GUIDA  Pompei/Museo Vesuviano G. B. Alfano

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Descrizione

La sua istituzione si deve a Bartolo Longo, patrono di Pompei, che volle dar vita nel 1890 all’Osservatorio Meteorologico-Geodinamico Vulcanologico, istituzione rinomata nel mondo accademico della prima metà del Novecento. Terminata l'attività di ricerca, fu riconvertito in museo e la direzione venne affidata allo scienziato e teologo Giovan Battista Alfano, già allievo di Giuseppe Mercalli.

Molti dei materiali esposti provenivano dalla collezione dello stesso Alfano, figura di spicco del mondo accademico di allora e autore di preziose monografie sul Vesuvio e sulla sismologia in generale. Di qui la decisione di intitolare a lui il museo.

Le direzioni successive a quella di Alfano portaronola struttura in una situazione critica di abbandono e all'inevitabile chiusura. Ripristinato nel 1974, soltanto nel 1987 gli fu assegnata la definitiva collocazione al primo piano della palazzina neoclassica ribattezzata "Il Villino", un tempo dimora privata di Bartolo Longo, oggi adibita a casa/museo con oggetti e ricordi appartenuti al beato.

E' suddiviso in quattro sale. In ognuna affisse alle pareti delle stampe che raffigurano le varie eruzioni del Vesuvio dal 79 a.C. all'ultima nel 1944. Iniseme a queste sono esposte in apposite vetrine diversi reperti: anfore, campioni di rocce e minerali provenienti dal Vesuvio, riproduzioni di templi e luoghi della Pompei romana, quadri a olio, etc.

Giorni e orari di apertura

  • Dal lunedì al venerdì nella fascia orara 8.30 - 13.00
  • L'ingresso è gratuito, per scolaresche e gruppi è necessaria la prenotazione.

Riferimenti