GUIDA Grado
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*''Ritorno a Grado. Un secolo di turismo: sintesi storica, immagini, documenti, curiosità'', Antonio Boemo, Edizioni della Laguna (1992) | *''Ritorno a Grado. Un secolo di turismo: sintesi storica, immagini, documenti, curiosità'', Antonio Boemo, Edizioni della Laguna (1992) | ||
*''Lagune di Grado (rist. anast. Trieste, 1890)'', Giuseppe Caprin, Ed. Bonsignori (1978) | *''Lagune di Grado (rist. anast. Trieste, 1890)'', Giuseppe Caprin, Ed. Bonsignori (1978) | ||
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| + | GRADO, già cospicua città della Venezia, provincia del Friuli, dist. di [[Aquileia|Aquilea]], ed ora meschino luogo formato da varie isolette in una laguna cui dà il nome. I suoi primi abitatori ebbero origine dai rifuggiti d'Aquilea alle stragi ed alle rovine d'Attila nell'anno 452. Quivi pure riparossi quel patriarca, e d'allora in poi prese il nome e l'aspetto di città. Fu presa e saccheggiata dai Longobardi nel 661, ed il patriarcato di Grado essendo poi stato unito al vescovado di [[Venezia]] nel 1451, per tale traslocamento non più si riebbe e divenne semplice villaggio, poiché, appena vi si contano 1,300 abitanti, quasi tutti pescatori o che vivono col prodotto della coltivazione degli orti e di alcune vigne. Nella sua cattedrale ammiransi tuttora alcuni musaici, ed il seggio patriarcale di marmo. Vi si trova ogni sorta di provvigioni per i navigli che entrano nel suo porto, presso il quale vi è uno scalo, se mai le barche abbisognassero di qualche istantanea riparazione. Sta presso la foce del Natisa o Natisone, 48 miglia a levante da Venezia, 17 a ponente da [[Trieste]] e 25 a scirocco da [[Udine]]. Long. 11° 1'; lat. 45° 41'. A Grado ha principio la provincia del Dogado, la quale si estende sino a [[Cavarzere]], facendo un semicircolo di quasi un grado e mezzo di lunghezza. | ||
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Versione delle 14:24, 8 mag 2010
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Grado è situato nel Friuli-Venezia Giulia nella Provincia di Gorizia. Il 12 luglio si festeggiano i Patroni, SS. Ermagora e Fortunato. Tra gli edifici religiosi: Basilica di Sant'Eufemia (VI secolo); Basilica di Santa Maria delle Grazie (iniziata nel IV-V secolo); Santuario di Santa Maria di Barbana.
Confina con i comuni di: Aquileia e San Canzian d'Isonzo.
Indice |
Biblioteche
- Biblioteca Civica Falco Marin, Via Leonardo da Vinci, 20
Volontariato, Onlus e Associazioni
- L'Onda Nova Cooperativa Sociale Onlus, Via S. Francesco D'Assisi, 7
- Opera di Socc.Dell'Ord.Di S.Giovanni in Italia-Sez.Di Grado, Via T. Tasso, 13
Bibliografia
- Grado. Guida breve, Sergio Tavano, Lint Editoriale Associati (1999)
- Grado: le isole, i tesori, Edizioni della Laguna (1993)
- Viaggio alle città dei patriarchi. Aquileja e Grado, Edouard A. Martel - Thomas G. Jackson - Carmelo Berti, Edizioni del Confine (2000)
- Grado nella storia e nell'arte, Roberti M. Mirabella, Ed. CAAAd (1980)
- Aquileia e Grado. Storia, arte, cultura, Sergio Tavano, Lint Editoriale Associati (1996)
- Ritorno a Grado. Un secolo di turismo: sintesi storica, immagini, documenti, curiosità, Antonio Boemo, Edizioni della Laguna (1992)
- Lagune di Grado (rist. anast. Trieste, 1890), Giuseppe Caprin, Ed. Bonsignori (1978)
Memorie Storiche
In Corografia dell'Italia (1833) così viene descritto il comune:
GRADO, già cospicua città della Venezia, provincia del Friuli, dist. di Aquilea, ed ora meschino luogo formato da varie isolette in una laguna cui dà il nome. I suoi primi abitatori ebbero origine dai rifuggiti d'Aquilea alle stragi ed alle rovine d'Attila nell'anno 452. Quivi pure riparossi quel patriarca, e d'allora in poi prese il nome e l'aspetto di città. Fu presa e saccheggiata dai Longobardi nel 661, ed il patriarcato di Grado essendo poi stato unito al vescovado di Venezia nel 1451, per tale traslocamento non più si riebbe e divenne semplice villaggio, poiché, appena vi si contano 1,300 abitanti, quasi tutti pescatori o che vivono col prodotto della coltivazione degli orti e di alcune vigne. Nella sua cattedrale ammiransi tuttora alcuni musaici, ed il seggio patriarcale di marmo. Vi si trova ogni sorta di provvigioni per i navigli che entrano nel suo porto, presso il quale vi è uno scalo, se mai le barche abbisognassero di qualche istantanea riparazione. Sta presso la foce del Natisa o Natisone, 48 miglia a levante da Venezia, 17 a ponente da Trieste e 25 a scirocco da Udine. Long. 11° 1'; lat. 45° 41'. A Grado ha principio la provincia del Dogado, la quale si estende sino a Cavarzere, facendo un semicircolo di quasi un grado e mezzo di lunghezza.






