GUIDA Sommacampagna/Ossario Monumentale
Da Wiki.
m (ha spostato Custoza/Ossario Monumentale a Sommacampagna/Ossario Monumentale) |
|||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
| − | [[Immagine:Sommacampagna - Ossario di Custoza.jpg|thumb|left]] | + | [[Immagine:Sommacampagna - Ossario di Custoza.jpg|thumb|left|L'Ossario Monumentale]] |
| − | L' '''Ossario di Custoza''' è una costruzione in marmo bianco alta complessivamente 38 metri, inaugurato da re Umberto I il 24 giugno 1879 che ospita al suo interno i resti mortali di oltre 1900 soldati italiani, autriaci e ungheresi, caduti nelle due battaglie di Custoza combattute nel 1848 e nel 1866. | + | L' '''Ossario di Custoza''' è una costruzione in marmo bianco alta complessivamente 38 metri, inaugurato da re Umberto I il 24 giugno 1879 che ospita al suo interno i resti mortali di oltre 1900 soldati italiani, autriaci e ungheresi, caduti nelle due battaglie di [[Sommacampagna/Custoza|Custoza]] combattute nel 1848 e nel 1866. |
| − | Fortemente voluto dal suo promotore don Gaetano Pivatelli (1832-1900) parroco del paese che aveva ideato un luogo degno di accogliere i resti mortali dei caduti delle due battaglie. | + | Fortemente voluto dal suo promotore '''don Gaetano Pivatelli''' (1832-1900), parroco del paese, che aveva ideato un luogo degno di accogliere i resti mortali dei caduti delle due battaglie. |
[[Immagine:Sommacampagna - Lapide sull'Ossario-Custoza.jpg|thumb|right|Lapide sull'Ossario]] | [[Immagine:Sommacampagna - Lapide sull'Ossario-Custoza.jpg|thumb|right|Lapide sull'Ossario]] | ||
| + | |||
| + | [[Categoria:Monumento]] | ||
Versione delle 16:42, 24 feb 2011
L' Ossario di Custoza è una costruzione in marmo bianco alta complessivamente 38 metri, inaugurato da re Umberto I il 24 giugno 1879 che ospita al suo interno i resti mortali di oltre 1900 soldati italiani, autriaci e ungheresi, caduti nelle due battaglie di Custoza combattute nel 1848 e nel 1866.
Fortemente voluto dal suo promotore don Gaetano Pivatelli (1832-1900), parroco del paese, che aveva ideato un luogo degno di accogliere i resti mortali dei caduti delle due battaglie.






