GUIDA Valtournenche/Miti e Leggende
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Versione del 4 ago 2018 alle 10:22 di Colonnello (Discussione | contributi)
Valtournenche/Miti e Leggende
- - La nascita del Monte Cervino :
- 1. Tra le leggende più famose vi è quella legata al nome dell’ Ebreo Errante Ahasvero che, al tempo della nascita di Gesù , faceva il calzolaio a Gerusalemme . Nel particolare, il giorno in cui Gesù salì al Monte Calvario , spossato, si fermò davanti alla sua bottega, ma questi lo cacciò dalla sua soglia, intimandogli di camminare. Allora il Signore , con voce triste gli profetizzò che avrebbe camminato fino alla consumazione dei secoli, senza sosta né riposo,poiché aveva respinto il Figlio dell’Uomo . Così Ahsvero percorse tutte le strade del mondo fino a giungere in Valtournenche , allora fertile altopiano sul quale, tra verdi praterie ed ubertosi vigneti, sorgeva un centro florido e felice, con attivi scambi commerciali che legavano, attraverso il Colle che oggi si chiama Teodulo , gli abitanti della valle a quelli di Zermatt , nel versante opposto, in Svizzera . Gli abitanti del villaggio, vedendolo triste e stanco, gli offrirono del cibo ed un giaciglio, ma egli li avvertì: Io sono l’Ebreo Errante, il Maledetto da Dio : guai a chi avrà pietà di me ! . Ma essi, noncuranti delle sue parole,vollero dargli ugualmente del cibo e gli prepararono un letto: quando riprese il cammino, lo invitarono di nuovo nella Valle. Quando vi ritornò, moltissimi secoli dopo, tutto era cambiato: al posto dei prati e della fertile campagna,delle case e delle strade, solo una coltre di neve e ghiaccio su cui si levava una piramide irta di rocce che sfidava le furie dei venti: il Monte Cervino . Ahsvero allora, gravato dal peso della maledizione che portava su di sé, si accasciò ai piedi di un masso e dai suoi occhi perennemente asciutti sgorgarono due rivi di lacrime gelide e brune che, raccogliendosi in una conca ai piedi della vetta, formarono il lago che fu chiamato Nero e che tuttora esiste a pochi metri dal Rifugio Oriondé .
- 2. Un’altra leggenda narra del famoso personaggio di Rabelais, il Gigante Gargantua . Secondo tale tradizione, il gigante, stabilitosi in Valle d’Aosta , divenne Re ed organizzò una grande festa in onore dei suoi sudditi, con cibo e vino a volontà. Dopo la festa, curioso di conoscere cosa ci fosse aldilà della catena impenetrabile di montagne che chiudevano la Valtournenche , aiutato dall’ebbrezza del vino salì fino al crinale e si mise a cavalcioni. Sotto il suo peso, però, la montagna cedette franando rovinosamente e, tra le gambe divaricate del gigante, rimase ritta solo più la piramide monolitica del Monte Cervino .
- - L’ostessa di Breuil-Cervinia : questa donna gestiva una taverna dove pellegrini e commercianti effettuavano l’ultima sosta prima di salire al Colle Teodulo e dove regolarmente erano imbrogliati in quanto serviti del vino annacquato. Per punizione, alla sua morte, la donna disonesta fu costretta a salire ogni notte per l’eternità sul ghiacciaio a dividere l’acqua dal vino: il suo lavoro di "cerne vin" avrebbe originato il nome della montagna.






