GUIDA  Reggio Emilia/Memorie Storiche

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Municipio di Reggio Emilia – La sala del tricolore

Nel libro Itinerario d'Italia (1815) Giuseppe Vallardi così descrive il comune:

Reggio (Regium Lepidi) sul Crostolo è una Città che contiene circa 22m. abitanti. Nella Cattedrale la Madonna della Giarra, e specialmente la Cappella della Morte, sono da vedersi per le pitture che vi si conservano. I Reggiani han dello spirito e coraggio, e sono occupati nel commercio, che si sostiene per una fiera che ivi si fa in Primavera. Essi pretendono di mostrare ai forestieri la figura di Brenno in un antico basso-rilievo sul canto di una strada; ma questo è un avanzo di antichità molto mediocre. Vuolsi che Reggio (piuttosto che Scandiano) sia la patria del famoso Ariosto, nato ivi l'anno 1474.

È da vedersi il Museo di Storia naturale del celebre Spalanzani, acquistato dal Governo a pubblico vantaggio. L'antica famiglia d'Este ha felicemente rioccupato questo Stato con Modena, Massa e Carrara, da cui le tristi vicende di vent'anni l'avean tenuta lontana.

Nella Corografia dell'Italia (1834) così vengono descritte le frazioni del comune:

PIEVEMODOLENA, vill. degli Stati Estensi, prov. e dist. di Reggio, con una chiesa plebana, matrice di quattro parrocchie figliali, intersecato dalla via Emilia, quasi 2 miglia a maestro da Reggio, in sito ubertosissimo di cereali, viti e gelsi, e con quasi 1,000 abitanti.