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La Battaglia di Staffarda dell'anno 1690

Fu uno degli eventi più sanguinosi del conflitto tra Luigi XIV e Vittorio Amedeo II .Il 18 agosto 1690, nei campi intorno all’Abbazia, si scontrarono l’Esercito Francese guidato dal Generale Catinat e l’Esercito del Ducato di Savoia con gli alleati, comandati da Vittorio Amedeo II. Questi stava attendendo l'arrivo di cinquemila soldati Imperiali ma quando gli fu riferito che l'ammontare effettivo delle truppe del Generale Catinat era di soli 12.000 uomini, pensò di poterle affrontare con le proprie forze ed i diecimila Spagnoli già a disposizione. Senza ascoltare i pareri contrari dell'esperto Generale Principe Eugenio di Savoia e del Marchese di Louvigny ( Comandante delle truppe Spagnole) attaccò immediatamente. Vittorio Amedeo dispose le difese davanti alle cascine nei pressi dell’Abbazia, dando così il tempo al suo esercito – 12.000 fanti, 5.000 cavalieri e 16 cannoni da campagna – di schierarsi. Il primo attacco Francese non riuscì a distruggere le forze a difesa delle cascine ma l’intervento dell’artiglieria dilaniò le prime linee. Vittorio Amedeo decise di contrattaccare con la cavalleria, ma non ebbe successo; la cavalleria si ritirò, mentre i Francesi davano l’ultimo e decisivo attacco. Infatti il Generale Catinat ordinò ai suoi Dragoni di travolgere le truppe poste a difesa delle cascine: i Piemontesi vennero intimoriti dall'avanzata nemica e dovettero ritirarsi. Vittorio Amedeo faticò non poco per riprendere le postazioni originarie, ma l’avversario era riuscito ad incunearsi al centro del campo di battaglia e la sorte dello scontro appariva segnata. Mentre ciò avveniva, il Generale Catinat ordinò alla seconda linea di avanzare: l'impatto fu tale che il fronte Sabaudo si disperse e Vittorio Amedeo dovette ordinare la ritirata.La battaglia era persa e l’esercito Francese prese e saccheggiò l’intera Abbazia. La battaglia costò al nostro esercito 4000 morti e 1200 prigionieri.