GUIDA  Cantagallo/San Lorenzo a Fossato

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San Lorenzo




Indice

Storia

Marta da Fermo da Fossato nel 1035 donò al Monastero di San Salvatore a Badia Taona (nel comune di Sambuca Pistoiese) vari beni della zona; su uno di questi, l'abate di quel monastero ottenne il permesso per edificarvi una chiesa. Intorno al 1580 la chiesa, appartenuta in quei tempi alla diocesi bolognese, fu ingrandita con la costruzione di navate laterali che dal 1773 divenne parrocchia. Dal 1784 è passata alla diocesi di Pistoia.

Facciata

L'attuale facciata è sicuramente frutto di un rifacimento dell'Ottocento (metà) e di tipo basilicale. Al fianco destro della chiesa vi è il massiccio campanile a torre, a cella aperta, da monofore. Il fianco sinistro ha un portalino in arenaria con timpano spezzato ed alcune finestre nella muratura. Accanto vi è un sacrario dei caduti.

Interno

Sacrario dei caduti

Si presenta a tre navate divisa da colonne in arenaria del 1763. Le coperture sono in legno a capriate. Le pareti presentano mattonelle di maiolica della metà del Settecento, con le stazioni della Via Crucis della fine del settecento. A destra vi è un crocifisso in legno della prima metà del Novecento è una cornice di pietra del 1781 che ingloba un crocifisso del tardo Ottocento. Un altare è situato sul fondo della piccola navata con edicola a colonne ornata da cherubino nel fregio e timpano con cartiglio. Una Madonna del Rosario è collocata in una cornice lignea. L'altare maggiore risale a 1669 con edicola a colonne con cherubino e timpano con cartiglio, simile all'altare prima descritto. Nella chiesa si conserva un venerato crocifisso in legno dei primi del Settecento proveniente da San Pancrazio, chiesa vallombrosiana, situata a Firenze. Due statuette del XX secolo sono conservate in nicchie laterali all'altare: sono Sant'Antonio da Padova e San Giuseppe. Due archi conducono alle cappelle del coro che possiedono due sedili in legno con schienale e braccioli (stalli) del Settecento: in quella di sinistra si conserva il tabernacolo con oli sacri. La sacrestia conserva bancone e armadio del Settecento. Al termine della navata di sinistra si erge un altare fatto erigere dai Benelli nel 1760 e ospita una statua del Sacro Cuore del XX secolo. Interessante è il fonte battesimale del 1619 in pietra, presso l'ingresso principale.

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