GUIDA  Genova/Complesso di Santa Maria di Castello

Da Wiki.
(Nuova pagina: La '''chiesa di Santa Maria di Castello''' si trova a ridosso della zona portuale del Molo, occupa la sommità di una collina che probabilmente coincide con il nucleo più antico della...)
 
 
(3 revisioni intermedie di un utente non mostrate)
Riga 1: Riga 1:
 +
[[Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Portale di ingresso.jpg|thumb|left|Portale di ingresso]]
 +
 
La '''chiesa di Santa Maria di Castello''' si trova a ridosso della zona portuale del Molo, occupa la sommità di una collina che probabilmente coincide con il nucleo più antico della città.  
 
La '''chiesa di Santa Maria di Castello''' si trova a ridosso della zona portuale del Molo, occupa la sommità di una collina che probabilmente coincide con il nucleo più antico della città.  
  
Riga 10: Riga 12:
  
 
L’ingresso del nuovo ordine coincise con una nuova fioritura religiosa, culturale e architettonica dell’antico complesso.
 
L’ingresso del nuovo ordine coincise con una nuova fioritura religiosa, culturale e architettonica dell’antico complesso.
 +
 +
[[Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Campanile e cupola ottagonale.jpg|thumb|right|Campanile e cupola ottagonale]]
  
 
Si provvide alla copertura in pietra della navata centrale, al prolungamento delle absidi e all’apertura di cappelle intitolate a grandi famiglie nobili come gli '''Spinola''' e i '''Giustiniani''' che invitavano gli artisti più validi per decorarle.
 
Si provvide alla copertura in pietra della navata centrale, al prolungamento delle absidi e all’apertura di cappelle intitolate a grandi famiglie nobili come gli '''Spinola''' e i '''Giustiniani''' che invitavano gli artisti più validi per decorarle.
Riga 19: Riga 23:
 
Nella prima metà del XIX secolo il complesso conventuale si trovava in una grave stato di degrado che si aggravò nel 1859 con l’occupazione delle truppe dell’esercito sardo-piemontese e con l’espulsione dei frati in conseguenza dell’applicazione della legge Cavour-Rattazzi che nel 1855 aveva soppresso le corporazioni religiose.
 
Nella prima metà del XIX secolo il complesso conventuale si trovava in una grave stato di degrado che si aggravò nel 1859 con l’occupazione delle truppe dell’esercito sardo-piemontese e con l’espulsione dei frati in conseguenza dell’applicazione della legge Cavour-Rattazzi che nel 1855 aveva soppresso le corporazioni religiose.
  
Il convento quindi venne in parte incamerato dallo Stato e fu inserito in un programma di speculazione edilizia che nel 1870 trasformò parte del complesso in edificio destinato ad abitazioni tuttora esistente.
+
Il convento, quindi, venne in parte incamerato dallo Stato e fu inserito in un programma di speculazione edilizia che nel 1870 trasformò parte del complesso in edificio destinato ad abitazioni, tuttora esistenti.
 +
 
 +
[[Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - L'Annunciazione di Giusto di Ravensburg.jpg|thumb|left|L'Annunciazione]]
  
 
Dal 1925 in poi il complesso monastico è stato oggetto di vari interventi di restauro che oggi ci consentono di visitarlo e ad apprezzare le opere che sono giunte sino a noi.
 
Dal 1925 in poi il complesso monastico è stato oggetto di vari interventi di restauro che oggi ci consentono di visitarlo e ad apprezzare le opere che sono giunte sino a noi.
Riga 25: Riga 31:
 
Tra le decorazioni di maggior pregio è da segnalare, nel secondo chiostro del convento, la '''Loggia dell’Annunciazione'''.   
 
Tra le decorazioni di maggior pregio è da segnalare, nel secondo chiostro del convento, la '''Loggia dell’Annunciazione'''.   
  
Sulla parete del chiostro si può ammirare un affresco, perfettamente conservato : L’Annunciazione di Giusto di Ravensburg firmato e datato 1451.
+
Sulla parete del chiostro si può ammirare un affresco, perfettamente conservato : L’Annunciazione di ''Giusto di Ravensburg'' firmato e datato 1451.
  
La galleria è a cinque crociere decorate con foglie fiammeggianti e tondi che riproducono Sibille e Profeti e sul fondo vi è un portale di ardesia nella cui lunetta è rappresentato S.Domenico che invita al silenzio.
+
La galleria è a cinque crociere decorate con foglie ''fiammeggianti'' e tondi che riproducono Sibille e Profeti e sul fondo vi è un portale di ardesia nella cui lunetta è rappresentato S.Domenico che invita al silenzio.
  
 
Nel 2001 è stato inaugurato un '''Museo'''  
 
Nel 2001 è stato inaugurato un '''Museo'''  
Riga 33: Riga 39:
 
Inoltre si possono ammirare portali, statue, altari in marmo, dipinti ed affreschi tutti voluti dai Domenicani e collezionati a partire  
 
Inoltre si possono ammirare portali, statue, altari in marmo, dipinti ed affreschi tutti voluti dai Domenicani e collezionati a partire  
 
dall' anno del loro insediamento.
 
dall' anno del loro insediamento.
 +
 +
 +
==Galleria Foto==
 +
<gallery>
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Particolare portale.jpg|Particolare del portale
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Cappella di S.Antonino - Maiolica dipinta con S.Giorgio e il drago.jpg|Cappella di S.Antonino. Maiolica con S.Giorgio e il drago
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - La loggia dell'Annunciazione.jpg|La loggia dell'Annunciazione
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Affreschi del soffitto della Loggia dell'Annunciazione.jpg|Affresco con Sibilla
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Particolare affresco Annunciazione.jpg|Particolare affresco dell'Annunciazione
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - S.Domenico invita al silenzio.jpg|S.Domenico invita al silenzio
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Veduta di parte dei chiostri interni.jpg|Veduta di parte dei chiostri interni
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - I tre piani di chiostri.jpg|I tre piani di chiostri
 +
Immagine:Genova - Chiesa di Santa Maria di Castello - Sovraporta di Giovanni Gagini con S.Giorgio e il drago.jpg|Sovraporta di Giovanni Gagini con S.Giorgio e il drago
 +
</gallery>
 +
 +
[[Categoria:Chiese]]

Versione attuale delle 15:10, 1 ott 2012

Portale di ingresso

La chiesa di Santa Maria di Castello si trova a ridosso della zona portuale del Molo, occupa la sommità di una collina che probabilmente coincide con il nucleo più antico della città.

Si sono trovate, in quest’area, tracce di fortificazioni preromane, romane e bizantine.

Si hanno notizie della chiesa già nel 1049 e nel secolo XI fu con cattedrale della città insieme a San Siro.

L’attuale aspetto si deve ai lavori del XII secolo ad opera dei maestri antelami, provenienti dalle valli di Como e Lugano e da poco stabilitisi a Genova, con il patrocinio di alcune nobili famiglie tra le quali gli Embriaci.

Con una bolla del 14 giugno 1441 il Papa Eugenio IV, constatata ormai la scarsa presenza dei canonici agli uffici religiosi, trasferiva i redditi e i beni della chiesa ai padri Domenicani.

L’ingresso del nuovo ordine coincise con una nuova fioritura religiosa, culturale e architettonica dell’antico complesso.

Campanile e cupola ottagonale

Si provvide alla copertura in pietra della navata centrale, al prolungamento delle absidi e all’apertura di cappelle intitolate a grandi famiglie nobili come gli Spinola e i Giustiniani che invitavano gli artisti più validi per decorarle.

Nel XVI secolo furono trasformate le absidi ed edificata la cupola ottagona, mentre il campanile inserito alla sinistra del transetto è ancora romanico.

Dalla seconda metà del XVII secolo i Domenicani si indebolirono sia numericamente che finanziariamente e si videro costretti ad affittare alcune zone del convento.

Nella prima metà del XIX secolo il complesso conventuale si trovava in una grave stato di degrado che si aggravò nel 1859 con l’occupazione delle truppe dell’esercito sardo-piemontese e con l’espulsione dei frati in conseguenza dell’applicazione della legge Cavour-Rattazzi che nel 1855 aveva soppresso le corporazioni religiose.

Il convento, quindi, venne in parte incamerato dallo Stato e fu inserito in un programma di speculazione edilizia che nel 1870 trasformò parte del complesso in edificio destinato ad abitazioni, tuttora esistenti.

L'Annunciazione

Dal 1925 in poi il complesso monastico è stato oggetto di vari interventi di restauro che oggi ci consentono di visitarlo e ad apprezzare le opere che sono giunte sino a noi.

Tra le decorazioni di maggior pregio è da segnalare, nel secondo chiostro del convento, la Loggia dell’Annunciazione.

Sulla parete del chiostro si può ammirare un affresco, perfettamente conservato : L’Annunciazione di Giusto di Ravensburg firmato e datato 1451.

La galleria è a cinque crociere decorate con foglie fiammeggianti e tondi che riproducono Sibille e Profeti e sul fondo vi è un portale di ardesia nella cui lunetta è rappresentato S.Domenico che invita al silenzio.

Nel 2001 è stato inaugurato un Museo dove sono stati radunati i resti archeologici di epoca romana, medioevale e proto rinascimentale. Inoltre si possono ammirare portali, statue, altari in marmo, dipinti ed affreschi tutti voluti dai Domenicani e collezionati a partire dall' anno del loro insediamento.


Galleria Foto