GUIDA Vicenza/Palazzo Da Schio
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Versione delle 10:43, 24 apr 2013
Storia
Il Palazzo Da Schio (il nome completo è Tosi-Franceschini-Da Schio) si trova in Corso Palladio e fu costruito verso la seconda metà del Quattrocento.
Il palazzo in origine si chiamava "Cà d'Oro" perché lussuosamente ornato di capitelli e rosette dorate, come la Cà d'Oro più celebre, quella di Venezia.
Gli affreschi che originariamente abbellivano la facciata ora sono andati perduti.
Iniziarono a costruirlo i membri della famiglia Caldogno; lo ultimarono poi i Tosi nel 1477.
La facciata venne completata probabilmente nel 1566, su disegno di Palladio.
L'angolo sinistro dell'edificio fu gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944, ma fu restaurato nel primo dopoguerra riutilizzando per quanto possibile gli elementi superstiti.
Esterno
La facciata presenta due ordini di balconcini, quadrifore e finestre simmetriche. Al piano inferiore si trova un bugnato rustico. Il piano nobile è formato da quattro semicolonne di declinazione corinzia e da tre finestre sormontate da un frontoncino triangolare.
Il portale del piano terra, di chiaro stile rinascimentale, è opera di Lorenzo da Bologna.
L'arco sovrastante presenta una mondanatura a foglia grassa, ghiera e pilastrini con motivi floreali.
La corte quadrilatera è disseminata di lapidi, iscrizioni paleovenete e romane.
Interno
Nell'androne d'ingresso e nel cortile si trova una discreta raccolta di reperti archeologici, messa insieme dal conte Giovanni Da Schio nell’Ottocento. Si tratta di anfore, epigrafi, pietre miliari e addirittura un sarcofago del V secolo.
Nel corso dei secoli purtroppo, il susseguirsi degli interventi di restauro hanno profondamente modificato l'assetto originario degli interni.






