Risultato voto a scrutinio: 7.25 (Scrutinio: 672°; Totale: 7494°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/44 (20%); 2° = 16/45 (36%); 3° = no; 4° = no;
Il Largo, delimitato dalle due colonnine in mattoni a destra e a sinistra (contenenti le targhe toponomastiche), prelude all’ingresso dell’Auditorium progettato da Renzo Piano.
Fotografia stitch.
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9 commenti a “Largo Luciano Berio”
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molto particolare la costruzione che contrasta con il cielo
Grazie Green, in effetti le nuvole aiutano
Sei piuttosto brava da quel che vedo in questa tecnica: quante foto hai adottato?
Grazie Nando! Al momento sono solo 3, ma conto di aumentare… adoro questa tecnica!
Interessante, hai usato il cavalletto scattando le 3 foto in sequenza? Sbaglio se penso che con più foto il risultato sarebbe stato più largo con la conseguente riduzione nell’anteprima della piattaforma?
Nando, premetto che non avevo capito la prima domanda (capita….): le foto in realtà erano due, le ho fatte senza cavalletto e mi sono affidata alla professionalità del Photomerge di Photoshop… Non è obbligatorio il cavalletto per gli stitch, a meno che non siano fatti di notte, basta avere la mano ferma e… dirigere nei due punti giusti la macchina. La fortuna è stata trovare il largo deserto (tranne un fotografo sulle scalinate a destra
) e le nuvolette coreografiche.
Certo, sarebbe stato meglio fare tre foto: la ripresa sarebbe stata sicuramente più ampia, ma poi? il risultato avrebbe dato senz’altro una foto piccola piccola, non apprezzabile qui, come spesso accade per gli stitch che ho visto in concorso l’anno passato. Questa tecnica è meravigliosa, ma ti delude quando la visualizzi nel sito, altra cosa è visualizzarla sul computer (magari a tutto schermo…).
E’ ben questo il cruccio Carolina: proporre qui delle foto che pochi potranno apprezzare e che meriterebbero un’anteprima maggiore…
La foto mi pare molto bella e proprio quelle nuvole coreografiche e simmetriche quasi irrompono nel “silenzio” di questo audirorium
Pochi apprezzano questa … musica!
Musica del silenzio… quella che ascoltiamo dentro di noi… Ma va bene anche così