GUIDA  Exilles/Edifici Religiosi/Parrocchiale di San Pietro Apostolo

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Parrocchiale di San Pietro Apostolo

Foto d'archivio

Parrocchiale di San Pietro Apostolo
Parrocchiale di San Pietro Apostolo

  • Fondata nell'XI secolo in stile romanico (come dimostra il robusto campanile) è stata rifatta tra il XV - XVI secolo ,in stile gotico, ed ornata successivamente con elementi barocchi,quali la volta del Presbiterio e gli altari.Nelle mensole in pietra dell'ampio portale si notano i delfini del Delfinato ed i gigli di Francia,cui l'Alta Valle di Susa fu soggetta sino all'inizio del XVIII secolo.Il portone d'accesso è in noce e risale all'anno 1765.
  • L'interno è a tre navate (le due laterali sono un'aggiunta posteriore)ed in quella di sinistra sono state rimesse alla luce due semicolonne romaniche in tufo,appartenenti alla più antica costruzione e dimostrano che il piano di base originario della chiesa era più basso dell'attuale.La navata centrale,con archi a crociere ad ogiva, termina con il monumentale altare dell'anno 1682 in legno scolpito e dorato,con le tipiche colonne tortili degli artisti della scuola di Melezet sulle quali campeggiano i gigli di Francia (gli Stemmi dei Reali Francesi).La statuetta dell'angelo sulla voluta sinistra del timpano in passato era accompagnata sulla voluta destra da una statuetta analoga.Il pulpito,pregevole lavoro ligneo di artigianato locale è dell'anno 1727.Anche le navate laterali e la Cappella dalla quale si accede al campanile hanno altari della scuola del Melezet.
  • Il campanile,romanico,si sviluppa su sei piani con aperture a bifore e trifore in quelli superiori.


Un pezzo di Storia

Nella navata sinistra si trova la Cappella di San Sebastiano che contiene il tabernacolo scassinato nell'anno 1453 dai ladri che asportarono l'Osta Sacra che dette origine al miracolo del Corpus Domini.Giunti a Torino in Piazza San Silvestro (attuale Piazza del Corpus Domini dove si erge la Basilica Santuario del Corpus Domini ),dove i ladri volevano rivendere la refurtiva,l'asino che la trasportava si rifiutò di procedere e l'Ostia si levò dagli zaini e solo l'intervento del Vescovo permise il suo recupero.

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