GUIDA  Provincia di Bologna

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{{BoxProvincia|idp=037|nome=Provincia di Bologna}}La '''Provincia di Bologna''' è parte della [[Emilia-Romagna|Regione Emilia-Romagna]] e comprende '''60''' comuni. Confina con le province di [[Provincia di Ferrara|Ferrara]], [[Provincia di Firenze|Firenze]], [[Provincia di Modena|Modena]], [[Provincia di Pistoia|Pistoia]], [[Provincia di Prato|Prato]] e [[Provincia di Ravenna|Ravenna]].
 
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Il capoluogo è '''[[Bologna]]''', mentre gli altri comuni della provincia sono: [[Anzola dell'Emilia]], [[Argelato]], [[Baricella]], [[Bazzano]], [[Bentivoglio]], [[Borgo Tossignano]], [[Budrio]], [[Calderara di Reno]], [[Camugnano]], [[Casalecchio di Reno]], [[Casalfiumanese]], [[Castel d'Aiano]], [[Castel del Rio]], [[Castel di Casio]], [[Castel Guelfo di Bologna]], [[Castel Maggiore]], [[Castel San Pietro Terme]], [[Castello d'Argile]], [[Castello di Serravalle]], [[Castenaso]], [[Castiglione dei Pepoli]], [[Crespellano]], [[Crevalcore]], [[Dozza]], [[Fontanelice]], [[Gaggio Montano]], [[Galliera]], [[Granaglione]], [[Granarolo dell'Emilia]], [[Grizzana Morandi]], [[Imola]], [[Lizzano in Belvedere]], [[Loiano]], [[Malalbergo]], [[Marzabotto]], [[Medicina]], [[Minerbio]], [[Molinella]], [[Monghidoro]], [[Monte San Pietro]], [[Monterenzio]], [[Monteveglio]], [[Monzuno]], [[Mordano]], [[Ozzano dell'Emilia]], [[Pianoro]], [[Pieve di Cento]], [[Porretta Terme]], [[Sala Bolognese]], [[San Benedetto Val di Sambro]], [[San Giorgio di Piano]], [[San Giovanni in Persiceto]], [[San Lazzaro di Savena]], [[San Pietro in Casale]], [[Sant'Agata Bolognese]], [[Sasso Marconi]], [[Savigno]], [[Vergato]] e [[Zola Predosa]].
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Il capoluogo è '''[[Bologna]]''', qui gli altri [[:Categoria:Comuni Provincia di Bologna|comuni della provincia]].
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La provincia di Bologna si configura come un insieme di colline e calanchi - caratteristiche formazioni argillose di origine alluvionale - disegnati tra le valli dei fiumi Reno e Idice, nel versante centro-meridionale dell'appennino emiliano. Un alternarsi di terre coltivate a zone boschive o prati dove spuntano qua e là possenti manieri medievali e chiese romaniche.
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Tracce di attività umana che vanno dall'età della pietra a quella del bronzo, si trovano nella '''grotta del Farneto''',a [[San Lazzaro di Savena]], sito prezioso anche sotto il profilo naturalistico, quale testimonianza del sistema carsico gessoso presente nel Parco naturale regionale '''Gessi bolognesi e calanchi dell'Abbadessa'''. Fuori Porta San Vitale, a est dell'attuale [[Bologna]], i documenti più datati della cosiddetta civiltà villanoviana, oggi esposti al Museo civico archeologico del capoluogo.
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Del periodo etrusco e dello splendore dell'antica ''Felsina'' danno testimonianza le rovine di Misa, presso [[Marzabotto]], l'unico sito dell'Etruria padana che ha lasciato tracce significative, come la necropoli del IV secolo a.C., colonna portante del locale '''Museo Nazionale Etrusco'''. Dello stesso periodo è il prezioso santuario scoperto a [[Grizzana Morandi|Grizzana]] (località Montecauto Ragazza).
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Scarne le vestigia della ''Bononia'' e della ''Brintum'' romane, mentre l'aspetto predominante è quello medievale, in particolare nella miriade di castelli attorno ai quali si è formato l'abitato della maggior parte dei comuni, come tradiscono molti nomi, da [[Castel d'Aiano]] a [[Castel Maggiore]]. Tra i primi esempi di incastellamento, molti sono appartenuti alla contessa Matilde, come quelli di Monteveglio, [[Zola Predosa]]. Famosi centro di medicina erano il Castello di Costonzo e il singolare Castello della '''Rocchetta Mattei''', entrambi a [[Vergato]] mix di motivi arabi, moreschi e gotici. Magnifico esempio di rocca medievale è il castello di [[Valsamoggia|Bazzano]], del XII secolo, dove fu imprigionato per un breve periodo Ugo Foscolo. Residenza di papi come Giulio II e Leone X, il Castello dei Bevilacqua a [[Sasso Marconi]], comune natale di Guglielmo Marconi le cui spoglie riposano nel mausoleo della paterna Villa Grifone e la cui forza inventiva è celebrata nell'annesso '''Museo Marconiano'''.
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Altro simbolo della matrice medievale è la pieve, che ogni abitato ha comprensiva di madonna in terracotta o crocifisso ligneo.
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L'edificio religioso di maggior pregio è senza dubbio l'Abbazia di [[Valsamoggia|Monteveglio]], di originaria struttura romanica. Un esempio di architettura rustica del 300 è nel '''Santuario della Madonna dell'Acero''', a [[Lizzano in Belvedere|Vidiciatico]], che fa capolino tra il verde di faggi e abeti con il colore bianco calce della facciata. Completano il quadro monumentale splendide ville del XVI e XVII secolo: dalla cinquecentesca villa Malvezzi-Campeggi a Varignana ([[Castel San Pietro Terme]], al nobiliare Palazzo Pepoli di [[Castiglione dei Pepoli|Castiglione]], passando per Villa Albergati-Theodoli di Bazzano dagli straordinari '''affreschi barocchi'''.
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Rifugi ameni per bolognesi e non sono [[Lizzano in Belvedere]], ai piedi del Monte Pizzo, e [[Alto Reno Terme|Porretta]], '''meta termale''' apprezzata fin dall'antichità.
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Il turismo non è però una voce importante nell'economia locale, retta per lo più dal settore agricolo - su tutti la patata DOP di [[Budrio]] - e dalla piccola industria che ha il suo principale centro a [[Imola]].
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Il substrato culturale di questa parte dell'Emilia è permeato innanzitutto di '''patriottismo e resistenza antifascista'''. Custode incontrastato di questa tradizione è la Chiesa Parrocchiale di Marzabotto, nel cui ossario sono conservati i resti di 1.830 civili trucidati dalle milizie naziste in quella che i libri di storia ricordano come '''strage di Marzabotto'''.
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==Infrastrutture del Territorio==
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*[[Bologna/Aeroporto di Bologna]]
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*Autodromo Enzo e Dino Ferrari - [[Imola]]
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==Bibliografia==
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*''Bologna. Una Provincia cento musei'', F. Baldi - G. Franzoni, Ed. Pendragon (2005)
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*''Guida alla provincia di Bologna'', Curatore R. Renzi; Editore Pendragon (2003)
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*''Bologna e provincia'', collana "Guide verdi d'Italia", Ed. Touring (2003)
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*''Le agitazioni agrarie in provincia di Bologna dal 1910 al 1920 (rist. anast. 1940)'', Franco Cavazza, collana "Istituto per la storia di Bologna", Ed. Forni (1994)
  
 
[[Categoria:Province Emilia-Romagna]] [[Categoria:Province Italia|Bologna]]
 
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Pagine Utili sulla Provincia
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Giunta e Consiglio
La Provincia di Bologna è parte della Regione Emilia-Romagna e comprende 60 comuni. Confina con le province di Ferrara, Firenze, Modena, Pistoia, Prato e Ravenna.

Il capoluogo è Bologna, qui gli altri comuni della provincia.

Ritratto della Provincia

La provincia di Bologna si configura come un insieme di colline e calanchi - caratteristiche formazioni argillose di origine alluvionale - disegnati tra le valli dei fiumi Reno e Idice, nel versante centro-meridionale dell'appennino emiliano. Un alternarsi di terre coltivate a zone boschive o prati dove spuntano qua e là possenti manieri medievali e chiese romaniche.

Tracce di attività umana che vanno dall'età della pietra a quella del bronzo, si trovano nella grotta del Farneto,a San Lazzaro di Savena, sito prezioso anche sotto il profilo naturalistico, quale testimonianza del sistema carsico gessoso presente nel Parco naturale regionale Gessi bolognesi e calanchi dell'Abbadessa. Fuori Porta San Vitale, a est dell'attuale Bologna, i documenti più datati della cosiddetta civiltà villanoviana, oggi esposti al Museo civico archeologico del capoluogo. Del periodo etrusco e dello splendore dell'antica Felsina danno testimonianza le rovine di Misa, presso Marzabotto, l'unico sito dell'Etruria padana che ha lasciato tracce significative, come la necropoli del IV secolo a.C., colonna portante del locale Museo Nazionale Etrusco. Dello stesso periodo è il prezioso santuario scoperto a Grizzana (località Montecauto Ragazza).

Scarne le vestigia della Bononia e della Brintum romane, mentre l'aspetto predominante è quello medievale, in particolare nella miriade di castelli attorno ai quali si è formato l'abitato della maggior parte dei comuni, come tradiscono molti nomi, da Castel d'Aiano a Castel Maggiore. Tra i primi esempi di incastellamento, molti sono appartenuti alla contessa Matilde, come quelli di Monteveglio, Zola Predosa. Famosi centro di medicina erano il Castello di Costonzo e il singolare Castello della Rocchetta Mattei, entrambi a Vergato mix di motivi arabi, moreschi e gotici. Magnifico esempio di rocca medievale è il castello di Bazzano, del XII secolo, dove fu imprigionato per un breve periodo Ugo Foscolo. Residenza di papi come Giulio II e Leone X, il Castello dei Bevilacqua a Sasso Marconi, comune natale di Guglielmo Marconi le cui spoglie riposano nel mausoleo della paterna Villa Grifone e la cui forza inventiva è celebrata nell'annesso Museo Marconiano.

Altro simbolo della matrice medievale è la pieve, che ogni abitato ha comprensiva di madonna in terracotta o crocifisso ligneo. L'edificio religioso di maggior pregio è senza dubbio l'Abbazia di Monteveglio, di originaria struttura romanica. Un esempio di architettura rustica del 300 è nel Santuario della Madonna dell'Acero, a Vidiciatico, che fa capolino tra il verde di faggi e abeti con il colore bianco calce della facciata. Completano il quadro monumentale splendide ville del XVI e XVII secolo: dalla cinquecentesca villa Malvezzi-Campeggi a Varignana (Castel San Pietro Terme, al nobiliare Palazzo Pepoli di Castiglione, passando per Villa Albergati-Theodoli di Bazzano dagli straordinari affreschi barocchi.

Rifugi ameni per bolognesi e non sono Lizzano in Belvedere, ai piedi del Monte Pizzo, e Porretta, meta termale apprezzata fin dall'antichità. Il turismo non è però una voce importante nell'economia locale, retta per lo più dal settore agricolo - su tutti la patata DOP di Budrio - e dalla piccola industria che ha il suo principale centro a Imola.

Il substrato culturale di questa parte dell'Emilia è permeato innanzitutto di patriottismo e resistenza antifascista. Custode incontrastato di questa tradizione è la Chiesa Parrocchiale di Marzabotto, nel cui ossario sono conservati i resti di 1.830 civili trucidati dalle milizie naziste in quella che i libri di storia ricordano come strage di Marzabotto.

Infrastrutture del Territorio

Bibliografia

  • Bologna. Una Provincia cento musei, F. Baldi - G. Franzoni, Ed. Pendragon (2005)
  • Guida alla provincia di Bologna, Curatore R. Renzi; Editore Pendragon (2003)
  • Bologna e provincia, collana "Guide verdi d'Italia", Ed. Touring (2003)
  • Le agitazioni agrarie in provincia di Bologna dal 1910 al 1920 (rist. anast. 1940), Franco Cavazza, collana "Istituto per la storia di Bologna", Ed. Forni (1994)