GUIDA  Bardonecchia/Ville e Palazzi

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Immagine:Bardonecchia - Palazzo delle Feste - Vista sud occidentale.jpg|Palazzo delle Feste - Vista sud occidentale
 
Immagine:Bardonecchia - Palazzo delle Feste - Vista sud occidentale.jpg|Palazzo delle Feste - Vista sud occidentale
 
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*Ex '''Colonia Medail'''
 
:Realizzata tra il 1937 ed il 1939, è un'opera dell'architetto '''Gino Levi Montalcini''' (nato a Milano il 21 aprile 1902 e morto a Torino il 30 novembre 1974).La composizione presenta dei padiglioni principali ad andamento parallelo,a tre piani fuori terra,collegati da corpi ad un solo piano,in parte porticati e da un padiglione a due piani,lungo il viale.I due fabbricati principali sono disposti in modo tale da formare una linea a greca che contiene un ampio cortile.Al centro della strutture sorge inoltre una breve torre.
 
 
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Immagine:Bardonecchia - Ex Colonia Medail - Vista Posteriore.jpg|Ex Colonia Medail - Vista Posteriore
 
Immagine:Bardonecchia - Ex Colonia Medail - Vista laterale.jpg|Ex Colonia Medail - Vista laterale
 
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*'''Casa Brunet'''
 
*'''Casa Brunet'''

Versione attuale delle 13:58, 2 lug 2013

Bardonecchia/Ville e Palazzi

Bardonecchia - Palazzo delle Feste
Bardonecchia - Palazzo delle Feste

  • Il Palazzo delle Feste
Il Palazzo delle Feste/Centro Congressi è sito in un edificio in stile liberty (costruito nel 1910 dall'Architetto Carlo Angelo Ceresa e terminato definitivamente dopo la Prima Guerra Mondiale ) ,come Gran Salone delle Feste (comprendente un grande ambiente adibito a teatro ed a sala da ballo),nella zona in cui anticamente sorgeva la Cappella del Santo Sepolcro (completamente sommersa dai sedimenti alluvionali del Torrente Rho negli anni 1872 e 1873), quale luogo simbolo della vita mondana locale.
Dispone di due sale sovrapposte,denominate "Giolitti" e "Viglione" (utilizzabili sia tra esse collegate che indipendenti) che offrono una capienza totale di settecento posti.In esso si svolgono rappresentazioni teatrali (liriche e di prosa),spettacoli cinematografici,concerti,conferenze e convegni.
A corona del Palazzo,sulle pendici della collina ed a proseguimento del Borgo Vecchio,furono anche realizzate le prime prestigiose ville per i ceti borghesi più abbienti che desideravano trascorrere periodi dell'anno in località alpine.
  • Casa Brunet
Sita nei pressi della Chiesa Parrocchiale di Sant'Ippolito dispone di un'imponente arcata in pietra del 1700,sormontata da una pigna,che simboleggia la fertilità e che si può ritrovare su varie fontane della Valle di Susa .
  • Casa Agnès
Adiacente al Museo Civico (vds. in [1] ed appartenuta ad un’antica famiglia nobile,che annoverò tra i suoi componenti Georges (Ammiraglio e Ministro di Stato) e Mathieu (Generale e Ministro della Guerra) presenta uno stemma costituito da un agnello pasquale d’argento in campo rosso.
  • Casa Pellerin
Dispone di un portone sulla cui arcata,in carniola,è incisa la data 1555 (in cifre gotiche) sormontata da una balconata in ferro battuto,di buona fattura.