GUIDA  Grosso

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Si tratta di una bella costruzione rettangolare, eretta nel 1655, coronata da alcune torrette cilindriche angolari da avvistamento chiuse da calotte di ardesia e da un loggione quadrato aperto da tre archi per lato, con funzione di terrazzo-belvedere, sormontato da alcuni abbaini.
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La struttura è, ovviamente, una residenza di campagna, la cui fattezza massiccia vuole riecheggiare la foggia fortilizia, pur essendo la costruzione del palazzo completamente avulsa da logiche proprie dell'architettura militare.
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Gli '''interni''' sono bellamente decorati da artisti di '''scuola lombardo-ticinese'''.
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E' una minuscola chiesetta dell'XI secolo situata in aperta campagna. Si tratta di una sala unica in laterizi, priva di orpelli, con facciata a capanna e lungo tetto spiovente di tegole. Unica concessione al decoro esterno è il leggero disegno di arcatelle cieche sui lati. L''''interno''' conserva, però, interessanti '''affreschi trecenteschi''': notevole è il ''Cristo Pantocratore con evangelisti ed apostoli'', nell'abside e le raffigurazione dei ''Vizi e virtù'', lungo la parete sinistra.
  
 
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Versione delle 17:26, 8 gen 2008

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Grosso è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. Il 19 marzo si festeggia il Patrono, San Giuseppe. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Ferriolo.

Confina con i comuni di: Mathi, Corio, Nole e Villanova Canavese.

Storia

Grosso è un centro di imprecisate origini medievali. Prime notizie archivistiche sembrano affermare che il territorio soggiacesse sotto la giurisdizione della signoria di Ciriè. Con tutta probabilità furono i Marchisii ad ottenere per primi i diritti patrimoniali, attraverso legato o donazione.

A questi subentrarono i Cavalleri, patrizi di Cuneo e Carmagnola, che, verso la metà del Cinquecento vendettero la località al savoiardo Claudio Curtet.

Il borgo venne infeudato a vantaggio di molte e nobili signorie piemontesi: come i Giacomelli e gli Armanni, entrambi di Ciriè, i Peracchi di Lanzo e i Cauda di Asti.

In epoca moderna Grosso è diventato un'importante centro artigianale di impagliatura e lavorazione delle sedie, e della particolare fattura denominata a rocchetto.

Da vedere

Castello

Si tratta di una bella costruzione rettangolare, eretta nel 1655, coronata da alcune torrette cilindriche angolari da avvistamento chiuse da calotte di ardesia e da un loggione quadrato aperto da tre archi per lato, con funzione di terrazzo-belvedere, sormontato da alcuni abbaini. La struttura è, ovviamente, una residenza di campagna, la cui fattezza massiccia vuole riecheggiare la foggia fortilizia, pur essendo la costruzione del palazzo completamente avulsa da logiche proprie dell'architettura militare.

Gli interni sono bellamente decorati da artisti di scuola lombardo-ticinese.

San Ferriolo

E' una minuscola chiesetta dell'XI secolo situata in aperta campagna. Si tratta di una sala unica in laterizi, priva di orpelli, con facciata a capanna e lungo tetto spiovente di tegole. Unica concessione al decoro esterno è il leggero disegno di arcatelle cieche sui lati. L'interno conserva, però, interessanti affreschi trecenteschi: notevole è il Cristo Pantocratore con evangelisti ed apostoli, nell'abside e le raffigurazione dei Vizi e virtù, lungo la parete sinistra.