GUIDA Spoleto/Ville e Palazzi/Casina degli ippocastani
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Spoleto/Ville e Palazzi/Casina degli ippocastani
- Ubicata all'ingresso sud della città, in un'area verde tra Viale Matteotti e Viale Martiri della Resistenza, fu edificata intorno all’anno 1880 in stile alpino su progetto dell’architetto elvetico Thomas Fol (nel luogo in cui sorgeva una piccola edicola votiva dedicata Santa Maria dei Sette Dolori), per essere punto di ritrovo e di ristoro durante le attività ricreative che si svolgevano negli antistanti giardini pubblici. E’ un piccolo edificio a due piani, fiancheggiato sul lato sinistro da un ampio bovindo con terrazza soprastante, ed ha la facciata a capanna con ampi cornicioni. Il tetto a spiovente, tipico degli chalet svizzeri, è ornato da una cornice di legno intagliata in corrispondenza della gronda. Al piano superiore sono presenti due balconi con ringhiera di legno, uno in facciata e l'altro sul lato destro. Dopo il Secondo Conflitto Mondiale fu realizzata una pista da ballo esterna (di forma rotonda) per feste e danze, che fu molto usata fino agli anni settanta del XX secolo. L’edificio rimasto poi in disuso, fu riattivato ed usato come ristorante prima e come pizzeria poi.






