GUIDA  Enna/Duomo

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*porta sottana
 
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*portale rinascimentale;
 
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il fianco destro del Duomo guarda a [[piazza Mazzini]], dove c'è la statua a '''Giuseppe Mazzini''' dello sculture '''M.M. Lazzaro''' (1951). Nella parte centrale della facciata sorge il portale rinascimentale, erroneamente attribuito a '''Giandomenico Gaggini''', opera invece dell'architetto scultore '''Iacopino Salemi''', che progettò e scolpì nel '''1574''' sia la struttura architettonica, sia il rilievo sul timpano rinascimentale dedicati a '''San Martino''' che si spoglia del mantello per coprire il povero. Il portale si erge su coppie di colonne corinzie architravate con sobrie linee di modanature e fregi che ne armonizzano la struttura complessiva culminante nel timpano con la statua in rilievo. Il portale del Salemi orna la porta meridionale della chiesa, detta ''porta sottana'', per distinguerla da quella senza fregi ''porta soprana'', (che rimane sempre chiusa), alcuni metri più avanti, prima della ''porta santa''...
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il fianco destro del Duomo guarda a [[piazza Mazzini]], dove c'è la statua a '''Giuseppe Mazzini''' dello sculture '''M.M. Lazzaro''' (1951). Nella parte centrale della facciata sorge il portale rinascimentale, erroneamente attribuito a '''Giandomenico Gaggini''', opera invece dell'architetto scultore '''Iacopino Salemi''', che progettò e scolpì nel '''1574''' sia la struttura architettonica, sia il rilievo sul timpano rinascimentale dedicati a '''San Martino''' che si spoglia del mantello per coprire il povero. Il portale si erge su coppie di colonne corinzie architravate con sobrie linee di modanature e fregi che ne armonizzano la struttura complessiva culminante nel timpano con la statua in rilievo. Il portale del Salemi orna la porta meridionale della chiesa, detta ''porta sottana'', per distinguerla da quella senza fregi ''porta soprana'', (che rimane sempre chiusa), alcuni metri più avanti, prima della ''porta santa''.
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Ancora all'estremità del lato destro, in coincidenza del transetto, il portale della ''Porta Santa'' o ''Porta del Giubileo'', si puo osservare tutta la sobrietà e la grazia delle sue linee gotiche trecentesche. La porta venne chiusa dopo il '''giubileo''' nel '''1447''' dal '''Papa Eugenio VI''', per privilegiare la ricostruzione della chiesa  danneggiata dall'incendio del '''1446'''.
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Completa la visita all'esteno la visione delle tre ''absidi poligonali'' che chiudono il presbiterio, aperte da monofore a tutto sesto e rafforzate agli angoli da pilastri polistili e da numerose e filanti colonne che evidenziano l'eleganza e la purezza dello stile gotico-catalano del trecento. Appogiato all'abside si può vedere l'arco dell'ambulacro cimiteriale della chiesa, parte di un porticato a chiostro gotico non più esistente. Dall'abise si indietreggia di qualche passo e dalla ''porta sottana'', sotto il portale rinascimentale di '''Iacopino Salemi''', si accede alle navate del Duomo...
 
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Versione delle 12:26, 10 lug 2011

Duomo - Facciata Principale

Nell'anno 1307, la Regina Eleonora moglie di Federico III d'Aragona, fece costruire ex novo l'edificio, anche se a detta di altri storici, sembra abbia invece restaurato un edificio già esistente sorto su di un tempio consacrato al culto pagano della dea Proserpina. Nel 1446 la chiesa subì un violento incendio in cui andarono distrutti mobili, quadri, il soffitto e l'antico archivio. Il Duomo di Enna è considerato monumento nazionale, dalla struttura gotico-catalana (nell'abside e nell'impianto degli archi, del catino e delle cappelle del presbitero), rinascimentale e barocco (nel portico, nel torrione, nelle navate, nel transetto e nella Porta sottana), iniziamo la vistita immaginaria dalla vista esterna del Duomo:

  • Facciata principale con porta di ponente
  • Protiro
  • portico
  • Torre campanaria;

la facciata principale si erge su di una ampia scalea ed ha una parte anteriore cinquecentesca a lesene di stile dorico, con tre volte confluenti in un protiro che immette nella chiesa attraverso la porta principale detta di Ponente. La parte superiore della facciata è sormontata da una massiccia ed alta torre campanaria retta da due ordini di lesene ioniche e corinzie del '600. Nell'architettura originaria catalana il campanile addossato alla facciata terminava con una cupolina. Tutto il complesso anteriore dellla chiesa è opera di Mariano Calì, che iniziò i lavori nel 1636 e di altri maestri e intagliatori come Giuseppe Pinna, Giuseppe Bongiovanni, Francesco Gaspa, Giorgio Bongiovanni, Clemente Bruno.

Duomo - Facciata Laterale
  • Facciata laterale meridionale
  • porta sottana
  • portale rinascimentale;

il fianco destro del Duomo guarda a piazza Mazzini, dove c'è la statua a Giuseppe Mazzini dello sculture M.M. Lazzaro (1951). Nella parte centrale della facciata sorge il portale rinascimentale, erroneamente attribuito a Giandomenico Gaggini, opera invece dell'architetto scultore Iacopino Salemi, che progettò e scolpì nel 1574 sia la struttura architettonica, sia il rilievo sul timpano rinascimentale dedicati a San Martino che si spoglia del mantello per coprire il povero. Il portale si erge su coppie di colonne corinzie architravate con sobrie linee di modanature e fregi che ne armonizzano la struttura complessiva culminante nel timpano con la statua in rilievo. Il portale del Salemi orna la porta meridionale della chiesa, detta porta sottana, per distinguerla da quella senza fregi porta soprana, (che rimane sempre chiusa), alcuni metri più avanti, prima della porta santa.

Ancora all'estremità del lato destro, in coincidenza del transetto, il portale della Porta Santa o Porta del Giubileo, si puo osservare tutta la sobrietà e la grazia delle sue linee gotiche trecentesche. La porta venne chiusa dopo il giubileo nel 1447 dal Papa Eugenio VI, per privilegiare la ricostruzione della chiesa danneggiata dall'incendio del 1446. Completa la visita all'esteno la visione delle tre absidi poligonali che chiudono il presbiterio, aperte da monofore a tutto sesto e rafforzate agli angoli da pilastri polistili e da numerose e filanti colonne che evidenziano l'eleganza e la purezza dello stile gotico-catalano del trecento. Appogiato all'abside si può vedere l'arco dell'ambulacro cimiteriale della chiesa, parte di un porticato a chiostro gotico non più esistente. Dall'abise si indietreggia di qualche passo e dalla porta sottana, sotto il portale rinascimentale di Iacopino Salemi, si accede alle navate del Duomo...