GUIDA Caserta/San Leucio/Quartieri di San Leucio
I Quartieri di San Leucio
Ferdinando IV di Borbone, divise il Belvedere di San Leucio in quartieri;subito dopo il Quartiere della Seta e Piazza della Seta, passato L’Arco Borbonico settecentesco,incontriamo il Quartiere Trattoria, e mediante un ampio portone, attraverso un vestibolo il cui soffitto affrescato ora versa in condizioni pietose, si accede alla piazza dal medesimo nome, dalla forma triangolare. Il quartiere fu edificato dall’architetto F. Collecini fra il 1794 ed il 1798 e fu l’unico edificio costruito per Ferdinandopoli. Le case del quartiere, infatti, avevano la funzione di alloggio e ristoro per quanti andavano a far visita al Re. All’interno è ancora possibile ammirare gli antichi lavatoi per i panni, le case a schiera, i forni per il pane, le stalle per i cavalli. Proseguendo verso il Belvedere, a destra ed a sinistra vi sono gli altri due quartieri, il Quartiere San Carlo ed il Quartiere San Ferdinando in omaggio al sovrano Ferdinando IV, e a Carlo di Borbone. Edificate nel 1786, la costruzione dei due quartieri si protrasse per circa un decennio. Le case a schiera, disposte su due piani, erano tutte eguali, e dotate di orto e giardino. Alcune case contenevano grossi forni da pane, usati in comune con altre famiglie. Agli angoli di via Pianelli, sia a destra che a sinistra vi sono due fontane realizzate dallo scultore Angelo Solari che le completò nel 1794. Proseguendo il cammino verso la Parrocchia di San Ferdinando e la fabbrica abbiamo il Quartiere Belvedere. Il Quartiere della Vaccheria,viene così identificato, dal nome dell’edificio fatto costruire nel 1773 per ospitare un allevamento di bovini. L’avvio della produzione della seta avvenuta successivamente, dopo aver trasformato l’edificio la Vaccheria con esito positivo,dotò i gruppi familiari alloggiati nelle abitazioni a schiera, di telaio per la lavorazione di drappi di seta.






