GUIDA  Alpignano

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Confina con i comuni di: [[San Gillio]], [[Pianezza]], [[Rivoli]] e [[Caselette]]. E' a circa dieci chilometri da [[Torino]].
 
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==Storia==
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==Stemma Araldico==
Alpignano, situata sulla catena di colline moreniche risalenti alla glaciazione di 230 e 185 mila anni fa, nacque in '''epoca augustea''' in prossimità della direttrice delle Gallie, antica strada che manteneva la comunicazione tra L'Italia e la Gallia.
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L'origine romana di Alpignano è testimoniata da numerosi reperti archeologici rinvenuti a seguito degli scavi del '''1832''' nella località di San Marcello e nel '''1891''' durante la costruzione della strada comunale per Pianezza. I reperti emersi erano per la maggior parte tombe con pavimenti in mattoni e pareti in pietra e marmi lavorati o epigrafi appartenenti a personaggi illustri. Tutto questo patrimonio archeologico è oggi custodito presso la Biblioteca civica o presso alcune collezioni private.
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Durante l''''Alto Medioevo''' Alpignano, molto probabilmente, patì  attacchi di popolazioni barbariche confinanti  e invasioni dei Longobardi e dei Franchi per poi subire ulteriori incursioni da parte di Ungari e Saraceni.
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==Gonfalone==
I primi documenti scritti furono redatti intorno al XI secolo. Secondo lo storico '''Gabotto''' è un atto del''' 1170''' per la compravendita di terre riferito al vescovo di Torino, a sancire la nascita ufficiale della città. Dal documento si evince, inoltre, il forte potere giurisdizionale che il vescovo deteneva ad Alpignano e in tutto il territorio circostante.
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Nel '''1294''', per divisioni interne al comitato sabaudo il conte, Amedeo V, cedette al nipote Filippo terre piemontesi a sud di Rivoli.
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==Ritratto della Città==
Alpignano divenne, dunque, giurisdizione di Filippo, il quale, delegò svariati rappresentanti per l'amministrazione del territorio. L'ultima famiglia delegata a governare fu quella dei '''Montbel''', che durò più di 200 anni accrescendo il proprio potere e la propria influenza.
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Influenza che l'ultimo discendente della dinastia adoperò per mantenere fedele la popolazione al duca Emanuele Filiberto impegnato a combattere al fianco dello zio, l'imperatore '''Carlo V''',  nelle Fiandre. Dopo la morte nel 1559 di Carlo di Montbel Alpignano venne infeudata per concessione di Emanuele Filiberto da Andrea Provana, discendente della dinastia Leinì. Andrea morì nel 1592 dopo aver combattuto numerose battaglie per terra e per mare e avviato la costruzione del castello della città, oggi casa dei missionari della Consolata. Con la morte dell'ultimo erede della casata Leinì, Filiberto Provana, il castello venne inglobato nel demanio regio.
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Il paese cambiò nel corso del '''XIX''' secolo.
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==Frazioni==
Di tradizione prevalentemente agricola Alpignano divenne, all'inizio del secolo, il punto di riferimento per la fabbricazione di materiali elettrici, lampadine e lampade. Proprio nel centro città, infatti, fu impiantata la prima fabbrica di lampadine dall'imprenditore Alessandro Cruto. Figlio di un capomastro, Alessandro intuì il potenziale delle lamine di carbone e perfezionò la nuova invenzione presso il laboratorio di fisica di [[Torino]]. Cruto morì nel 1908 senza ricevere alcun riconoscimento pubblico per il suo operato. Negli anni trenta la sua fabbrica, cresciuta esponenzialmente, fu rilevata dal nascente colosso Philips.
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In quegli anni il settore elettronico crebbe fornendo occupazione per il 65% della popolazione. Percentuale destinata a crescere nel corso del 1951.
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Alpignano resta un punto di riferimento per la fabbricazione di lampadine e macchine utensile. Soffre oggi la crisi nata a inizio anni 80'del settore che ha coinvolto tutto il paese.
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==Caratteristiche del Territorio==
  
 
==Da Vedere==
 
==Da Vedere==
;Castello
 
Edificato nel XVI secolo dai Provana di Alpignano e Frossasco, sulla precedente roccaforte eretta in epoca medievale dai primi feudatari. Ha subito numerose trasformazioni. Vincenzo Rivelli, uno degli ultimi proprietari, si occupò dell'allestimento di un museo di storia naturale al pian terreno della residenza, dipingendo di suo pugno stucchi a affreschi in stile pompeiano.
 
Il castello è situato nella piazza della parrocchia, al centro del borgo medievale.
 
 
;Cappella dei Caduti  
 
;Cappella dei Caduti  
 
Chiesetta in stile romantico fu costruita in diversi periodi. Il campanile è la parte più antica, successivamente venne edificata la cappella laterale con archi a sesto acuto poggiati su bassi e tondi pilastri a forma cilindrica.
 
Chiesetta in stile romantico fu costruita in diversi periodi. Il campanile è la parte più antica, successivamente venne edificata la cappella laterale con archi a sesto acuto poggiati su bassi e tondi pilastri a forma cilindrica.
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*'''Mario Magnetto'''
 
*'''Mario Magnetto'''
 
:nato il 21 giugno 1919 nella borgata Cà Magnet in Almese ( To ) e morto il 15 febbraio del 2002 in Almese ( TO  ) ,è stato un imprenditore filantropico che ha creato un gruppo industriale oggi leader nel settore del trattamento dei laminati metallici . Nel particolare , all’inizio degli anni 1960 , Magnetto decise di trasferire le proprie attività in Caselette creando la CLN sas (Coils, Lamiere, Nastri) . Inizia anche al sua espansione all’estero e, quando gli impianti di Caselette non bastano più, ne apre altri ad Alpignano.  Acquista aziende in Italia e all’estero ;  ne apre altre e nel 1990 entra nel settore delle ruote d’acciaio. L’imprenditore fattosi da sé non dimenticò però le proprie origini e alla metà degli anni Sessanta decise di dedicare le sue energie ad Almese. Nel 1970 divenne Sindaco, carica che occuperà per dieci anni .
 
:nato il 21 giugno 1919 nella borgata Cà Magnet in Almese ( To ) e morto il 15 febbraio del 2002 in Almese ( TO  ) ,è stato un imprenditore filantropico che ha creato un gruppo industriale oggi leader nel settore del trattamento dei laminati metallici . Nel particolare , all’inizio degli anni 1960 , Magnetto decise di trasferire le proprie attività in Caselette creando la CLN sas (Coils, Lamiere, Nastri) . Inizia anche al sua espansione all’estero e, quando gli impianti di Caselette non bastano più, ne apre altri ad Alpignano.  Acquista aziende in Italia e all’estero ;  ne apre altre e nel 1990 entra nel settore delle ruote d’acciaio. L’imprenditore fattosi da sé non dimenticò però le proprie origini e alla metà degli anni Sessanta decise di dedicare le sue energie ad Almese. Nel 1970 divenne Sindaco, carica che occuperà per dieci anni .
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==Castelli e Fortificazioni==
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*'''Castello'''
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:Situato nella piazza della Chiesa Parrocchiale,al centro del borgo medievale fu edificato nel XVI secolo dai '''Provana di Alpignano e Frossasco''' , sulla precedente roccaforte eretta in epoca medievale dai primi feudatari. Ha subito numerose trasformazioni. '''Vincenzo Rivelli''' , uno degli ultimi proprietari, si occupò dell'allestimento di un museo di storia naturale al pian terreno della residenza, dipingendo di suo pugno stucchi a affreschi in stile pompeiano.
  
 
==Musei e Biblioteche==
 
==Musei e Biblioteche==
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==Memorie Storiche==
 
In [[Libri/Corografia dell'Italia]] ('''1832''') così viene descritto il comune:
 
 
{{Citazione|ALPIGNANO, borgo degli Stati del re di [[Sardegna]], div. e [[Provincia di Torino|prov. di Torino]], dist. di [[Rivoli]], capoluogo di mand., intersecato dal Dora ripense, in sito ameno e fertile di viti e gelsi, 2 miglia a borea da Rivoli e 7 a ponente da [[Torino]]. Conta quasi 3,000 abitanti. Vi sono fabbriche di stoviglie e varie fucine.
 
}}
 
  
 
[[Categoria:Comuni Provincia di Torino]] [[Categoria:Comuni Piemonte]] [[Categoria:Comuni Italia]]
 
[[Categoria:Comuni Provincia di Torino]] [[Categoria:Comuni Piemonte]] [[Categoria:Comuni Italia]]

Versione delle 14:15, 20 feb 2016

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2012, 2009, 2008
Stemma Araldico

Alpignano è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. Il 25 luglio si festeggia il Patrono, San Giacomo. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di San Martino di Tours; Chiesa di San Giuseppe; Chiesa di Santa Maria del Ponte. Da Vedere: Villa Govean (XIX secolo).

Confina con i comuni di: San Gillio, Pianezza, Rivoli e Caselette. E' a circa dieci chilometri da Torino.

Indice

Stemma Araldico

Gonfalone

Ritratto della Città

Frazioni

Caratteristiche del Territorio

Da Vedere

Cappella dei Caduti

Chiesetta in stile romantico fu costruita in diversi periodi. Il campanile è la parte più antica, successivamente venne edificata la cappella laterale con archi a sesto acuto poggiati su bassi e tondi pilastri a forma cilindrica.

Dove Mangiare

  • Ristorante Farenheit 451, Via Cavour, 46
  • Ristorante Lo Scacciapensieri, Via Valdellatorre, 267

Personalità Illustri

  • Mario Magnetto
nato il 21 giugno 1919 nella borgata Cà Magnet in Almese ( To ) e morto il 15 febbraio del 2002 in Almese ( TO ) ,è stato un imprenditore filantropico che ha creato un gruppo industriale oggi leader nel settore del trattamento dei laminati metallici . Nel particolare , all’inizio degli anni 1960 , Magnetto decise di trasferire le proprie attività in Caselette creando la CLN sas (Coils, Lamiere, Nastri) . Inizia anche al sua espansione all’estero e, quando gli impianti di Caselette non bastano più, ne apre altri ad Alpignano. Acquista aziende in Italia e all’estero ; ne apre altre e nel 1990 entra nel settore delle ruote d’acciaio. L’imprenditore fattosi da sé non dimenticò però le proprie origini e alla metà degli anni Sessanta decise di dedicare le sue energie ad Almese. Nel 1970 divenne Sindaco, carica che occuperà per dieci anni .

Castelli e Fortificazioni

  • Castello
Situato nella piazza della Chiesa Parrocchiale,al centro del borgo medievale fu edificato nel XVI secolo dai Provana di Alpignano e Frossasco , sulla precedente roccaforte eretta in epoca medievale dai primi feudatari. Ha subito numerose trasformazioni. Vincenzo Rivelli , uno degli ultimi proprietari, si occupò dell'allestimento di un museo di storia naturale al pian terreno della residenza, dipingendo di suo pugno stucchi a affreschi in stile pompeiano.

Musei e Biblioteche

  • Ecomuseo Cruto, Opificio Cruto via Matteotti 2 cap. 10091
  • Associazione Nazionale lavoratori anziani - gruppo Anziani Philips, Telefono 011/9685736 [1]
  • Biblioteca Civica Caduti per la libertà, Via Philips 11

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Audido, Via Rossini, 1
  • Base E.C.O. Emergenza Centro Operativo, Via Marconi, 44
  • Gruppo Subalpino Lavoro in Acqua, Via Fiano, 2
  • Peter Pan A Chernobyl Onlus, Via Cavour, 60

Complessi Bandistici

  • Società Filarmonica di Alpignano, Via Matteotti, 2

Miti e Leggende

  • Il masso del fiume Dora
Presso il ponte sul fiume Dora Riparia c'è un masso che ogni anno nel giorno dell'Epifania , puntualmente , gira su se stesso per tre volte ed il fenomeno si ripete da secoli.

Informazioni Utili

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