GUIDA Albiate/Palazzo Tomini
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E' una splendida villa settecentesca, ubicata in '''piazza Conciliazione'''. I suoi primi proprietari furono i marchesi '''Omodei''', come attestano documenti risalenti al '''1720'''. Fu ereditata, 50 anni dopo, dalla nobile famiglia dei '''Bendoni'''. | E' una splendida villa settecentesca, ubicata in '''piazza Conciliazione'''. I suoi primi proprietari furono i marchesi '''Omodei''', come attestano documenti risalenti al '''1720'''. Fu ereditata, 50 anni dopo, dalla nobile famiglia dei '''Bendoni'''. | ||
| − | Nel '''1782''' fu annoverata nella dote di '''Maria Bendoni''', in occasione delle sue nozze con il conte '''Francesco Tomini''', da cui ha preso il nome che porta tutt'ora. Il conte era di origine bergamasca; si trasferì ad Albiate, dove per ben due volte | + | Nel '''1782''' fu annoverata nella dote di '''Maria Bendoni''', in occasione delle sue nozze con il conte '''Francesco Tomini''', da cui ha preso il nome che porta tutt'ora. Il conte era di origine bergamasca; si trasferì ad Albiate, dove per ben due volte ricopri la carica di sindaco. |
| − | Gli ultimi proprietari della villa furono i membri della famiglia '''Caprotti'''; si può ancora ammirare lo stemma araldico della famiglia in pietra viva, a fianco del portone di ingresso. | + | Gli ultimi proprietari della villa furono i membri della famiglia '''Caprotti'''; si può ancora oggi ammirare lo stemma araldico della famiglia in pietra viva, a fianco del portone di ingresso. |
==Descrizione== | ==Descrizione== | ||
Versione delle 16:43, 25 nov 2008
Storia
E' una splendida villa settecentesca, ubicata in piazza Conciliazione. I suoi primi proprietari furono i marchesi Omodei, come attestano documenti risalenti al 1720. Fu ereditata, 50 anni dopo, dalla nobile famiglia dei Bendoni.
Nel 1782 fu annoverata nella dote di Maria Bendoni, in occasione delle sue nozze con il conte Francesco Tomini, da cui ha preso il nome che porta tutt'ora. Il conte era di origine bergamasca; si trasferì ad Albiate, dove per ben due volte ricopri la carica di sindaco.
Gli ultimi proprietari della villa furono i membri della famiglia Caprotti; si può ancora oggi ammirare lo stemma araldico della famiglia in pietra viva, a fianco del portone di ingresso.
Descrizione
La villa è edificata su tre piani, equilibrata su una rigida simmetria. E' aperta davanti dall'androne dell’ingresso centrale, mentre sul retro fa mostra di sé il triportico ad archi ribassati.
Il piccolo cortile posteriore è stato adattato a giardino e la presenza di alcuni fabbricati rustici minori lo separano dalla Villa San Valerio.






