GUIDA Goriano Sicoli/Borgo antico
Ancora prima dei Romani, questa roccia viva è ancora qui, circondata da un torrente nei mesi autunnali e primaverili, alimentato dal fiume Tirso; il quale dopo aver fatto girare le macine di pietra dura per produrre farina (il cosiddetto mulino sfasciato) scendeva a valle fino a formare un piccolo lago. E infatti ancora oggi il posto dove si raccoglievano le acque è chiamata "zona lago".
La grande roccia secolare ha sopportato e sopporta tutto oggi il peso delle costruzioni fatte dagli avi. Questi lavorarono il medesimo materiale e con cura incastrarono le pietre una vicino l’altra in modo di tenerle ben unite nei secoli. Per la poca luce delle lanterne per loro non fu possibile l’ammirare di notte una tale bellezza che stavano realizzando, fino a quando nel XX secolo (e precisamente nel 1920) Goriano "Siculi" Sicoli, dopo tanti secoli di notte buie si illuminò. I presenti potettero assistere ed ammirare finalmente la bellezza del loro paesino illuminato. Tale effetto portò le loro menti a vivere come personaggi in un presepe vivente. Per l’evento organizzarono una grande festa. Lo stupore fu tanto sul fatto che attraverso un filo si potesse illuminare la notte come il giorno.
Appena tutto il paese si illuminò tutti gridarono con entusiasmo: “Evviva! Evviva! Se Appeccét la purra purra”. Le piccole lampade che brillavano a seguito della loro forma gli diedero il nome la purra purra perché ricordava loro un giocattolo d’infanzia di forma di porro, cioè la chiocciola, la trottola,con la quale usavano giocare.






