GUIDA  Ponte di Piave/Casa di Cultura Goffredo Parise

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Lo Studio
Goffredo Parise, nato a Vicenza nel 1929, pubblica il suo primo romanzo nel 1951 e raggiunge il successo nel 1954 con il libro: Il prete bello.

Affianca subito la sua attività di romanziere a quella di giornalista, che negli anni '60, lo vedrà autore di numerosi reportage: dalla Cina, agli Stati Uniti, dal Vietnam al Biafra, fino al Cile.

Nel 1970 si trasferisce in una casetta lungo l'argine del Piave. dove scrive I Sillabari, la sua opera più importante e celebre, una serie di racconti sull'animo umano, che si ispirano per la maggior parte a ricordi d'infanzia e ai luoghi e alle persone conosciute, lungo il Piave.

Per motivi di salute, lascia la casa sul Piave e nel 1984 si trasferisce nella casa di Ponte di Piave, dove vivrà fino alla scomparsa nel 1986.

"Sono con molta soddisfazione nella nuova casa, tra due giardini, bella, ampia, la prima vera casa o home della mia vita. Sono contento"

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La scrivania

Lo scrittore lascia la sua casa all'Amministrazione Comunale a due condizioni: essere sepolto nel giardino e che la casa diventasse un centro di cultura a lui intitolato:

"Lascio la mia casa di Ponte di Piave, sita in Via Verdi, 1 al Comune di Ponte di Piave alle seguenti condizioni:

a) il Comune dovrà farne una casa di cultura intestata a mio nome e si caricherà di tutti gli oneri inerenti alla manutenzione,

b) la casa dovrà essere custodita e avere una targa così concepita: Casa di Cultura Goffredo Parise per studio. Poiché lascio la casa con tutto quanto contiene (mobili, libri, quadri, ecc.) essa a giudizio del Comune, potrà essere aperta al pubblico, ed eventualmente ospitare studiosi delle mie opere...."

La casa come lo scrittore l'ha lasciata conserva intatti il mobilio, le suppellettili, oggetti personali, i vestiti dello scrittore. Vi è poi una ricca collezione di arte contemporanea, in particolare quando Parise frequentava la scuola di Piazza del Popolo di Roma, da segnalare opere di Schifano, Fioroni, Ceroli, Ontani e altri artisti.

Il primo piano diventa sede della biblioteca Comunale, qui a disposizione degli studiosi e interessati, troviamo il vasto archivio, con carteggi, autografi, articoli di e su di lui e una copia di tutti i suoi scritti e romanzi.

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