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“Largo 16 ottobre 1943″, accanto al Portico d’ Ottavia, proprio dietro la grande Sinagoga, ricorda la grande razzia di 1022 ebrei che avvenne nel vecchio Ghetto di Roma da parte di oltre 100 soldati tedeschi. Due giorni dopo in 18 vagoni piombati furono tutti trasferiti ad Auschwitz. Solo 15 di loro sono tornati alla fine del conflitto: 14 uomini e una donna.
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6 commenti a “In memoria”
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Scusa ma la piazza si trova a destra della foto quello inquadrato è un passaggio di collegamneto tra la piazza ed il ponticello non mi sembra la piazza che tu descrivi e quelle a sinistra sono le vestigia romane
Sulla destra cui tu fai cenno non c’è una piazza. Se allarghi la foto vedrai sul palazzo color mattone la targa col nome del sito: “Largo 16 ottobre 1943″. E’ proprio questo luogo, accanto a portico d’Ottavia, che sta proprio dietro la Sinagoga, caratterizzato dai suoi palazzi e dai resti romani, con le sue piccole vie e i passaggi sopraelevati è stato prescelto nell’ottobre del 2002 per ricordare la grande tragedia subita dagli abitanti del Ghetto romano.
mi dispiace ma mi riferisco proprio al largo che c’è difronte al palazzo color mattone delimitato con siepe rispetto alla via del portico ottavia, sulla foto non si vede bene il largo, tant’è che sulla facciata del palazzo color mattone c’è proprio una targa a ricordo di quel triste evento ed ogni sabato lì si ritrovano gli ebrei che vanno in sinagoga e la sinagoga si trova più avanti sul lato destro della foto all’angolo con la via portico d’ottavia mentre sul lato sinistro, proseguendo la via sul lato destro ci sono ristoranti con cucina di tradizione ebraica tra cui il famoso da gigetto e più avanti sulla sinistra c’è un altro ristorante bà ghetto
Ciao Lucia,
ho la sensazione che te, pur avendo dei buoni ricordi della zona, sia pure in buona fede, stia facendo un po’ di confusione.
Chi ti scrive ha passato cinque anni della sua vita frequentando l’Istituto Tecnico Statale “Quintino Sella” in Via del Portico d’Ottavia (ora Istituto Israelitico) e ritorno spesso nella zona.
Ti ricordi bene i ristoranti, ma confondi le strade. I ristoranti stanno in Via del Portico d’Ottavia, che si trova sulla sinistra delle rovine romane e prosegue fino al lungotevere costeggiando la sinagoga, ma quella ripresa nella foto è la Piazza nella sua interezza ed include le stesse rovine. Quella che tu indichi come piazza sulla destra non compresa nella foto in realtà è via del Foro Piscario, tant’è che la targa è stata apposta sul palazzo che si affaccia sulle rovine e non sul palazzo a fianco.
Per ogni riscontro puoi consultare google maps
Romano
Il largo a cui ti riferisci è via del foro Piscario. Largo 16 ottobre 1943 rimane vicina a Portico d’Ottavia. Come ho già scritto, davanti al palazzo color mattone si vede non il largo che tu citi ma le stradine che nel periodo che ho fotografato erano in stato di ristrutturazione (si vede che c’è un cantiere aperto), poi proseguono a sinistra del palazzo. Si notano nel perimetro del palazzo delle ombre di persone che percorrevano il passaggio sopraelevato che era stretto e protetto da una ringhiera da ambo i lati, quindi separato da qualsiasi altro spazio concomitante. Sul davanti del palazzo color mattone, lo ricordo benissimo, ripeto, non c’è quello spiazzo a cui ti riferisci, ma la stradina non asfaltata e i passaggi sopraelevati, proprio vicino a portico d’Ottavia. La targa visibile nella foto indica chiaramente che il contorno che ho descritto e che si vede nella foto faccia parte della piazza. Io ho visitato il luogo, ho percorso quella strada pedonale e i passaggi sopraelevati, sono entrato in qualche luogo, ma non ho visto né trattorie da giretto o bà ghetto. Abbiano percorso strade diverse.
Infine, credo che un Comune possa destinare una piccola porzione di una via già esistente e in un luogo in tema con ciò che si vuole commemorare, ed è questo il caso, a ricordo simbolico di un evento così grave come quello della deportazione degli Ebrei che avvenne in quella data e in questo luogo.
Volevo aggiungere che la foto è presa dall’alto, da una posizione a livello della passerella che si vede lungo il perimetro che delimita la zona. Ricordo che era un luogo chiuso o meglio delimitato da passerelle e marciapiedi rialzati, così come si vede nella foto. Quindi, il Largo è limitato a ciò che si vede nella foto e la soglia è il punto da cui ho ripreso l’immagine.