4 febbraio 2012 alle 21:00

La più famosa di Venezia

di Aldo Fiorenza (Venezia, Veneto. Piazze. Categoria D) - In Gara

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Visite: 74. Candidata il 3 febbraio 2012 15:50

Risultato voto a scrutinio: 19.33 (Scrutinio: 603°; Totale: 4088°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 16/27 (59%); 2° = 14/29 (48%); 3° = 13/55 (24%); 4° = no;


6 commenti a “La più famosa di Venezia”

  1. maria maddalena scrive:

    C o m p l i m e n t o n iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  2. Aldo Fiorenza scrive:

    Merci maria

  3. eziodellagondola2 scrive:

    Proprio perchè così famosa e fotografata meriterebbe, a mio modesto parere, una migliore luce.
    Cè poi una cosa ancora più importante…
    Lungi da me l’idea di demonizzare le linee cadenti, che si possono utilizzare per rendere particolare una inquadratura; ma attenzione: il moncone di colonna sulla destra è illeggibile ed incomprensibile per chi non riesca a vedere nel buio il moncone di piedistallo;
    orribile poi (anche se non è colpa tua!) l’enorme cartellone pubblicitario.
    Timido consiglio: non sarebbe meglio cambiare punto di ripresa? La fotografia è sempre la proposta di un personale punto di vista…
    eziodellagondola
    PS sulle linee cadenti ho scritto qualche riflessione in
    http://www.photocommunity.qtp.it/archive/index.php/t-32913.html?s=8aa32e96006002e3936ecd9c6a10d7f2

  4. Aldo Fiorenza scrive:

    sono pienamente d’accordo con te ma a volte si fa una scelta personale al di fuori delle regole ,per quanto riguarda le linee cadenti sono bene informato ,questo tipo di foto purtroppo non piaccionoa tutti e per il taglio a volte si deve vedere in che condizioni si era nel momento dello scatto ,abitando a venezia l’avrei rifatta a regola d’arte , è stato un mordi e fuggi , comunque grazie del commento

  5. eziodellagondola2 scrive:

    grazie a te per la cortese risposta; paradossalmente è proprio il tentativo di correggere le linee cadenti che è fuori dalle regole, come più volte ho cercato di spiegare; il mordi e fuggi giustifica il fotografo, cioè l’operatore, ma il fotografo “autore” diventa tale nel momento in cui decide di rendere pubblica la sua opera, che per questo è sottoposta al giudizio dei fruitori. Il sottile gioco pel permesso e non permesso passa attraverso la spada di Damocle del consenso; se il pubblico non applaude, l’artista ha comunque fallito, anche se lui è bravo ed il pubblico becero ed ignorante…

    E
    PS io partecipo a questo concorso e a questo forum specialmente per poter scambiare opinioni con altri da me che condividono una mia grande passione, la fotografia

  6. Aldo Fiorenza scrive:

    Fgurati ezio, o un nome diverso? mi piacerebbe conocerti vai su Flik nella mia bacheca, comunque apprezzo la tua disamina ,si devono accettare tutte le critiche ,se la foto fa parlare anche in senso negativo, vuol dire che qualcosa di buono c’è, e poi per me il pubblico ha diritto di esprimere le opinioni che ritengono opprtuno,al mio paese si dice (a vecchia i novantanni avi sempre a imparari) traduco la” vecchia di novantanni ha sempre da imparare” è vale anche per me. ok e grazie ancora ciao

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