GUIDA Avetrana/Chiesa Matrice di San Giovanni Battista
L’attuale Chiesa intitolata a S.Giovanni Battista è stata edificata nel punto più alto del centro urbano, a circa 62 metri sul livello del mare e completata nel 1756. La chiesa è stata costruita in piu’ fasi architettoniche, l’interno a pianta absidale è suddiviso in tre navate, si riscontra una parte piu’ antica risalente al XVI secolo, mentre la parte piu’ recente, fu iniziata tra la fine del XVI secolo e i primi del XVII. Opera degna di nota è il coro ligneo, il pulpito della seconda metà del XVII secolo e l'organo a mantice con la cantoria.L’altare maggiore realizzato con tufo e stucco in stile barocco domina la navata centrale, ai bordi, delle decorazioni con motivi floreali e pregevoli dorature,infine il paliotto sotto l’altare presenta all’interno di un cartiglio, motivi geometrici e floreali incastonati.Merita di essere menzionato, "l’Altare del Rosario", nella navata laterale a sinistra, formato da due parti: la mensa e il dossale con al centro un tabernacolo con portella in argento. La mensa, presenta stipiti riccamente decorati e termina ai lati con capitelli a mensola e una testa d’angelo in marmo bianco di carrara. Il paliotto che riveste l’altare è riccamente decorato con marmi policromi; al di sopra dell’altare una tela raffigurante la Beata Vergine, il Bambino ed ai lati San Domenico e Santa Caterina. Il dipinto probabilmente risalente al periodo 1890-1899, presenta intorno alla tela 15 formelle in legno dipinte a tempera che rappresentano i 15 misteri del rosario, opera del pittore Marzo di Manduria.La facciata è divisa in due ordini e scandita da un alternarsi di paranze e finestre. La parte dietro l’altare, durante i lavori di rifacimento della pavimentazione del presbiterio effettuati nel 1985, sono riaffiorate, le fondamenta di un edificio absidato, risalente al secolo XVI, che era forse l’antica struttura, e la botola di chiusura delle sepolture destinate probabilmente,ai sacerdoti; il cimitero è stato utilizzato fino ai primi anni del XIX. Esso è costituito da quattro lunghi corridoi, suddivisi in loculi e terminanti con una botola. Non si sa con precisione il tipo ed a chi fossero rivolte le sepolture; soltanto il luogo sotto L’Altare della Madonna era destinato ai personaggi più importanti, tra questi, la sepoltura dell’arciprete don Francesco Valerio Briganti e del governatore,Don Ignatio Velardes.Tra il 2000 e il 2001 il prospetto principale della chiesa e la torre campanaria, sono state oggetto di restauro. Inoltre, sul prospetto,sono state inserite le vetrate istoriate, opera dell’artista Gianna Dinoi.






