Risultato voto a scrutinio: 7.89 (Scrutinio: 1082°; Totale: 7264°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/28 (32%); 2° = 9/29 (31%); 3° = no; 4° = no;
L’ottocentesca piazza dedicata al frate bresciano Arnaldo fu realizzata con un intervento urbanistico che abbinò il carattere di “pubblica utilità” a quello della “magnificenza”.
Il vasto piazzale e il lungo edificio porticato adiacente traggono origine dalla necessità di trasferire il mercato dei grani un tempo ubicato in piazza della Loggia e poi in via San Faustino.
Il deposito delle granaglie fu inaugurato nel 1823 e comprendeva dodici magazzini sotterranei con altrettanti locali superiori per un’estensione di 111 metri. È considerato una delle opere più significative del neoclassicismo bresciano con il solenne prospetto ad archi bugnati comprendente alle estremità due fontane.
A chiusura della piazza, verso est, al nuovo granarolo si aggiunsero i caselli daziari pure porticati.
Nel 1882 si inaugurò il monumento ad Arnaldo, il frate bresciano vissuto nel XII secolo, che si oppose alla chiesa feudale e mondana e fu quindi perseguitato e ucciso come eretico.
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