GUIDA  Saluzzo

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(Ritratto della Città)
 
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[[Immagine:Saluzzo - Panoramica ( parziale ).jpg|thumb|left|Panoramica di Saluzzo]]
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[[File:Saluzzo - Castello.jpg|thumb|left|Il Castello]]
[[Immagine:Saluzzo - Castello - Vista esterna.jpg|thumb|right|Il castello di Saluzzo]]
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[[File:Saluzzo - Campanile Chiesa di San Giovanni.jpg|thumb|left|Campanile della Chiesa di San Giovanni]]
'''Saluzzo''' è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Cuneo]]. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono, San Chiaffredo. Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera.
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'''Saluzzo''' (altitudine:340 metri s.l.m.) è situato in [[Piemonte]] in [[Provincia di Cuneo]]. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono '''San Chiaffredo''' :soldato della Legione Tebea di stanza in '''Gallia''' , per non fare sacrifici agli idoli fu  martirizzato a [[Crissolo]] nell'anno 270, sotto '''Diocleziano''' e '''Massimiano''' .  
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:Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera.
  
 
Confina con i comuni di: [[Castellar]], [[Cardè]], [[Revello]], [[Scarnafigi]], [[Manta]], [[Moretta]], [[Torre San Giorgio]], [[Lagnasco]] e [[Pagno]].
 
Confina con i comuni di: [[Castellar]], [[Cardè]], [[Revello]], [[Scarnafigi]], [[Manta]], [[Moretta]], [[Torre San Giorgio]], [[Lagnasco]] e [[Pagno]].
  
==Ritratto della Città==
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==Stemma Araldico==
Distesa su una collina che si affaccia sulla '''valle del Po''' e stretta nel circuito delle antiche mura, ha conservato le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche di diverse epoche. Piccola città d'arte,al centro di una campagna fertile e altamente specializzata nel campo frutticolo, si adagia lentamente sui declivi collinari, da cui emergono i profili delle torri, le cuspidi dei campanili, i tetti rossi di cotto.
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*Su scudo ovale diviso orizzontalmente a metà,con la parte superiore di colore azzurro e la parte inferiore di colore argento,è riportata al centro la lettera "S" costituita da due delfini che mordono un pomo.  
  
Oggigiorno Saluzzo svolge una fondamentale funzione di centro di servizi a beneficio dell'area circostante e delle vallate, mediante l'ospedale, gli uffici giudiziari, le istituzioni scolastiche, le autolinee, le fiere e i mercati, nonché le numerose manifestazioni a carattere artistico e culturale.
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==Gonfalone==
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*Su un drappo troncato d'azzurro e di bianco è riportato al centro lo Stemma Araldico del comune.
  
Patria dello scrittore risorgimentale '''Silvio Pellico''' (1789 - 1854) e  centro storico-artistico tra i più importanti del Piemonte, la città fu capitale di un '''marchesato''' la cui storia ebbe inizio intorno alla metà del '''XII secolo''' e con il trattato di Lione (1601) fu assegnato a Carlo Emanuele I di Savoia.
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==[[Saluzzo/Ritratto della Città]]==
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{{#widget:Sat|lat=44.642417|lng=7.487257|zoom=18|label=La Castiglia - Panoramica}}
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==[[Saluzzo/Frazioni]]==
  
Il Santo Patrono, San Chiaffredo, soldato della legione tebea di stanza in Gallia, per non fare sacrifici agli idoli fu  martirizzato a Crissolo nel 270, sotto Diocleziano e Massimiano. Il suo ricordo liturgico ricorre il 7 settembre.
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==[[Saluzzo/Caratteristiche del Territorio]]==
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{{#widget:Sat|lat=44.643176|lng=7.429579|zoom=14|label=Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a sud della Strada Provinciale 26}}
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==[[/Pasticcerie e Gelaterie]]==
  
==Frazioni==
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==[[/Specialità]]==
[[Immagine:Saluzzo - Piazzetta.jpg|thumb|right|Una piazzetta]]
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{{#widget:Sat|lat=44.658685|lng=7.446831|zoom=14|pos=right|label=Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a nord della Strada Provinciale 26}}
*Casa Fornace
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==[[Saluzzo/Numeri Utili]]==
*Cascina Budigiai
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*Cascina Mortizza
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*Cervignasco
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*Colombaro Rossi
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*La Creusa
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*La Stella
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*Le Prese
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*Revalanca
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*Rifreddo di Saluzzo  
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*Ruata Eandi
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*Ruata Re
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*San Bernardino
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*San Lazzaro
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*Sant'Ugo
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*Torrazza
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*Via dei Romani
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==Da Vedere==
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==[[/Personalità Illustri]]==
[[Immagine:Saluzzo - La torre civica.jpg|thumb|right|La torre civica]]
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*'''Castello'''
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==Castelli e Fortificazioni==
:detto anche la "Castiglia" si erge sopra Saluzzo . Dell’originaria fortezza, eretta nel 1270 da Tommaso I, rimane  il Torrione Cilindrico che però è una traccia dell’ampliamento che fu fatto da Ludovico II. Dal 1825 al 1992 il complesso venne adibito a penitenziario.
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[[File:Saluzzo - Torrione del castello - Particolare.jpg|thumb|left|Torrione della Castiglia]]
*'''Confraternita del Gonfalone'''
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[[File:Saluzzo - Castello - Vista esterna.jpg|thumb|right|La Castiglia]]
:antica pieve dedicata a Santa Maria Assunta, di forme gotiche.
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*'''Castiglia'''  
*'''Confraternita della Misericordia'''
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:edificata come roccaforte,tra l’anno 1271 e l’anno 1286 dal '''Marchese Tommaso I'''' ,unitamente al primo sistema di mura cittadine (in sostituzione dell'antico '''Castello Soprano''' )fu la residenza fortificata dei '''Marchesi di Saluzzo''' ,dinastia secolare che giunse a contendere ai '''Savoia''' il dominio del [[Piemonte]] .Ampliato nel corso dei secoli e dotato nel tempo di quattro torri,bastioni, ponte levatoio e fossato,nel corso del XV secolo venne trasformato in dimora signorile dal '''Marchese Tommaso III''' e da suo nipote '''Ludovico II''' .Nella seconda metà del 1500,estintasi la dinastia marchionale,la struttura vide un primo declino divenendo sede del Presidio Militare e successivamente sede di Autorità Governative, ricovero di malati e temuta prigione (dall’anno 1825 all’anno 1992).Dall’anno 2000,passata in "comodato d’uso" al Comune,è divenuta un polo culturale e sociale a seguito di trasformazioni quali l’area dove sorgevano gli antichi bastioni (trasformata in un'ampia area verde atta ad ospitare spettacoli ed eventi culturali all'aperto) ed  il vecchio percorso di ronda dell'ex carcere lungo la cinta muraria (che consente di poter godere,dalla sua massiccia imponenza,di un eccezionale panorama sul centro storico e sulle colline circostanti).
:realizzazione tardo barocca, del Guarini (1761), sul luogo di un antico oratorio della ''Compagnia della Misericordia'' o della Croce Nera (''Crociata Nera''), risalente al 1480. La chiesa è dedicata a San Giovanni Battista Decollato, dal momento che i confratelli erano dediti all'assistenza dei carcerati e dei condannati a morte. Il campanile fu eretto nell'anno 1785.
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*'''Fontana della Drancia'''
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:posta davanti al Castello , realizzata nel 1481 e collocata in loco 1762
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*'''Mura'''
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:fatte costruire da Tommaso I (1244-1296)
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*'''Torre civica'''  
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:con i suoi 48 metri di altezza, costituisce un eccezionale punto panoramico sulla città, la pianura e la cerchia del Monviso.
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*'''Villa “Radicati” o Belvedere'''
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:di origini trecentesche nacque con la funzione di avamposto di controllo data la sua ubicazione collinare. All'inizio del 400 i marchesi di Saluzzo la utilizzarono come casina di caccia e negli ultimi anni dello stesso secolo fu trasformata in una dimora . All'inizio del '700 i Radicati di Marmorito la acquistarono rendendola praticamente inalterata fino al 1977 anno in cui, per volontà testamentaria, divenne proprietà del Comune di Saluzzo.
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:Riferimenti: Via San Bernardino , 17 Telefono 0171-618260  [http:www.marcovaldo.it][mailto:silvia.agnello@marcovaldo.it]
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*'''Palazzo delle Arti'''
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:attiguo al Comun ed antica scuola del Marchesato, offre ai visitatori i suoi affreschi di fine 1400 dedicati alle Arti: Aritmetica, Geometria, Musica, Astronomia, Grammatica, Storia, Retorica, Dialettica.Dispone di finestre a croce di tipo lombardo, le grandi bifore incorniciate da fasce di formelle in cotto lavorato, gli archetti pensili, i cornicioni sporgenti ad unghia sotto cui spuntano gli affreschi.
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==Aree Protette==
 
==Aree Protette==
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:Nei freddi laghi alpini nuotano le trote fario. Scendendo a valle, s’incontrano caprioli, cervi e scoiattoli che vivono nei lariceti. Nei pressi di Saluzzo il fiume rallenta il suo corso e scorre tra distese di ghiaia che offrono un luogo ideale per la nidificazione del martin pescatore e delle piccole rondini di fiume . Lungo la vegetazione  si osservano anche germani reali, garzette, Cavalieri d'Italia e cicogne bianche.
 
:Nei freddi laghi alpini nuotano le trote fario. Scendendo a valle, s’incontrano caprioli, cervi e scoiattoli che vivono nei lariceti. Nei pressi di Saluzzo il fiume rallenta il suo corso e scorre tra distese di ghiaia che offrono un luogo ideale per la nidificazione del martin pescatore e delle piccole rondini di fiume . Lungo la vegetazione  si osservano anche germani reali, garzette, Cavalieri d'Italia e cicogne bianche.
  
==Musei==
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==Complessi Bandistici e Corali==
*'''Museo Casa Cavassa''', Via San Giovanni, 5 Telefono e Fax: 0175-41455 [mailto:cavassa@comune.saluzzo.cn.it]
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*Complesso Bandistico Città di Saluzzo, Piazza Cavour, 11
:oggi Museo Civico, fu dimora di Galeazzo Cavassa e del figlio Francesco, membri di una nobile famiglia originaria di [[Carmagnola]] (Torino), in rapida ascesa politica alla corte dei Marchesi di Saluzzo. A fine Ottocento la casa viene trasformata in museo per iniziativa di Emanuele Tapparelli d'Azeglio, che nel 1888 la dona alla Città di Saluzzo, affinché venga utilizzata come museo.
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*Corale I Polifonici del Marchesato, Via Savigliano, 73
:Edificio del Rinascimento, ha un portale d'ingresso in marmo bianco di [[Paesana]] (con intarsi colorati e stipiti riccamente scolpiti) ed il portone in legno di noce scolpito , formato da 36 pannelli intagliati. Portone e portale sono databili tra il 1515 e il 1528. Di particolare rilevanza sono: nel loggiato interno, tre finestre bifore, decorate da una fascia di formelle in cotto ed al primo piano gli affreschi  (7 riquadri di varie dimensioni) attribuibili ad un artista di origine fiamminga che ha operato a Saluzzo tra la fine del 1400 e il primo decennio del1500.
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*Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso", Piazza Cavour, 12 Telefono: 0175-42634
:Tra le opere d’arte più significative presenti: la pala raffigurante la ''Madonna della Misericordia''; il coro ligneo tardo gotico proveniente dalla cappella dei Marchesi di Saluzzo a [[Revello]]; il polittico “''L'adorazione dei Magi''” ; i ritratti di Carlo Emanuele I di Savoia e della consorte Caterina d’Austria ; una culla in legno intagliato e dipinto con decorazioni.
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==Miti e Leggende==
 
==Miti e Leggende==
*'''Il ciottolato '''
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*'''Il ciottolato'''
 
:si racconta che dalle parti del fiume  Stura c’era una cascina con un cortile in ciottolato tutto particolare. Era , infatti , per metà con delle pietre molto grosse e per l’altra metà con delle pietre abbastanza piccole  ed era chiamato il “ ciottolato del diavolo ” .   
 
:si racconta che dalle parti del fiume  Stura c’era una cascina con un cortile in ciottolato tutto particolare. Era , infatti , per metà con delle pietre molto grosse e per l’altra metà con delle pietre abbastanza piccole  ed era chiamato il “ ciottolato del diavolo ” .   
 
:Il padrone della cascina voleva tanto un ciottolato nel suo cortile e aveva fatto una scommessa con il diavolo: se correndo con un carro davanti al diavolo , mentre questo costruiva il ciottolato  , fosse stato raggiunto e preso , allora la sua anima sarebbe andata all’inferno . Il diavolo acconsentì  e cominciò a costruire il ciottolato con delle pietre ben grosse , per andare veloce e poter prendere il carretto. Ma l’uomo , che era furbo , disse al diavolo : “ Non voglio un ciottolato con delle pietre grosse , lo voglio con delle pietre piccole , piccole ” . Allora il diavolo cominciò a lavorare con le pietre piccole . Poichè con le pietre piccole il lavoro era più difficile ( dovendo fare in modo che le stesse andassero tutte a posto) il diavolo ci mise così tanto tempo che l’uomo riuscì a scappare ottenendo il suo ciottolato e senza dare l’anima al diavolo.  
 
:Il padrone della cascina voleva tanto un ciottolato nel suo cortile e aveva fatto una scommessa con il diavolo: se correndo con un carro davanti al diavolo , mentre questo costruiva il ciottolato  , fosse stato raggiunto e preso , allora la sua anima sarebbe andata all’inferno . Il diavolo acconsentì  e cominciò a costruire il ciottolato con delle pietre ben grosse , per andare veloce e poter prendere il carretto. Ma l’uomo , che era furbo , disse al diavolo : “ Non voglio un ciottolato con delle pietre grosse , lo voglio con delle pietre piccole , piccole ” . Allora il diavolo cominciò a lavorare con le pietre piccole . Poichè con le pietre piccole il lavoro era più difficile ( dovendo fare in modo che le stesse andassero tutte a posto) il diavolo ci mise così tanto tempo che l’uomo riuscì a scappare ottenendo il suo ciottolato e senza dare l’anima al diavolo.  
*'''La capra di Saluzzo '''
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*'''La capra di Saluzzo'''
 
:tantissimo tempo fa  lungo il viale di un santuario, certe sere verso l’imbrunire , pascolava tranquillamente una piccola capra bianca sino a che , improvvisamente , scompariva senza alcun motivo . Non aveva padrone , brucava erba e restava tranquilla . La voce si sparse un po’ ovunque e tutti volevano vedere questa capretta . Qualcuno azzardò ,  pure , di aver visto sulle dita della zampa un anello d’oro. L’evento incuriosì tutti ed in  una sera di nebbia una persona si appostò dietro ad un albero , attese la capretta e uscito dall’ombra afferrò la stessa per la zampa . La capra si divincolò e sparì all’improvviso. Il giorno dopo alla Santa Messa molti notarono che il sacerdote portava il braccio fasciato , proprio quello della mano con l’anello.  
 
:tantissimo tempo fa  lungo il viale di un santuario, certe sere verso l’imbrunire , pascolava tranquillamente una piccola capra bianca sino a che , improvvisamente , scompariva senza alcun motivo . Non aveva padrone , brucava erba e restava tranquilla . La voce si sparse un po’ ovunque e tutti volevano vedere questa capretta . Qualcuno azzardò ,  pure , di aver visto sulle dita della zampa un anello d’oro. L’evento incuriosì tutti ed in  una sera di nebbia una persona si appostò dietro ad un albero , attese la capretta e uscito dall’ombra afferrò la stessa per la zampa . La capra si divincolò e sparì all’improvviso. Il giorno dopo alla Santa Messa molti notarono che il sacerdote portava il braccio fasciato , proprio quello della mano con l’anello.  
 
==Manifestazioni==
 
*Fiera di Carnevale (merci varie). Mese di febbraio (annuale)
 
:Area esterna di Piazza XX Settembre e Piazza Cavour, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
*Fiera di Primavera (alimentare e non alimentare). Mese di aprile (annuale)
 
:Piazza Garibaldi e Piazza Cavour - Foro Boario, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
*Mostra nazionale di antiquariato. Mesi di maggio e settembre (annuale)
 
:Antiche scuderie Caserma Mario Musso - Piazza Montebello, 1. Telefono: 0175-43527 / 0175-43375 Fax: 0175-42427 [http://www.fondazioneamletobertoni.it] [mailto:info@fondazioneamletobertoni.it]
 
*Mostra della meccanica agricola. Mese di settembre ( annuale )
 
:Foro Boario, Telefono: 0175-43527 / 0175-43375  Fax: 0175-42427 [http://www.fondazioneamletobertoni.it][mailto:info@fondazioneamletobertoni.it]
 
*Mostra regionale bovini razza frisona italiana - Junior show regionale e Festa del latte. Mese di settembre (annuale).
 
:Foro Boario, Telefono: 011-2258451 Fax: 011-2258459 [mailto:arap.info@envipark.com]
 
*Festa Patronale di San Chiaffredo. Mese di settembre (annuale)
 
:Piazza Cavour, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
*Mercato dei Santi. Mese di ottobre.
 
:Piazza Risorgimento, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
*Raduno artiglieri Gruppo Artiglieria da Montagna "AOSTA". Mese di ottobre (annuale).
 
*Fiera di Sant'Andrea. Mese di novembre (annuale)
 
:Piazza Garibaldi, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
*Mercato di Natale. Mese di dicembre (annuale)
 
:Piazza Garibaldi, Telefono: 0175-211362 Fax: 0175-211328 [mailto:polizia@comune.saluzzo.cn.it]
 
 
==Pasticcerie e Gelaterie==
 
*Gelateria, Via Silvio Pellico, 7 Telefono: 0175-218069
 
*Gelateria, Via Martiri Della Liberazione, 50 Telefono: 0175-43420
 
*Pasticceria, Via Mazzin, 1 Telefono: 0175-42617
 
*Pasticceria, Vicolo dei Mercati, 6/8 Telefono: 0175-42285
 
*Pasticceria, Corso Italia, 25 Telefono: 0175-218655
 
*Pasticceria, Via Della Resistenza, 16 Telefono: 0175-46173
 
*Pasticceria, Via Giambattista  Bodoni, 6 Telefono: 0175-42319
 
*Pasticceria, Corso Piemonte, 68 Telefono: 0175-45064
 
*Pasticceria, Corso Italia, 21 Telefono: 0175-42393
 
*Pasticceria, Via Silvio  Pellico, 14 Telefono: 0175-42285
 
*Pasticceria, Corso Italia, 78 Telefono: 0175-219461
 
*Pasticceria, Corso Piemonte, 30 Telefono: 0175-248303
 
*Pasticceria, Corso Piemonte, 92
 
*Pasticceria, Corso Piemonte, 157 Telefono: 0175-47225
 
*Pasticceria, Piazza Cavour, 21 Telefono: 0175-42444
 
*Pasticceria, Via Spielberg, 65/67 Telefono: 0175-45274
 
 
==Specialità Enogastronomiche e Dolciarie==
 
*'''Arte bianca'''
 
:“Saluzzesi al Rhum”, “Dolcezze alla nocciola” e le “Castellane”, dolci prelibatezze a base di cioccolato.
 
*'''Marrons glacès'''
 
:specialità nata intorno al Cinquecento ed oggetto di secolare diatriba tra Francia e Piemonte circa la paternità del prodotto. Di qua dalle Alpi il merito è attribuito a un cuoco del duca Carlo Emanuele I fra il  XVI e XVII secolo . I frutti migliori, delle varietà Marrone, lavati e selezionati, vengano avviati alla "curatura", una novena in acqua che serve per stabilizzare gli amidi, ridurre i tannini e affinare il sapore. Osservato un periodo di stagionatura, i marroni vengono calibrati e sbucciati, quindi bolliti e poi immersi fino a saturazione nello sciroppo di canditura ottenuto dall'acqua di cottura con aggiunta di zucchero e vaniglia. L'atto finale è la glassatura con zucchero a velo, che un passaggio in forno cristallizza in un rivestimento traslucido.
 
*'''Mustaccioli'''
 
:tipici del Cuneese, sono dolcetti romboidali, di colore violetto, profumati di vino e spezie. Ingredienti: farina bianca, zucchero, vino Barbera, chiodi di garofano e cannella.
 
*'''Ramassin'''
 
:fa parte del gruppo delle susine cosiddette "Siriache", originarie della Siria. Il frutto di piccole dimensioni presenta a maturità un colore blu violaceo e una volta maturo tende a cadere a terra. Questa caratteristica fa sì che il Ramassin tradizionalmente venga raccolto a terra, solo quanto i frutti hanno raggiunto la piena maturazione . Il frutto, oltre che per le piccole dimensioni, si differenzia dalle comuni susine per la sua dolcezza e per la sua aromaticità.
 
*'''Salamino di pecora o capra'''
 
:Viene preparato con carni di pecora e capra di prima scelta, sgrassate e rifilate, macinate a grana media  ed insaccate nel budello torto di manzo.
 
*'''Toponin'''
 
:è uno dei panini più diffusi del cuneese. Con il suo stesso impasto si preparano anche altri tipi di pane che risultano però più ricchi di mollica, lucidi e lisci, a causa dell'uso del vapore durante la cottura. La farina di grano tenero è impastata con acqua, sale e lievito naturale. Terminata la fermentazione la massa viene ripiegata e bagnata nel centro. Segue una seconda alzata, svolta su appositi teli. La cottura è a legna.
 
*'''Vini''': Quagliano (da dessert) e Pelaverga (amabile)
 
 
==Biblioteche==
 
*Archivio capitolare del Duomo
 
*Biblioteca Civica Sacharov, Via A. Volta, 37 Telefono: 0175-43559 Vedi: [[b:00618|intervista sulla biblioteca]]
 
*Biblioteca dei Servi di Maria, Via San Giovanni, 9
 
*Biblioteca del Collegio Serafico di San Bernardino, Via San Bernardino
 
*Biblioteca del Seminario vescovile di Sant'Agostino, Via Consolata, 4
 
*Biblioteca dell'ex Seminario vescovile di San Nicola, Via San Nicola, 26
 
*Biblioteca dell'Istituto per i beni musicali in Piemonte, Via Griselda, 8
 
 
==Complessi Bandistici e Corali==
 
*Complesso Bandistico Città di Saluzzo, Piazza Cavour, 11
 
*Corale I Polifonici del Marchesato, Via Savigliano, 73
 
*Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso", Piazza Cavour, 12 Telefono: 0175-42634
 
 
==Personalità Illustri==
 
*'''Giovanni Battista Bodoni'''
 
:incisore, tipografo ed editore, nato a Saluzzo nel 1740 e morto a [[Parma]] nel 1813. Nel 1768 dirige la stamperia regia di Parma e nel 1771 impianta una tipografia propria, fondendo caratteri di rara perfezione e stampando edizioni divenute subito famose per la finezza delle incisioni e la bellezza dei fregi, l'eleganza dei frontespizi, la qualità della carta, la natura degli inchiostri. :Tra le edizioni più note si ricorda  "''La Gerusalemme liberata''" (del 1806) e l'"''Iliade''". Una raccolta completa delle sue edizioni è conservata nel '''Museo Bodoniano''', presso la Biblioteca Palatina di Parma (il Museo è stato riconosciuto con decreto ufficiale nel 1962).
 
*'''Carlo Denina'''
 
:nato a Revello (Saluzzo) il 18 febbraio 1731 dopo la morte del padre (1745) fu avviato al sacerdozio e nel 1754 fu ordinato sacerdote. Conseguì il dottorato in teologia  e nel 1758 fu nominato professore straordinario a Torino. In contatto con gli uomini di cultura  fu autore del capolavoro "''Delle rivoluzioni d'Italia''". Fu il primo piemontese a scrivere una ''Storia d'Italia''. Nel 1781-82 diede alle stampe i quattro volumi dell'''Istoria politica e letteraria della Grecia'' riacquistando una posizione di prestigio in ambito europeo. Nel 1804 passò al servizio di Napoleone e si stabilì a '''Parigi''', dove morì il 5 dicembre 1813.
 
*'''Mario Garzino'''
 
:nato il 1º settembre 1928 a Saluzzo ed ivi residente, il 23 agosto 1944 (a soli 16 anni) lascia la sua casa e si unisce alle formazioni partigiane del Cuneese. Catturato in '''Valle Varaita''' (CN), viene deportato in Austria, a Mauthausen, dove muore nell'aprile del 1945.
 
*'''Vincenzo Malacarne'''
 
:nato a Saluzzo nel 1744 fu assistente di medicina pratica presso l'Università di Torino a decorrere dall’anno 1769. Fra il 1774 ed il 1784 insegnò chirurgia ad Aqui Terme e sviluppò i suoi studi sul cervelletto. Nel 1783 Vittorio Amedeo III lo nominò chirurgo della città. Nel 1789 venne chiamato alla cattedra di chirurgia ed ostetricia dell'Università di Pavia. Nel 1793 passò a quella di chirurgia teorica e pratica dell'Università di Padova , dove morì nel 1816.
 
*'''Rodolfo Morandi'''
 
:nato a Milano il 1° gennaio 1903 e deceduto a Milano il 26 luglio 1955. Avvocato, economista ed esponente socialista contribuì alla formazione del "Fronte unico antifascista" fino a che, nel 1937, fu arrestato con un gruppo di compagni. Deferito al Tribunale speciale e condannato a 10 anni di reclusione, Morandi ne scontò sei fra le carceri di Castelfranco Emilia e di Saluzzo. Riottenuta la libertà nei quarantacinque giorni del governo Badoglio, riprese l'attività politica come membro della Direzione del PSI. Il 25 aprile 1945 , insieme a Sandro Pertini , firmò il decreto col quale i partiti del CLN Alta Italia assumevano i poteri di governo. Nel difficile momento seguito alla Liberazione, Morandi fu eletto segretario del PSI, incarico che conservò dal dicembre 1945 all'aprile 1946. Membro della Consulta, poi eletto alla Costituente, entrò a far parte del 2° e del 3° Gabinetto De Gasperi come ministro all'Industria e Commercio. Dal 1948 fu senatore di diritto nel primo Parlamento repubblicano. Vice segretario generale del PSI dal gennaio 1951, con le elezioni del 1953 Morandi tornò al Senato, a due anni dalla sua prematura scomparsa per malattia. Rodolfo Morandi ha lasciato molti saggi di politica ed economia.
 
*'''Mario Musso'''
 
:nato nel 1879 a Saluzzo , nel corso del 1° conflitto mondiale col grado di Capitano , al comando della 21^ Compagnia del Battaglione alpini " Saluzzo " (a cima Val di Puartis - in Friuli ) il 14 settembre 1915 venne ferito e catturato dal nemico. Per le gravi ferite riportate morì tre giorni dopo.Il nemico , ammirato del suo coraggio, rese grandi onori . Alla memoria gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Valore Militare.
 
*'''Silvio Pellico'''
 
:nacque a Saluzzo il 25 giugno 1789 e dopo gli studi a [[Pinerolo]] ed a [[Torino]], nel 1809 si stabilì a [[Milano]] dove  cominciò a scrivere per il teatro. Nel 1815 fu rappresentata la sua tragedia ''Francesca da Rimini''. Per il suo profondo afflato patriottismo nel 1820 venne arrestatoc on l'accusa di '''carboneria''' e condannato a morte. La sentenza fu commutata in 15 anni di carcere duro, da scontare nella '''fortezza di Spielberg''', in Moravia. Nel '''1830''' arrivò anticipatamente la grazia imperiale e, tornato in Italia, lo scrittore scelse Torino e si ritirò completamente dalla politica attiva e si estraniò dai circoli letterari, vivendo grazie ad un posto di bibliotecario presso la '''marchesa di Barolo'''. Non dimenticò l'esperienza carceraria trasferendola, nell'anno 1832, nell'opera memorialistica "''Le mie prigioni''". Tanto in carcere, quanto dopo la liberazione, compose diverse tragedie (''Ester d'Engaddi'', ''Iginia d'Asti'', ''Gismonda'', ''Erodiade'', ''Tommaso Moro''), cantiche (''Tancredi'', ''Morte di Dante'') e varie liriche. Morì a Torino il 31 gennaio '''1854'''.
 
 
==Lapidi Commemorative==
 
*[[/Lapidi a Silvio Pellico]]
 
 
==Numeri Utili==
 
{{VediAnche|[[/Banche|Lista Banche di Saluzzo]]}}
 
*Comando Carabinieri, Via Torino, 49 Telefono: 0175-478700
 
*Comando Guardia di Finanza, Via Torino, 73/F Telefono: 0175-42391
 
*Comando Polizia Municipale, Via Macallè, 9
 
*Comando Polizia Stradale, Via Cuneo, 23 Telefono: 0175-211811
 
*Comando Vigili Del Fuoco, Via Lagnasco, 9 Telefono: 0175-42222
 
*Corpo Forestale dello Stato, Via Donaudi, 3 Telefono: 0175-41307
 
*Farmacia Rabo , Corso Italia, 105 Telefono: 0175-42267
 
*Farmacia San Chiaffredo, Via Della Resistenza, 16/F Telefono: 0175-42225
 
*Farmacia San Giuseppe, Via Vittime di Bologna, 1 Telefono: 0175-249146 Fax: 0175-475370
 
*Farmacia San Martino, Corso Piemonte, 8 Telefono: 0175-42242
 
*Farmacia Santa Maria, Piazza Risorgimento, 38 Telefono: 0175-42289
 
*Municipio , Via Della Croce, 9 Telefono 0175-248384
 
*Ospedale Civile, Via Spielberg, 58 Telefono: 0175-215111
 
*Protezione Civile , Via Macalle', 9 Telefono 0175-42490
 
*Taxi Noleggio Service, Via Cavalieri Di Vittorio Veneto , 5 Telefono 0175-496213
 
*Taxi  Via Resistenza, 16/E Telefono 0175-248589
 
*Taxi, Via Lattes, 3 Telefono 0175-44835
 
*Taxi, Corso Mazzini, 20 Telefono 0175-45098
 
*Trasporti Interurbani S.P.A., Via Circonvallazione, 19 Telefono 0175-478811
 
*Ufficio postale, frazione Cervignasco, 27 Telefono: 0175-71103
 
*Ufficio Postale, Via On. Camillo Peano, 1 Telefono: 0175-211511
 
*Uffici Giudiziari Polizia Giudiziaria Sezione Guardia Di Finanza, Corso Roma, 1 Telefono: 0175-44880
 
*Ufficio Turistico, Piazza Risorgimento, 1 Telefono: 0175-46710 Fax: 0175-46718 [mailto:info@saluzzoturistica.it]
 
  
 
==Informazioni Utili==
 
==Informazioni Utili==
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==Bibliografia==
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*''Saluzzo. Itinerari nell'arte del Seicento e Settecento'', Chiara Lanzi, Ed. Ass. Culturale Marcovaldo (2004)
+
*''Saluzzo. Guida-ritratto della città'', Ed. Editris Duemila (1998)
+
*''Saluzzo fra Medioevo e Rinascimento. Il paesaggio urbano'', Luca Losito, Ed. Società Studi Storici Cuneo (1998)
+
*''Saluzzo. Un'antica capitale'', Aldo A. Mola, Ed. Newton & Compton (1948)
+
*''Saluzzo e Savigliano. Architetture regie e pennellate mistiche'', Luigi Botta - Lucia Demaria, Ed. Slow Food (1997)
+
*''Saluzzese, Saviglianese, fossanese'', Carla Boella, Ed. Antares (2003)
+
*''Una gloriosa sfida. Opere d'arte a Fossano, Saluzzo e Savigliano (1550-1750)'', Giovanni Romano - Gelsomina Spione, Ed. Ass. Culturale Marcovaldo (2004)
+
*''Abitare luoghi intermedi. La trasformazione del paesaggio tra Saluzzo, Manta e Verzuolo'', Liliana Bazzanella - Carlo Giammarco - Aimaro Isola, Ed. CELID (1998)
+
*''Saluzzese medievale e moderno. Dimensioni storico-artistiche di una terra di confine'', Ed. Società Studi Storici Cuneo (1995)
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==Galleria Foto==
 
==Galleria Foto==
 
{{VediAnche|[[:Categoria:Foto Saluzzo|Lista Foto Saluzzo]]}}
 
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==Video==
 
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Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso"
 

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Il Castello
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Saluzzo (altitudine:340 metri s.l.m.) è situato in Piemonte in Provincia di Cuneo. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono San Chiaffredo :soldato della Legione Tebea di stanza in Gallia , per non fare sacrifici agli idoli fu martirizzato a Crissolo nell'anno 270, sotto Diocleziano e Massimiano .

Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera.

Confina con i comuni di: Castellar, Cardè, Revello, Scarnafigi, Manta, Moretta, Torre San Giorgio, Lagnasco e Pagno.

Indice

Stemma Araldico

  • Su scudo ovale diviso orizzontalmente a metà,con la parte superiore di colore azzurro e la parte inferiore di colore argento,è riportata al centro la lettera "S" costituita da due delfini che mordono un pomo.

Gonfalone

  • Su un drappo troncato d'azzurro e di bianco è riportato al centro lo Stemma Araldico del comune.

Ritratto della Città

La Castiglia - Panoramica
La Castiglia - Panoramica

Frazioni

Caratteristiche del Territorio

Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a sud della Strada Provinciale 26
Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a sud della Strada Provinciale 26

Pasticcerie e Gelaterie

Specialità

Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a nord della Strada Provinciale 26
Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a nord della Strada Provinciale 26

Numeri Utili

Personalità Illustri

Castelli e Fortificazioni

Torrione della Castiglia
La Castiglia
  • Castiglia
edificata come roccaforte,tra l’anno 1271 e l’anno 1286 dal Marchese Tommaso I' ,unitamente al primo sistema di mura cittadine (in sostituzione dell'antico Castello Soprano )fu la residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo ,dinastia secolare che giunse a contendere ai Savoia il dominio del Piemonte .Ampliato nel corso dei secoli e dotato nel tempo di quattro torri,bastioni, ponte levatoio e fossato,nel corso del XV secolo venne trasformato in dimora signorile dal Marchese Tommaso III e da suo nipote Ludovico II .Nella seconda metà del 1500,estintasi la dinastia marchionale,la struttura vide un primo declino divenendo sede del Presidio Militare e successivamente sede di Autorità Governative, ricovero di malati e temuta prigione (dall’anno 1825 all’anno 1992).Dall’anno 2000,passata in "comodato d’uso" al Comune,è divenuta un polo culturale e sociale a seguito di trasformazioni quali l’area dove sorgevano gli antichi bastioni (trasformata in un'ampia area verde atta ad ospitare spettacoli ed eventi culturali all'aperto) ed il vecchio percorso di ronda dell'ex carcere lungo la cinta muraria (che consente di poter godere,dalla sua massiccia imponenza,di un eccezionale panorama sul centro storico e sulle colline circostanti).

Aree Protette

  • Parco del Fiume Po
l'intero percorso del fiume, in territorio piemontese, è posto sotto tutela ambientale regionale e la fascia fluviale del tratto cuneese costituisce il primo segmento del parco . Il Po, nel suo percorso in territorio cuneese, attraversa una grande quantità di habitat naturali diversi, che offrono un panorama vario e articolato sia per il patrimonio faunistico che per la flora. La vegetazione che si osserva lungo le rive è composta da larici, faggi e abeti, alle quote più elevate, e da salici e pioppi, in pianura. Per quanto riguarda il patrimonio faunistico, in montagna sono segnalati lo stambecco, il camoscio, la marmotta, l'aquila reale e la pernice bianca e, sulle rocce, nidificano il gracchio corallino, il fringuello alpino e il sordone.
Nei freddi laghi alpini nuotano le trote fario. Scendendo a valle, s’incontrano caprioli, cervi e scoiattoli che vivono nei lariceti. Nei pressi di Saluzzo il fiume rallenta il suo corso e scorre tra distese di ghiaia che offrono un luogo ideale per la nidificazione del martin pescatore e delle piccole rondini di fiume . Lungo la vegetazione si osservano anche germani reali, garzette, Cavalieri d'Italia e cicogne bianche.

Complessi Bandistici e Corali

  • Complesso Bandistico Città di Saluzzo, Piazza Cavour, 11
  • Corale I Polifonici del Marchesato, Via Savigliano, 73
  • Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso", Piazza Cavour, 12 Telefono: 0175-42634

Miti e Leggende

  • Il ciottolato
si racconta che dalle parti del fiume Stura c’era una cascina con un cortile in ciottolato tutto particolare. Era , infatti , per metà con delle pietre molto grosse e per l’altra metà con delle pietre abbastanza piccole ed era chiamato il “ ciottolato del diavolo ” .
Il padrone della cascina voleva tanto un ciottolato nel suo cortile e aveva fatto una scommessa con il diavolo: se correndo con un carro davanti al diavolo , mentre questo costruiva il ciottolato , fosse stato raggiunto e preso , allora la sua anima sarebbe andata all’inferno . Il diavolo acconsentì e cominciò a costruire il ciottolato con delle pietre ben grosse , per andare veloce e poter prendere il carretto. Ma l’uomo , che era furbo , disse al diavolo : “ Non voglio un ciottolato con delle pietre grosse , lo voglio con delle pietre piccole , piccole ” . Allora il diavolo cominciò a lavorare con le pietre piccole . Poichè con le pietre piccole il lavoro era più difficile ( dovendo fare in modo che le stesse andassero tutte a posto) il diavolo ci mise così tanto tempo che l’uomo riuscì a scappare ottenendo il suo ciottolato e senza dare l’anima al diavolo.
  • La capra di Saluzzo
tantissimo tempo fa lungo il viale di un santuario, certe sere verso l’imbrunire , pascolava tranquillamente una piccola capra bianca sino a che , improvvisamente , scompariva senza alcun motivo . Non aveva padrone , brucava erba e restava tranquilla . La voce si sparse un po’ ovunque e tutti volevano vedere questa capretta . Qualcuno azzardò , pure , di aver visto sulle dita della zampa un anello d’oro. L’evento incuriosì tutti ed in una sera di nebbia una persona si appostò dietro ad un albero , attese la capretta e uscito dall’ombra afferrò la stessa per la zampa . La capra si divincolò e sparì all’improvviso. Il giorno dopo alla Santa Messa molti notarono che il sacerdote portava il braccio fasciato , proprio quello della mano con l’anello.

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