GUIDA  Villar Focchiardo

Da Wiki.
(Informazioni Utili)
 
(81 revisioni intermedie di 3 utenti non mostrate)
Riga 1: Riga 1:
 
{{BoxComune|idp=001|idc3=305|nome=Villar Focchiardo|abitanti=villarfocchiardesi}}
 
{{BoxComune|idp=001|idc3=305|nome=Villar Focchiardo|abitanti=villarfocchiardesi}}
[[Immagine:Villar Focchiardo - Panoramica.jpg|thumb|left|Panorama di Villar Focchiardo]]
+
[[Immagine:Villar Focchiardo - Stemma araldico.jpg|thumb|left|Stemma araldico]]
'''Villar Focchiardo''' è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Torino]]. Il 26 settembre si festeggia il Patrono, Santi Cosma e Damiano. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di Santa Maria Assunta; Certosa di Monte Benedetto; Certosa di Banda.
+
[[Immagine:Villar Focchiardo - Cartina Valle di Susa - Cartello turistico.jpg|thumb|right|Cartina Valle di Susa]]
 +
'''Villar Focchiardo''' (altitudine:450 metri) è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Torino]]. Il 26 settembre si festeggia il Patrono '''Santi Cosma e Damiano''' :medici che prestarono il loro servizio senza chiedere alcun compenso, e che subirono il martirio a Ciro in '''Siria''' (Protettori dei medici, chirurghi, farmacisti e parrucchieri).
  
Confina con i comuni di: [[Coazze]], [[San Giorio di Susa]], [[Sant'Antonino di Susa]] e [[Borgone Susa]].
+
Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di Santa Maria Assunta; Certosa di Monte Benedetto; Certosa di Banda.
 +
 
 +
Confina con i comuni di: [[Coazze]], [[San Giorio di Susa]], [[San Didero]], [[Sant'Antonino di Susa]] e [[Borgone Susa]].
  
 
E' a circa trentanove chilometri da [[Torino]].
 
E' a circa trentanove chilometri da [[Torino]].
  
==Ritratto della Città==
+
==Stemma==
*Piccolo centro collocato nella media Valle di Susa ,  alla destra orografica del fiume Dora
+
Su scudo con fondo bianco campeggia un castello con tre torrioni merlati alla guelfa,finestre e reca una croce sul torrione centrale.
Riparia , conserva tracce d'insediamento preistorico attribuibile all'Età del Bronzo . Agli
+
inizi del XIII secolo, la sua fisionomia è quella di un villaggio aperto in cui , ad un nucleo
+
centrale , fanno riferimento una serie di nuclei minori sparsi in fondovalle e collina . Le
+
prime informazioni sul nome risalgono al 1001 e successivamente nel 1029 con il nome di "Vilare
+
Folcardi" . I primi nobili della cittadina furono i Visconti di Baratonia dalla Val Ceronda ( la
+
cui  Signoria durerà circa due secoli ) e successivamente subentrarono i certosini. Nei tempi
+
più recenti ( a decorrere dall’anno 1850 ) si insediò la dinastia dei Rumiano.
+
*I santi Patroni , Cosma e Damiano , medici che prestarono il loro servizio senza chiedere alcun
+
compenso,  subirono il martirio a Ciro in Siria . Protettori dei Medici, Chirurghi, Farmacisti e
+
Parrucchieri vengono ricordati liturgicamente il 26 settembre .
+
  
==Frazioni==
+
==[[/Ritratto della Città]]==
*Baratte
+
*Comboira
+
*Lanzore
+
  
==Da Vedere==
+
==[[/Frazioni]]==
[[Immagine:Villar Focchiardo - Parrocchiale Maria Vergine Assunta - Frontale.jpg|thumb|right|La Parrocchiale Maria Vergine Assunta]]
+
{{#widget:Sat|lat=45.117441|lng=7.234347|zoom=18|pos=right|label=Azienda agricola Re Piera - Panoramica}}
*'''Casaforte'''
+
==[[/Caratteristiche del Territorio]]==
:la costruzione ( chiamata "il Palais" ) , edificata a ridosso di una preesistente "torre di segnalazione” , risale probabilmente agli inizi del 1100 quando il visconte Bruno di Baratonia fu investito del feudo di Villar Focchiardo . La casaforte , che si affaccia all'interno di un cortile  nella zona centrale di Villar Focchiardo , era composta da tre piani fuori terra , solai lignei e pareti interne intonacate. La merlatura era a coda di rondine con fori tondi .
+
*'''Cascina Roland, Posta di Roland, Giaconera'''
+
:probabilmente tutti e tre i fabbricati furono in origine delle modeste fortificazioni ( sia per il tipo di costruzione, sia per la posizione del luogo in cui sorsero, sia per l'uso a cui erano destinati ) site rispettivamente a cavallo dell'asse stradale, in corrispondenza di un incrocio e presso un ponte .
+
*'''Castello dei Conti Carroccio'''
+
:costruito nello XV secolo sui resti di una precedente casaforte , è una massiccia costruzione a pianta rettangolare , destinata inizialmente a sede giurisdizionale del feudo , nonché a dimora temporanea del feudatario. Ingentilito nel secolo XVIII con la realizzazione di una facciata barocca fu trasformato in villa signorile quale dimora estiva.
+
*'''Certosa di Banda'''
+
:fondata da Enrico II di Baratonia nel 1206 , ampliata con un chiostro ed una piccola foresteria verso l’anno 1435 ( con l’occupazione da parte dei certosini che lasciarono la certosa di Montebenedetto ) , ha una chiesa orientata  ad aula unica con volta a botte . Presenta un' abside piana ( con finestra trilobata ) ed è coperta da una volta a crociera gotica, con costoloni poggianti su colonne addossate . I capitelli portano decorazioni antropomorfe . La facciata della chiesa ha una finestra quadrata e non presenta portale d'ingresso. L'interno della navata è occupato da un coro ligneo appoggiato sulle pareti , con stalli chiusi da baldacchini profondi .
+
*'''Certosa di Monte Benedetto'''
+
:abitata dal 1200 ( data dalla quale vi entrarono i certosini provenienti dalla località Losa , sopra Susa ) fino al 1473 ( quando i certosini l'abbandonarono a causa di drammatiche condizioni ambientali )  ha una chiesa a navata unica ( orientata ed illuminata da tre finestre per lato ) a profonda strombatura ed arco a sesto pieno. L'abside è piatta e la facciata presenta una grande finestra romanica ,  una massiccia porta con stipiti di pietra ed un monolito per architrave . Al suo esterno è presente un affresco "''Madonna con Bambino e monaci Certosini''" del XV secolo.
+
*'''Chiesa Parrocchiale'''
+
:dedicata a Maria Vergine Assunta , costruita nella prima metà del 1700 ( in stile barocco )ha una facciata, solenne ed elegante, in cui spicca un portale ligneo intagliato. Nella chiesa sono contenuti alcuni dipinti seicenteschi ed un crocefisso del XIII secolo.
+
*'''Palazzo Perron'''
+
:costruito intorno al 1810, già utilizzato quale convento delle Suore Orsoline , è ora residenza privata . All'interno del parco è conservata la "ghiacciaia” , utilizzata per la conservazione del ghiaccio. Nel Palazzo è stato ospitato Umberto di Savoia in visita a Villar Focchiardo.
+
  
==Aree Protette==
+
==[[/Numeri Utili]]==
*'''Parco Naturale Regionale Orsiera Rocciavrè'''
+
:istituito nell'anno '''1980''', tutela un'area che si estende sul massiccio montuoso che separa la''' Valle del Chisone''' dalla '''Valle di Susa''' e che chiude la testata della Val Sangone. Il parco prende il nome dalle due cime più significative del massiccio: l''''Orsiera''' (2890 metri, il monte più alto) ed il '''Rocciavrè''' (2778 metri), che rappresenta un nodo orografico ed è l'unica vetta comune alle tre valli. I pascoli alpini sono il teatro delle spettacolari fioriture estive che raggiungono il massimo splendore tra giugno e luglio. Tra la numerosa fauna è possibile incontrare ungulati quali camosci, caprioli e cervi.
+
:'''Riferimenti''': direzione Via San Rocco, 2 - frazione Foresto, Telefono: 0122-47064 Fax: 0122-48383 [http://www.parco-orsiera.it]
+
  
==Dove Mangiare==
+
==Pasticcerie e Gelaterie==
*Ristorante La Betulla, Via Giaconera, 1
+
*Pasticcerie "La Piazzetta",Via Umberto I,30 Telefono 011-9645527
*Cascina Rolando, Strada antica di Francia, 11. Del XIV secolo, già antica locanda e sede di posta.
+
*Azienda agricola "Re Piera",Via Giaconera,33 Telefono 011-9645848/333-4621632
*Ristorante Foresteria "Cascina Roland" , Via Antica di Francia , 11  Telefono 011-9762891
+
<gallery>
Fax 011-9641205 [mailto:info@cascinaroland.it]
+
Immagine:Villar Focchiardo - Pasticceria "La Piazzetta".jpg|Pasticceria "La Piazzetta"
*Ristorante Pizzeria "La Pantera" , Via Roma 1 Telefono 011-9646110
+
File:Villar Focchiardo - Ritratto della Città - Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria.jpg|Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria
*Ristorante Pizzeria "Quattro strade" ,  Via Fratta 1 Telefono 011-9646574
+
File:Villar Focchiardo - Ritratto della Città - Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria (1).jpg|Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria
 +
File:Villar Focchiardo - Ritratto della Città - Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria (2).jpg|Azienda agricola "Re Piera" - Gelateria
 +
</gallery>
  
==Specialità enogastronomiche e dolciarie==
+
==Specialità==
*Formaggi : Brus , Murianengo , a crosta rossa , Seirass , Toma piemontese , Tuma del lait brusc
+
*'''Formaggi''': Brus, Murianengo, a crosta rossa, Seirass, Toma piemontese, Tuma del lait brusc.
*Salumi :Bondiola , Prosciuttello crudo , Salame mica
+
*'''Salumi''': Bondiola, Prosciuttello crudo, Salame mica.
*Liquori : Eigovitto , Grappa della Comba di Susa , Fragolina di bosco, Genepy Granger
+
*'''Liquori''': Eigovitto, Grappa della Comba di Susa, Fragolina di bosco, Genepy Granger.
*Miele : Castagno , Flora alpina , Millefiori , Rododendro
+
*'''Miele''': Castagno, Flora alpina, Millefiori, Rododendro.
*Dolci : Lose golose , Pan della Marchesa , Paste di Meliga , Bussoline
+
*'''Dolci''': Lose golose, Pan della Marchesa, Paste di Meliga, Bussoline.
*Vini : Avanà in purezza , Avanà e Barbera , Avanà e Becuét , Barbera in purezza , Dolcetto in  
+
*'''Vini''': Avanà in purezza, Avanà e Barbera, Avanà e Becuét, Barbera in purezza, Dolcetto in purezza.
purezza  
+
[[File:Villar Focchiardo - Eventi - Sagra del Marrone - Pero e Gepa (figure caratterizzanti la manifestazione).jpg|thumb|right|Pero e Gepa ]]
 +
<gallery>
 +
Immagine:Villar Focchiardo - Sagra del Marrone - Prodotti tipici.jpg|Prodotti tipici
 +
Immagine:Villar Focchiardo - Sagra del Marrone - Focacce di "Marron Glacè".jpg|Focacce di "Marron Glacè"
 +
File:Villar Focchiardo - Eventi - Sagra del Marrone - I marroni.jpg|I marroni
 +
</gallery>
  
==Miti e leggende==
+
:''Curiosità'' :
*'''La "pera" d'Ruland'''
+
:I '''Marroni''' sono divenuti il simbolo della cittadina e dall'anno 1979 sono nate due caratteristiche figure a loro collegate:'''Pero''' e '''Gepa''' .Il primo è il "desbattor" (con una lunga pertica fa cadere i ricci dalle piante di castagno) mentre la donna è la "rapoloira" (si occupa della raccolta da terra dei frutti).I due personaggi sono sempre accompagnati dal gruppo costumistico che li affianca ,i ''brusatairo'' ,addetti alla preparazione delle caldarroste e dai ''Barbis du Vilè'' con la loro musiche tradizionali.
:adagiato in un prato nei pressi della "Cascina Roland" si trova una pietra spaccata di netto , non tanto grossa , che :
+
[[File:Villar Focchiardo - Sagra del Marrone - Costumi tradizionali.jpg|thumb|left|Costumi tradizionali]]
- giunse nell'area seguendo i movimenti delle glaciazioni in epoche anteriori alla
+
  comparsa dell'uomo nella valle ( come per altri massi erratici presenti sul territorio );
+
- la leggenda narra sia stata spaccata dal paladino Orlando Furioso  , con la complicità
+
  dell'indistruttibile Durlindana , perché  impazzito a seguito del rifiuto di Angelica ( gli
+
  aveva preferito il bel Medoro ) , così come scrisse Ludovico Ariosto:
+
  
                  "  ... né più indugiò che trasse il brando fuore.
+
==[[/Personaggi Illustri]]==
                      Tagliò lo scritto e il sasso, e sino al cielo
+
                          A volo alzar fe' le minute schegge.
+
                          Infelice quell'antro, ed ogni stelo
+
                          In cui Medoro e angelica si legge...    "
+
  
*'''Le bòce d'oro'''
+
==Castelli e Fortificazioni==
:attorno ai Frati delle Certose di Banda e Montebenedetto fiorirono leggende che la tradizione popolare ci ha tramandato con dovizia di particolari curiosi.
+
*[[/Casaforte]]
"Si racconta che nel tempo dei certosini di Banda vi era un cuoco che sapeva svolgere molto bene il suo mestiere e che approfittava di ogni occasione per fare degli ottimi piatti per i propri confratelli. Con poche cose approntava certe leccornie da ingolosire anche il Re di Francia. Una delle sue più belle trovate era stata "la bòcia" una leccornia buona per tutte le stagioni. Un giorno dei frati erano saliti a Montebenedetto per dei lavori ed il frate-cuoco li attendeva per mezzogiorno. A causa della copiosa nevicata che durante il cammino aveva colto di sorpresa i monaci essi tardano ad arrivare. Il cuoco che all'ora stabilita aveva preparato la polenta e tagliato il formaggio si trova spiazzato e per il ritardo dei suoi confratelli il pranzo stava diventando freddo. Il frate, senza pensarci su, prende le fette di formaggio e le accartoccia dentro le porzioni di polenta. Ne fa tante belle bocce, lisciandole con le sue mani di artista e le posa sopra la griglia posta sul braciere. I confratelli tardano, si fanno attendere e per non bruciare la polenta, gira e rigira le bocce da tutte parti. Dopo un po' di tempo sono arrostite, foderate di una crosta che sembra d'oro e che spande un delizioso profumo. Alla buonora arrivano i monaci ed il povero cuoco che aveva sudato sette camice per mantenere la sua polenta può sgridarli e con molto ardore. I frati non avevano mai mangiato una leccornia simile e fanno tanti complimenti al cuciniere che da allora non ha più perso nessuna occasione per approntare "le bòce". E' anche successo che a volte la polenta gli rimaneva più molle del solito e che le bocce cercassero di appiattirsi, di schiacciarsi, ma il frate cuciniere non si spaventa. Ingegnoso com'è trova subito il rimedio: mette le bocce in fila sull'asse del pane e le porta fuori ad asciugare al sole. Gli basta poco. Fuori la polenta si asciuga in fretta ed è più comodo farla arrostire senza che attacchi. Sopra l'asse, tutte in fila sul muretto del portico, gialle e lucenti, le bocce sono proprio invitanti. Ci vuole poco per far venire un certo languorino. Se poi le guardi da lontano sembrano "bocce d'oro" in attesa dei giocatori per iniziare la partita. E tanto che qualche paesano passando da quelle parti, vedendole luccicare credono siano proprio d'oro. Non solo un montanaro le aveva viste le bocce dei frati e con una certa invidia che gli brulicava dentro lo stomaco, sempre piuttosto vuoto, aggiungendo un pizzico di cattiveria si era messo a raccontare che i frati di Banda giocavano a bocce con delle "bòce d'or". Una ragazzata bella e buona, ma era bastata. Al paese più di una persona era pronta a giurare di avere visto i monaci di Banda giocare con le bocce d'oro. "Bocce gialle, sicuro ! Ma bocce di polenta, polenta e formaggio grasso !" E' proprio vero che non tutto ciò che luccica è d'oro!
+
*[[/Castello dei Conti Carroccio]]
La storia delle bocce d'oro si è sparsa non a Villar Focchiardo, ma aveva anche attraversato la Dora Riparia ed era arrivata fino a Borgone. Gli scalpellini delle cave non parlavano d'altro e la gente di Chiampano, alla domenica dopo mezzogiorno, salivano sulle rocce per guardare sul pianoro di Banda se i frati giocavano a bocce. La povera gente che non aveva mai visto un pezzo d'oro stentava a credere, ma i più burloni giuravano d'aver visto i frati correre mentre alzavano le bocce per tirare e che le stesse brillavano al sole. Queste credenze si radicavano nell'animo semplice della povera gente che come dei bambini sognava, e nei sogni realizzava tutto quello che non poteva avere. La storia continua. Si narra infatti che erano in atto i preparativi per una grande guerra. I monaci che sapevano sempre tutto, se ne accorgono in tempo e cominciano così a preparare provviste di ogni genere. Il priore pensa quindi anche di disfarsi delle bocce d'oro ed a nasconderle in un posto sicuro: Montebenedetto. Era un ottobre piovoso e si erano già sentite alcune scosse di terremoto. Il frate priore accartoccia le bocce dentro della stoffa bagnate nella cera calda, le lascia raffreddare e poi le sistema nelle ceste sul basto dell'asino del convento. Fra Giuspino, con obbedienza, prende l'asino e si avvia da Banda alla volta di Montebenedetto, passando lungo la galleria che unisce le due località. Frate Giuspino ed il suo asino sono quasi arrivati a Montebendetto quando improvvisamente la terra si mette a tremare ed un terribile rumore rimbomba all'interno della galleria. La terra le scivola sotto i piedi, la galleria si squarcia, il frate ed il suo asino si trovano appesi ad un faggio. Frate Giuspino si libera da questa situazione ma vede che le bocce cascano a terra in un canale che nel frattempo si era creato. Giuspino cerca di fermarle ma scivola anche lui e si agguanta ad un ramo. Le bocce continuano a rotolare e fra Giuspino molto adirato da tutto quello che è successo, grida forte: "Bocce della malora, andate pure e che il diavolo vi pigli" Da non si sa quale buco esce fuori Bergnif in carne ed ossa, brutto da fare paura e puzzolente da fare venire ilo voltastomaco. Il pomo di Adamo di Giuspino si inciampa nel gozzo e nel frattempo che lui cerca di mandare giù la saliva e la bocca del frate resta lunga e larga come la porta di un forno. Bergnif nel mentre corre dietro alle bocce, le raccoglie una per una e si arrampica per il costone del Cugno e sparisce in un anfratto. Giuspino cerca di respirare e di raccogliere la sua giacca appesa al faggio. Non ha ancora avuto il tempo di allungare la mano che dietro alla collina della Grangia, spunta nuovamente il diavolo. Fra Giuspino ritorna a parlare e dice: "Cosa diavolo vuole questo satanasso ? Scommetto che cerca le bocce ! Che ridere !!!" Il diavolo non poteva sapere che i frati giocavano senza boccino ed al suo posto usavano una boccia di ferro che era restata giù a Banda. Giuspino si infila la giacca e con l'asino cercano di uscire dal canalone. Camminando, camminando arrivano in prossimità di Montebenedetto e si trovano di fronte ad una serie di case diroccate a causa di una catastrofica alluvione. Il convento di Montebenedetto era però rimasto integro. Lasciate le bocce al diavolo i frati continuano a fare le loro cose senza porsi troppi problemi. Ma Bergnif da quel giorno non ha più pace. Portare le bocce all'inferno teme che si fondano; lasciarle dentro gli anfratti ha paura che la gente gliele rubino, essendo venuta a conoscenza di quanto accaduto. Vedendo tutta quella frenesia nella gente, il diavolo per proteggersi dai ladri nasconde le bocce ora su a Cassafrera, ora nelle case di Mustione, poi alla Cima Rossa, nelle paludi delle Sagne e anche a Banda e Montebenedetto.
+
Anche se la storia delle "bocce d'oro" fosse solo immaginazione e fantasia, sogno di un desiderio mai realizzato, la leggenda si è radicata nella convinzione popolare e appena i frati se ne sono andati da Banda molte persone sono andate a scavare nelle insenature della montagna e nella zona di Montebenedetto e Banda .
+
  
==Numeri Utili==
+
==Gemellaggi==
*Banca San Paolo ,  Via Umberto I , 3 Telefono 011-9645246
+
*Saint-Julien-Mont-Denis : Europa , Francia , dipartimento della Savoia , regione del Rodano-Alpi.
*Banca Sella , Via Conte Carroccio , 8
+
 
*Chiesa Cristiana Evangelica , Via Chiesali , 42
+
==Aree Protette==
*Comune, Via Conte Carroccio , 30  Telefono 011-9645025
+
*[[Piemonte/Parco Naturale Regionale Orsiera Rocciavrè]]
*Farmacia Valsusa , Via Nazionale , 25 Telefono 011-9645100
+
 
*Chiesa Parrocchiale , Via Conte Carroccio  Telefono 011-9645157
+
==[[/Aree Attrezzate]]==
*Scuola materna , Via Conte Carroccio , 30 Telefono 011-9646760
+
*Scuola elementare , Via Cappella delle Vigne , 3 Telefono 011-9645594
+
*Ufficio Postale , Via di Mezzo 2  Telefono 011-9645010
+
  
 
==Biblioteche==
 
==Biblioteche==
Riga 101: Riga 68:
 
==Complessi Bandistici==
 
==Complessi Bandistici==
 
*Società Filarmonica Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30
 
*Società Filarmonica Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30
 +
<gallery>
 +
File:Villar Focchiardo - Ritratto della Città - La Filarmonica.jpg|
 +
File:Villar Focchiardo - Ritratto della Città - La Filarmonica (1).jpg|
 +
</gallery>
  
 
==Volontariato, Onlus e Associazioni==
 
==Volontariato, Onlus e Associazioni==
 
*Squadra Volontari A.I.B. Di Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30
 
*Squadra Volontari A.I.B. Di Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30
 
+
*Gruppo Storico "Conti Carroccio",Via Conte Carroccio, 30 Telefono 011-9645256 Fax 011-9645067
==Gemellaggi==
+
*Saint-Julien-Mont-Denis : Europa , Francia , dipartimento della Savoia , regione del Rodano-
+
Alpi
+
  
 
==Informazioni Utili==
 
==Informazioni Utili==
  {{Come_Arrivare}}   {{Chiese}}
+
{{Come_Arrivare}} {{Storia}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Eventi}} {{Dove_Mangiare}} {{Impianti_Sportivi}}
 +
 
 +
{{Scuole}} {{Lapidi_Commemorative}}
  
 
==Galleria Foto==
 
==Galleria Foto==
<gallery>
+
{{VediAnche|[[:Categoria:Foto Villar Focchiardo|Lista Foto Villar Focchiardo]]}}
Immagine:Villar Focchiardo - Monumento ai Caduti Alpini.jpg|Il monumento ai caduti alpini
+
 
Immagine:Villar Focchiardo - Chiesa Madonna della neve - Vista esterna.jpg|La chiesa della Madonna della Neve
+
Immagine:Villar Focchiardo - Cascina Rolando - Vista esterna.jpg|Ristorante Cascina Rolando
+
Immagine:Villar Focchiardo - Ristorante "Cascina Rolando" - Vista esterna.jpg|Ristorante Cascina Rolando
+
Immagine:Villar Focchiardo - Ristorante "Giaconera" - Vista d'insieme.jpg|Ristorante Giaconera
+
Immagine:Villar Focchiardo - Murales - Ristorante Giaconera.jpg|Il murales dietro il Ristorante Giaconera
+
Immagine:Villar Focchiardo - Cartina Valle di Susa - Cartello turistico.jpg|Cartina della Valle di Susa
+
</gallery>
+
  
 
[[Categoria:Comuni Provincia di Torino]] [[Categoria:Comuni Piemonte]] [[Categoria:Comuni Italia]]
 
[[Categoria:Comuni Provincia di Torino]] [[Categoria:Comuni Piemonte]] [[Categoria:Comuni Italia]]

Versione attuale delle 05:52, 11 giu 2019

Pagine Utili sul Comune
Scheda su Villar Focchiardo
Mappa Interattiva
Siti villarfocchiardesi
Amministrazione Comunale
Statistiche su Villar Focchiardo
Inserisci Bollino Wiki
Concorso Fotografico
Concorsofoto.jpg
Foto Villar Focchiardo:
2012, 2009, 2008
Stemma araldico
Cartina Valle di Susa

Villar Focchiardo (altitudine:450 metri) è situato in Piemonte in Provincia di Torino. Il 26 settembre si festeggia il Patrono Santi Cosma e Damiano :medici che prestarono il loro servizio senza chiedere alcun compenso, e che subirono il martirio a Ciro in Siria (Protettori dei medici, chirurghi, farmacisti e parrucchieri).

Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di Santa Maria Assunta; Certosa di Monte Benedetto; Certosa di Banda.

Confina con i comuni di: Coazze, San Giorio di Susa, San Didero, Sant'Antonino di Susa e Borgone Susa.

E' a circa trentanove chilometri da Torino.

Indice

Stemma

Su scudo con fondo bianco campeggia un castello con tre torrioni merlati alla guelfa,finestre e reca una croce sul torrione centrale.

Ritratto della Città

Frazioni

Azienda agricola Re Piera - Panoramica
Azienda agricola Re Piera - Panoramica

Caratteristiche del Territorio

Numeri Utili

Pasticcerie e Gelaterie

  • Pasticcerie "La Piazzetta",Via Umberto I,30 Telefono 011-9645527
  • Azienda agricola "Re Piera",Via Giaconera,33 Telefono 011-9645848/333-4621632

Specialità

  • Formaggi: Brus, Murianengo, a crosta rossa, Seirass, Toma piemontese, Tuma del lait brusc.
  • Salumi: Bondiola, Prosciuttello crudo, Salame mica.
  • Liquori: Eigovitto, Grappa della Comba di Susa, Fragolina di bosco, Genepy Granger.
  • Miele: Castagno, Flora alpina, Millefiori, Rododendro.
  • Dolci: Lose golose, Pan della Marchesa, Paste di Meliga, Bussoline.
  • Vini: Avanà in purezza, Avanà e Barbera, Avanà e Becuét, Barbera in purezza, Dolcetto in purezza.
Pero e Gepa
Curiosità :
I Marroni sono divenuti il simbolo della cittadina e dall'anno 1979 sono nate due caratteristiche figure a loro collegate:Pero e Gepa .Il primo è il "desbattor" (con una lunga pertica fa cadere i ricci dalle piante di castagno) mentre la donna è la "rapoloira" (si occupa della raccolta da terra dei frutti).I due personaggi sono sempre accompagnati dal gruppo costumistico che li affianca ,i brusatairo ,addetti alla preparazione delle caldarroste e dai Barbis du Vilè con la loro musiche tradizionali.
Costumi tradizionali

Personaggi Illustri

Castelli e Fortificazioni

Gemellaggi

  • Saint-Julien-Mont-Denis : Europa , Francia , dipartimento della Savoia , regione del Rodano-Alpi.

Aree Protette

Aree Attrezzate

Biblioteche

  • Biblioteca Civica, Via Conte Carroccio, 30 Telefono 011-9645025

Complessi Bandistici

  • Società Filarmonica Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Squadra Volontari A.I.B. Di Villar Focchiardo, Via Conte Carroccio, 30
  • Gruppo Storico "Conti Carroccio",Via Conte Carroccio, 30 Telefono 011-9645256 Fax 011-9645067

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare Icona storia t.gif Storia Icona church t.gif Edifici Religiosi Icona palazzi t.gif Ville e Palazzi Icona Eventi.gif Eventi Icona dinner t.gif Dove Mangiare Icona sport t.gif Impianti Sportivi

Icona scuola t.gif Scuole Lapidi.gif Lapidi Commemorative

Galleria Foto

Link.pngVedi Anche: Lista Foto Villar Focchiardo