GUIDA Spoleto/Edifici Religiosi/Chiesa San Paolo
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Spoleto/Edifici Religiosi/Chiesa San Paolo
- Ubicata a sud est della Frazione Beroide, nella località a cui fornìsce il toponimo, è di origine remote e dovrebbe essere l’edificio nuovo di due (di quello vecchio non rimane traccia) con lo stesso nome già documentate nel primo trentennio del XIV secolo. L’attuale configurazione è frutto di interventi susseguitesi nel tempo ed è stata, di recente, completamente ristrutturata. Dell’epoca di esistenza delle due Chiese rimane l’imponente torre campanaria posta sul lato sinistro rispetto al prospetto principale dell’edificio che, probabilmente, fu fortificata dagli spoletini in occasione della rivolta di Beroide. Questa presenta un impianto quadrangolare di circa quattro metri di lato ed una copertura a padiglione, realizzata in pietra squadrata per gran parte del corpo di fabbrica. Nella parte sommitale della torre, la muratura muta con un’orditura in laterizio in corrispondenza dell’alloggiamento delle campane.
Esterno
- L’edificio appare semplice ed essenziale: è orientata secondo la direttrice est – ovest e presenta una pianta a forma rettangolare a cui si addossano alti corpi di fabbrica destinati alla vita comunitaria. Il prospetto principale è ornato da un portale d’ingresso con arco a sesto acuto rincassato, incorniciato con pietre squadrate di gradazione rosata e con mensole sull’imposta dell’arco. Completa la facciata una bifora in pietra squadrata che ha sostituito il rosone originario. Precede l’ingresso una breve scalinata che corre lungo tre lati dell’edificio.
Interno
- Presenta una sola navata ornata da due altari sulle pareti laterali, a cui si aggiunge il coro rialzato di impianto quadrato ove è collocato l’altare maggiore. Oltre alla bifora, nei prospetti laterali sono presenti due finestre molto allungate, e l’aula è coperta da un tetto ligneo a capriata. Al suo interno sono custodite pregevoli tele del XVII secolo, racchiuse in cornici dorate. Di particolare interesse è l’elegante tabernacolo di legno dorato, con sportello e fianchi dipinti, risalente a metà XVI secolo, la cui costruzione fu sollecitata dal Vescovo De Lunel, in occasione della visita pastorale dell’anno 1571, in sostituzione del vecchio tabernacolo.






