GUIDA  Gressoney-la-Trinité/Caratteristiche del Territorio

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Gressoney-la-Trinité/Caratteristiche del Territorio

Gressoney-la-Trinité- Territorio Comunale
Gressoney-la-Trinité- Territorio Comunale
Lago Gabiet (q.2.366) - Panoramica
Lago Gabiet (q.2.366) - Panoramica

  • Il territorio comunale comprende l’alta Valle di Gressoney ,costituita da una stretta area pianeggiante lungo l’alto corso del Torrente Lys e coronata da un’anfiteatro di alte quote con area boschiva sulle basse pendici.Nel particolare:
- ad occidente è racchiuso tra : Corno Vitello (q.3.056) , Testa Grigia (q.3.315) , Monte Rhotorn (q.3.152) , Monte Bettaforca (q.2.971) , Punta Bettolina (q.2.996) e Punta Perazzi (q.3.906);
- a settentrione,alla testata della Valle e quale linea di Confine di Stato con la Svizzera ,il versante meridionale del Monte Rosa con le cime: Punta Castore (q.4.228) , Gruppo Lyskamm (occidentale – q.4.480 ed orientale – q.4.527) e Ludwigshohe (q.4.341);
- ad oriente è racchiuso tra: Piramide Vincent (q.4.215), Stolemberg(q.3.202) ,Corno del Camoscio (q.3.026) , Punta Straling (q.3.115), Corno Bianco (q.3.320) e Punte di Ciampano (q.3.233).
  • Fra queste alte quote sono presenti il Ghiacciaio di Felik , il Ghiacciaio del Lys (il più ampio della Valle d'Aosta , il più grande del versante meridionale alpino e ripartito in quello occidentale ed in quello orientale),il Ghiacciaio d’Indren dalle cui acque di fusione ha origine il Torrente Lys ed i corsi d’acqua secondari che lo supportano.Sono anche presenti il Lago Blu (q.2.800) di origine glaciale ed il Lago Gabiet (q.2.386),un bacino artificiale costruito tra l'anno 1919 e l'anno 1922 per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica.

Miti e leggende

Non sempre, in passato, i ghiacciai hanno bloccato gli alti colli del massiccio del Monte Rosa : numerose leggende raccontano di pascoli, campi coltivati e città, là dove ora tutto è ricoperto da nevi e ghiacci perenni. Fra di esse, c’è la leggenda della Città di Felik , che sarebbe sorta sulla destra delle morene dell’attuale ghiacciaio omonimo. La città, favorita dai traffici con il vicino Vallese, aveva un’attività molto prosperosa, che aveva fatto dimenticare alla sua popolazione il rispetto per Dio: venne perciò punita dal cielo con un lunghissimo inverno che la seppellì per sempre. Ancora oggi sembra che le anime dei suoi abitanti vagano alla ricerca della salvezza eterna fra i ghiacciai del Monte Rosa .