GUIDA Saluzzo
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| − | '''Saluzzo''' è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Cuneo]]. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono, San Chiaffredo. Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera. | + | '''Saluzzo''' (altitudine:340 metri s.l.m.) è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Cuneo]]. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono, San Chiaffredo:soldato della legione tebea di stanza in Gallia, per non fare sacrifici agli idoli fu martirizzato a [[Crissolo]] nel 270, sotto Diocleziano e Massimiano. |
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Patria dello scrittore risorgimentale '''Silvio Pellico''' (1789 - 1854) e centro storico-artistico tra i più importanti del Piemonte, la città già abitata dai Liguri e conquistata dai Romani, fu capitale di un '''marchesato''' la cui storia ebbe inizio intorno alla metà del '''XII secolo''' e con il trattato di Lione (1601) fu assegnato a Carlo Emanuele I di Savoia. | Patria dello scrittore risorgimentale '''Silvio Pellico''' (1789 - 1854) e centro storico-artistico tra i più importanti del Piemonte, la città già abitata dai Liguri e conquistata dai Romani, fu capitale di un '''marchesato''' la cui storia ebbe inizio intorno alla metà del '''XII secolo''' e con il trattato di Lione (1601) fu assegnato a Carlo Emanuele I di Savoia. | ||
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==Bibliografia== | ==Bibliografia== | ||
Versione delle 13:25, 13 dic 2011
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Saluzzo (altitudine:340 metri s.l.m.) è situato in Piemonte in Provincia di Cuneo. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono, San Chiaffredo:soldato della legione tebea di stanza in Gallia, per non fare sacrifici agli idoli fu martirizzato a Crissolo nel 270, sotto Diocleziano e Massimiano. Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera.
Confina con i comuni di: Castellar, Cardè, Revello, Scarnafigi, Manta, Moretta, Torre San Giorgio, Lagnasco e Pagno.
Ritratto della Città
Distesa su una collina che si affaccia sulla valle del Po e stretta nel circuito delle antiche mura, ha conservato le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche di diverse epoche. Piccola città d'arte,al centro di una campagna fertile e altamente specializzata nel campo frutticolo, si adagia lentamente sui declivi collinari, da cui emergono i profili delle torri, le cuspidi dei campanili, i tetti rossi di cotto.
Oggigiorno Saluzzo svolge una fondamentale funzione di centro di servizi a beneficio dell'area circostante e delle vallate, mediante l'ospedale, gli uffici giudiziari, le istituzioni scolastiche, le autolinee, le fiere e i mercati, nonché le numerose manifestazioni a carattere artistico e culturale.
Patria dello scrittore risorgimentale Silvio Pellico (1789 - 1854) e centro storico-artistico tra i più importanti del Piemonte, la città già abitata dai Liguri e conquistata dai Romani, fu capitale di un marchesato la cui storia ebbe inizio intorno alla metà del XII secolo e con il trattato di Lione (1601) fu assegnato a Carlo Emanuele I di Savoia.
Frazioni
- Casa Fornace
- Cascina Budigiai
- Cascina Mortizza
- Cervignasco
- Colombaro Rossi
- La Creusa
- La Stella
- Le Prese
- Revalanca
- Rifreddo di Saluzzo
- Ruata Eandi
- Ruata Re
- San Bernardino
- San Lazzaro
- Sant'Ugo
- Torrazza
- Via dei Romani
Da Vedere
- Castello
- detto anche la "Castiglia" si erge sopra Saluzzo. Dell’originaria fortezza, eretta nel 1270 da Tommaso I, rimane il Torrione Cilindrico che però è una traccia dell’ampliamento che fu fatto da Ludovico II. Dal 1825 al 1992 il complesso venne adibito a penitenziario.
- Fontana della Drancia
- posta davanti al Castello , realizzata nel 1481 e collocata in loco 1762.
- Mura
- fatte costruire da Tommaso I (1244-1296).
- Torre civica
- con i suoi 48 metri di altezza, costituisce un eccezionale punto panoramico sulla città, la pianura e la cerchia del Monviso.
Aree Protette
- Parco del Fiume Po
- l'intero percorso del fiume, in territorio piemontese, è posto sotto tutela ambientale regionale e la fascia fluviale del tratto cuneese costituisce il primo segmento del parco . Il Po, nel suo percorso in territorio cuneese, attraversa una grande quantità di habitat naturali diversi, che offrono un panorama vario e articolato sia per il patrimonio faunistico che per la flora. La vegetazione che si osserva lungo le rive è composta da larici, faggi e abeti, alle quote più elevate, e da salici e pioppi, in pianura. Per quanto riguarda il patrimonio faunistico, in montagna sono segnalati lo stambecco, il camoscio, la marmotta, l'aquila reale e la pernice bianca e, sulle rocce, nidificano il gracchio corallino, il fringuello alpino e il sordone.
- Nei freddi laghi alpini nuotano le trote fario. Scendendo a valle, s’incontrano caprioli, cervi e scoiattoli che vivono nei lariceti. Nei pressi di Saluzzo il fiume rallenta il suo corso e scorre tra distese di ghiaia che offrono un luogo ideale per la nidificazione del martin pescatore e delle piccole rondini di fiume . Lungo la vegetazione si osservano anche germani reali, garzette, Cavalieri d'Italia e cicogne bianche.
Manifestazioni
- Fiera di Carnevale (merci varie). Mese di febbraio (annuale)
- Area esterna di Piazza XX Settembre e Piazza Cavour, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [1]
- Fiera di Primavera (alimentare e non alimentare). Mese di aprile (annuale)
- Piazza Garibaldi e Piazza Cavour - Foro Boario, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [2]
- Mostra nazionale di antiquariato. Mesi di maggio e settembre (annuale)
- Antiche scuderie Caserma Mario Musso - Piazza Montebello, 1. Telefono: 0175-43527 / 0175-43375 Fax: 0175-42427 [3] [4]
- Mostra della meccanica agricola. Mese di settembre ( annuale )
- Mostra regionale bovini razza frisona italiana - Junior show regionale e Festa del latte. Mese di settembre (annuale).
- Foro Boario, Telefono: 011-2258451 Fax: 011-2258459 [7]
- Festa Patronale di San Chiaffredo. Mese di settembre (annuale)
- Piazza Cavour, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [8]
- Mercato dei Santi. Mese di ottobre.
- Piazza Risorgimento, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [9]
- Raduno artiglieri Gruppo Artiglieria da Montagna "AOSTA". Mese di ottobre (annuale).
- Fiera di Sant'Andrea. Mese di novembre (annuale)
- Piazza Garibaldi, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [10]
- Mercato di Natale. Mese di dicembre (annuale)
- Piazza Garibaldi, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [11]
Pasticcerie e Gelaterie
Vedi: Pasticcerie e Gelaterie
Specialità Enogastronomiche e Dolciarie
- Arte bianca
- “Saluzzesi al Rhum”, “Dolcezze alla nocciola” e le “Castellane”, dolci prelibatezze a base di cioccolato.
- Marrons glacès
- specialità nata intorno al Cinquecento ed oggetto di secolare diatriba tra Francia e Piemonte circa la paternità del prodotto. Di qua dalle Alpi il merito è attribuito a un cuoco del duca Carlo Emanuele I fra il XVI e XVII secolo . I frutti migliori, delle varietà Marrone, lavati e selezionati, vengano avviati alla "curatura", una novena in acqua che serve per stabilizzare gli amidi, ridurre i tannini e affinare il sapore. Osservato un periodo di stagionatura, i marroni vengono calibrati e sbucciati, quindi bolliti e poi immersi fino a saturazione nello sciroppo di canditura ottenuto dall'acqua di cottura con aggiunta di zucchero e vaniglia. L'atto finale è la glassatura con zucchero a velo, che un passaggio in forno cristallizza in un rivestimento traslucido.
- Mustaccioli
- tipici del Cuneese, sono dolcetti romboidali, di colore violetto, profumati di vino e spezie. Ingredienti: farina bianca, zucchero, vino Barbera, chiodi di garofano e cannella.
- Ramassin
- fa parte del gruppo delle susine cosiddette "Siriache", originarie della Siria. Il frutto di piccole dimensioni presenta a maturità un colore blu violaceo e una volta maturo tende a cadere a terra. Questa caratteristica fa sì che il Ramassin tradizionalmente venga raccolto a terra, solo quanto i frutti hanno raggiunto la piena maturazione . Il frutto, oltre che per le piccole dimensioni, si differenzia dalle comuni susine per la sua dolcezza e per la sua aromaticità.
- Salamino di pecora o capra
- Viene preparato con carni di pecora e capra di prima scelta, sgrassate e rifilate, macinate a grana media ed insaccate nel budello torto di manzo.
- Toponin
- è uno dei panini più diffusi del cuneese. Con il suo stesso impasto si preparano anche altri tipi di pane che risultano però più ricchi di mollica, lucidi e lisci, a causa dell'uso del vapore durante la cottura. La farina di grano tenero è impastata con acqua, sale e lievito naturale. Terminata la fermentazione la massa viene ripiegata e bagnata nel centro. Segue una seconda alzata, svolta su appositi teli. La cottura è a legna.
- Vini: Quagliano (da dessert) e Pelaverga (amabile)
Musei
- Museo Casa Cavassa, Via San Giovanni, 5 Telefono e Fax: 0175-41455 [12]
- oggi Museo Civico, fu dimora di Galeazzo Cavassa e del figlio Francesco, membri di una nobile famiglia originaria di Carmagnola (Torino), in rapida ascesa politica alla corte dei Marchesi di Saluzzo. A fine Ottocento la casa viene trasformata in museo per iniziativa di Emanuele Tapparelli d'Azeglio, che nel 1888 la dona alla Città di Saluzzo, affinché venga utilizzata come museo.
- Edificio del Rinascimento, ha un portale d'ingresso in marmo bianco di Paesana (con intarsi colorati e stipiti riccamente scolpiti) ed il portone in legno di noce scolpito , formato da 36 pannelli intagliati. Portone e portale sono databili tra il 1515 e il 1528. Di particolare rilevanza sono: nel loggiato interno, tre finestre bifore, decorate da una fascia di formelle in cotto ed al primo piano gli affreschi (7 riquadri di varie dimensioni) attribuibili ad un artista di origine fiamminga che ha operato a Saluzzo tra la fine del 1400 e il primo decennio del1500.
- Tra le opere d’arte più significative presenti: la pala raffigurante la Madonna della Misericordia; il coro ligneo tardo gotico proveniente dalla cappella dei Marchesi di Saluzzo a Revello; il polittico “L'adorazione dei Magi” ; i ritratti di Carlo Emanuele I di Savoia e della consorte Caterina d’Austria ; una culla in legno intagliato e dipinto con decorazioni.
Biblioteche
- Archivio capitolare del Duomo
- Biblioteca Civica Sacharov, Via A. Volta, 37 Telefono: 0175-43559 Vedi: intervista sulla biblioteca
- Biblioteca dei Servi di Maria, Via San Giovanni, 9
- Biblioteca del Collegio Serafico di San Bernardino, Via San Bernardino
- Biblioteca del Seminario vescovile di Sant'Agostino, Via Consolata, 4
- Biblioteca dell'ex Seminario vescovile di San Nicola, Via San Nicola, 26
- Biblioteca dell'Istituto per i beni musicali in Piemonte, Via Griselda, 8
Banche
Vedi: Lista Banche di Saluzzo
Complessi Bandistici e Corali
- Complesso Bandistico Città di Saluzzo, Piazza Cavour, 11
- Corale I Polifonici del Marchesato, Via Savigliano, 73
- Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso", Piazza Cavour, 12 Telefono: 0175-42634
Personalità Illustri
Vedi: Personalità Illustri
Miti e Leggende
- “ Il ciottolato “
- si racconta che dalle parti del fiume Stura c’era una cascina con un cortile in ciottolato tutto particolare. Era , infatti , per metà con delle pietre molto grosse e per l’altra metà con delle pietre abbastanza piccole ed era chiamato il “ ciottolato del diavolo ” .
- Il padrone della cascina voleva tanto un ciottolato nel suo cortile e aveva fatto una scommessa con il diavolo: se correndo con un carro davanti al diavolo , mentre questo costruiva il ciottolato , fosse stato raggiunto e preso , allora la sua anima sarebbe andata all’inferno . Il diavolo acconsentì e cominciò a costruire il ciottolato con delle pietre ben grosse , per andare veloce e poter prendere il carretto. Ma l’uomo , che era furbo , disse al diavolo : “ Non voglio un ciottolato con delle pietre grosse , lo voglio con delle pietre piccole , piccole ” . Allora il diavolo cominciò a lavorare con le pietre piccole . Poichè con le pietre piccole il lavoro era più difficile ( dovendo fare in modo che le stesse andassero tutte a posto) il diavolo ci mise così tanto tempo che l’uomo riuscì a scappare ottenendo il suo ciottolato e senza dare l’anima al diavolo.
- “ La capra di Saluzzo ”
- tantissimo tempo fa lungo il viale di un santuario, certe sere verso l’imbrunire , pascolava tranquillamente una piccola capra bianca sino a che , improvvisamente , scompariva senza alcun motivo . Non aveva padrone , brucava erba e restava tranquilla . La voce si sparse un po’ ovunque e tutti volevano vedere questa capretta . Qualcuno azzardò , pure , di aver visto sulle dita della zampa un anello d’oro. L’evento incuriosì tutti ed in una sera di nebbia una persona si appostò dietro ad un albero , attese la capretta e uscito dall’ombra afferrò la stessa per la zampa . La capra si divincolò e sparì all’improvviso. Il giorno dopo alla Santa Messa molti notarono che il sacerdote portava il braccio fasciato , proprio quello della mano con l’anello.
Lapidi Commemorative
- Lapidi a Silvio Pellico
- Lapide a Mario Musso
- Lapidi ai caduti delle grandi guerre
- Lapide ai caduti
- Lapide ad Antonio Calderoni
- Lapide a Costa, Levi, Mortara, Parrà, Vineis
- Lapide ad Antonio Gianaria
- Lapide a Mario Garzino
- Lapide ai benefattori del Monte di Pietà
- Lapide al III centenario del trattato di Lione
- Lapide a Rodolfo Morandi
- Lapide a Vincenzo Malacarne
Numeri Utili
Vedi: Numeri Utili
Informazioni Utili
Come Arrivare
Storia
Edifici Religiosi
Ville e Palazzi
Eventi
Dove Dormire
Dove Mangiare
Scuole
Musei
Associazioni
Lapidi Commemorative
Bibliografia
- Saluzzo. Itinerari nell'arte del Seicento e Settecento, Chiara Lanzi, Ed. Ass. Culturale Marcovaldo (2004)
- Saluzzo. Guida-ritratto della città, Ed. Editris Duemila (1998)
- Saluzzo fra Medioevo e Rinascimento. Il paesaggio urbano, Luca Losito, Ed. Società Studi Storici Cuneo (1998)
- Saluzzo. Un'antica capitale, Aldo A. Mola, Ed. Newton & Compton (1948)
- Saluzzo e Savigliano. Architetture regie e pennellate mistiche, Luigi Botta - Lucia Demaria, Ed. Slow Food (1997)
- Saluzzese, Saviglianese, fossanese, Carla Boella, Ed. Antares (2003)
- Una gloriosa sfida. Opere d'arte a Fossano, Saluzzo e Savigliano (1550-1750), Giovanni Romano - Gelsomina Spione, Ed. Ass. Culturale Marcovaldo (2004)
- Abitare luoghi intermedi. La trasformazione del paesaggio tra Saluzzo, Manta e Verzuolo, Liliana Bazzanella - Carlo Giammarco - Aimaro Isola, Ed. CELID (1998)
- Saluzzese medievale e moderno. Dimensioni storico-artistiche di una terra di confine, Ed. Società Studi Storici Cuneo (1995)
Galleria Foto
Vedi Anche: Lista Foto Saluzzo
Vie e Piazze
Edifici Religiosi
Monumenti
Scorci
Varie
Video







