di Higgs, che testimonia l’esistenza di questo meccanismo di rottura. E soprattutto si può predire tutto questo grazie al Modello Standard, che mantiene comunque (ma nascosta) la simmetria originaria e la sua predittività. Il Modello standard è la teoria che organizza i componenti elementari della natura in gruppi, permettendo così di studiarne e prevederne il comportamento. I componenti elementari sono i leptoni e i quark (6 per ogni gruppo), i 4 bosoni (cioè i “link” tra le particelle, che esprimono le forze fondamentali della natura), e anche la nuova particella scoperta, se l’ipotesi circa il bosone di Higgs viene confermata. La rottura avviene ad un certo momento nella storia dell’universo, pochissimi attimi dopo il Big Bang – e se non fosse avvenuta, non sarebbe neanche potuta avvenire in seguito la formazione degli atomi…(cit.wikipedia)… dunque il nulla non può esistere perchè sarebbe instabile e l’energia non è stabile per consentire tale esistenza. Allora forse il Dio della nostra fede il “tutto esistente” và ricercato nell’infinitamente piccolo, nel mattoncino dell’immensa costruzione universale, nel DNA della vita, in quel bosone che genera tutto e nasce dalla presenza stessa di Dio… allora avere fede, cioè affidarsi a Dio è forse affidarsi a quel Dio generatore di tutto che partendo dall’infinitamente piccolo ha innescato la nascita dell’infinitamente grande? Le potenzialità nascoste in ciò che ci circonda sono ancora troppo incomprensibili per la nostra limitatissima capacità di comprendere, i nostri spazi e tempi sono talmente minuscoli perchè possano diventare esterni al tutto e osservare quel che accade (relatività) purtroppo siamo parte dei lavori in corso e l’opera progettata non riusciamo a vederla con gli occhi, ma forse con la fede sì…

  6. gemma greg scrive:

    Questo testo lo salvo, lo stampo e lo tengo sul comodino da notte nel libro di preghiere di mia nonna. Grazie Gianni per questa tua tesi. “Vedere con la fede piuttosto che con gli occhi” un bell’ obiettivo da raggiungere, per questo dobbiamo crescere interiormente.
    Amitiés
    gemma

  7. gianniB scrive:

    grazie Gemma, …sopra ho sintetizzato il pensiero suggerito dalla tua citazione…che appare ristretto per poter essere esplicito e non lasciare vuoti che andrebbero riempiti, …come il parlare di somiglianza con Dio.. questione che non è errata, certo non si parla di somiglianza fisica perchè altrimenti sarebbe un Dio molto limitato vista la nostra generale imperfezione, la parte di somiglianza più importante è la nostra capacità di renderci conto che esistiamo, un animale vive e basta… è guidato dal suo istinto naturale impresso nel DNA che lo indirizza verso le migliori scelte, per noi non è così …oltre l’evoluzione naturale dovuta all’adattamento a ciò che ci circonda abbiamo questa somiglianza divina che ci permette di trascendere il naturale ed andare oltre ciò che i cinque sensi ci trasmettono nel contatto con l’ambiente materiale, forse abbiamo un sesto senso che ci collega in modo distintivo anche a ciò che và oltre la materia stessa… quel senso che ci permette di dialogare con il Creatore, pregare dunque ci è necessario per stabilire questo contatto, serve a noi per poterci sintonizzare sulla “Sua” lunghezza d’onda… ci serve per non farci sopraffare dalle esigenze esclusivamente biologiche e chimiche che non rispettano quei valori divini che sono la solidarietà, l’altruismo, l’amore per gli altri, la condivisione, l’aiuto a chi è soffre… a chi ha problemi… e non solo perchè ci riteniamo di appartenere alla “civiltà” e pensiamo che queste cose siano ormai scontate… perchè davvero io non mi sentirò mai civile finchè ci saranno lotte e guerre sulla Terra e ci saranno centinaia di bambini che muoiono di fame tutti i giorni… non potrò sentirmi parte di una civiltà finchè vivremo in un mondo fatto solo di egoismo come quello attuale… dov’è la civiltà tanto ostentata quando continuamente si vedono queste cose? Pregare porta conforto e non è “energia” dispersa, è il link di contatto con tutto l’universo, con tutta l’energia positiva e vitale che ci circonda, il contatto reale con quel Dio creatore di tutto…

  8. gemma greg scrive:

    Io come tanti che visiteranno questa pagina non posso che condividere queste verità, un mondo civile ancora non esiste, perciò nel ns. piccolo abbiamo tutti qualcosa da compiere per raggiungere degli obiettivi nei confronti della famiglia, di un gruppo, della società… Tutto ciò si ricollega benissimo ad un discorso già fatto che non ho dimenticato.

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