GUIDA  Exilles/Memorie Storiche

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Memorie Storiche sulla Battaglia dell'Assietta

Altopiano dell'Assietta - quota media 2.550 metri
Altopiano dell'Assietta - quota media 2.550 metri

Premessa

  • La Battaglia dell’Assietta ,chiamata anche la Battaglia del Piemonte è stato l’ultimo episodio di rilievo della Guerra di Successione Austriaca ( che si combattè tra il 1742 e il 1748 ) tra Francia e Spagna da una parte e Regno di Sardegna ed Impero Austriaco dall’altra .Pietra miliare nella strategia militare del Regno Sabaudo,fu uno scontro cruento combattuto nell’anno 1747 da trentadue Battaglioni Franco-Spagnoli comandati dal Generale Fouquet de Belle-Isle contro tredici Battaglioni Austro-Piemontesi guidati dal Conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio che ,allertati dall'Alto Comando,annientarono l’effetto sorpresa dei transalpini e respinsero l'attacco.Restarono sul campo alcune migliaia di vittime tra i Francesi ed alcune centinaia tra le file piemontesi.A memoria dell'evento ,nell'anno 1878, il Club Alpino Italiano pose in località Testa dell'Assietta un obelisco in pietra con sopra un'aquila bronzea ad ali spiegate ed un cippo dedicato al Generale Francese Fouquet de Belle-Isle caduto sul Campo di Battaglia.

L'evento bellico

  • La strategia Francese per la Guerra in Italia prevedeva la conquista del bastione alpino presidiato dall'Esercito Sabaudo del Re Carlo Emanuele III di Savoia ed un Corpo d'Armata ,formato da Truppe Franco-Spagnole, si apprestava ad avanzare verso il Colle del Moncenisio con l'obbiettivo strategico di assediare il Il Forte di Exilles attraverso l'occupazione del Pianoro dell'Assietta e del Colle delle Finestre .
  • Il Re Carlo Emanuele III ,prevedendo che i Francesi sarebbero transitati sull'Assietta (come era già avvenuto per la Campagna del 1745), ordinò di trincerarlo e di presidiarlo con tredici Battaglioni di Fanteria composti da Truppe Sabaude ed Austriache con l'appoggio di gruppi organizzati di combattenti valdesi,abituati già a compiere con successo atti di guerriglia nelle valli che conoscevano molto bene: il loro compito era quello di tenere impegnato il maggior numero di soldati Francesi,sottraendoli così alla disponibilità in Battaglia aperta.
  • Le spie Francesi,scoperti i piani avversari,avvertirono i loro Comandanti che il nemico si stava fortificando sul Pianoro dell'Assietta e,pertanto, fu deciso di attaccare subito al fine di stroncare quelle Forze che avrebbero potuto intralciare un eventuale assedio al Forte.
  • La tattica impiegata dai Francesi si dimostrò fallimentare anche perchè la fortificazione sita alla Testa dell'Assietta si dimostrò un ostacolo troppo difficile per poter essere superato ed il Comandante Francese,visto che i suoi soldati non riuscivano ad infrangere la resistenza delle Truppe Sabaude,strappò la Bandiera dalle mani di un proprio Alfiere e si lanciò all'assalto, sperando di trascinare i suoi sottoposti.Venne però ferito con un colpo di baionetta da un soldato Piemontese e subito dopo ucciso dalla pallottola di un tiratore (la salma del Comandante Francese,successivamente individuata,fu trasportata con una scorta d'onore di soldati Piemontesi a Sauze d'Oulx ,ove venne inizialmente inumata,per poi essere traslata sotto il Coro della Chiesa d'Embrun - Comune Francese situato nel Dipartimento delle Alte Alpi della Regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
  • Il Comandante Piemontese e le sue Truppe resistettero eroicamente sul pianoro e dopo cinque ore di combattimenti,tutti gli attacchi Francesi furono respinti e gli attaccanti si ritirarono sconfitti.
  • Il 22 luglio 1747 un proclama del Re invitò i sudditi a ringraziare Dio per aver consentito ai soldati Piemontesi di respingere:
Li nemici che in numero molto superiore erano venuti ad attaccare con gran impeto li nostri trinceramenti del colle della Sieta al di sopra d'Exilles con li avere li medesimi persi sei stendardi, lo stesso generale che li comandava, molti ufficiali di primo grado e da cinque o seimila uomini tra morti e feriti e prigionieri.
  • Se la Battaglia dell'Assietta, da un punto di vista strategico, segnalò lo stallo delle operazioni belliche in Italia,la manovra Francese per creare una breccia nel bastione alpino era fallita e da un punto di vista militare si capì che le tattiche di combattimento Francesi,basate su assalti in colonna alla baionetta senza sufficiente supporto di fuoco di copertura,non portavano ad alcun successo.

I Comandanti delle Forze contrapposte

  • Conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio
  • Louis Charles Armand Fouquet de Belle-Isle

Conclusioni

Per le genti delle Valli di Susa e Chisone la Battaglia dell’Assietta è un mito da tramandare:ancora oggi le leggende che si raccontano parlano di ombre che si perdono nelle nebbie dell'altopiano,di tamburi che rullano nei valloni e del triste lamento di una tromba,quella del Cavaliere di Belle-Isle ,che chiama a raccolta i suoi valorosi nell’ultimo disperato attacco.