GUIDA Torino/Cascina Bellezia
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Ritratto della Città/Cascina Bellezia
- Ubicata nell’area centro occidentale della città e stretta fra un grande complesso industriale e lo scalo merci dell’ Interporto SITO ,ha un valore architettonico ed ambientale unico anche se poco rimane oggi dell’antico splendore.Il complesso di edifici prende il nome dal suo proprietario e realizzatore, Gian Francesco Bellezia , Professore di Diritto presso l’ Università di Torino e Sindaco della città negli anni trenta del XVII secolo. Era un complesso a più corti con villa e cascine e giardini con un belvedere.Alla morte di Gian Franco Bellezia ,la cascina passò in eredità alla figlia Anna Taddea , sposa di Giovanni Francesco Piossasco , Conte di None . Agli inizi del XIX secolo furono effettuate delle demolizioni nella corte rurale della cascina ed ampliamenti e demolizioni nella corte della villa padronale.Nel corso dello stesso secolo furono realizzati ulteriori ampliamenti alle fabbriche della corte rustica con l’aggiunta delle scuderie,la realizzazione della torre merlata che s’innalza a lato della villa,l’edificazione della Cappella (distrutta da un incendio nell’anno 1825) e del rustico che ad essa si congiungeva.Nella seconda metà del XX secolo i fabbricati posti ad est della villa furono ceduti al Demanio dello Stato e successivamente demoliti per dar spazio alla linea ferroviaria del vicino Interporto .Attualmente,seppur trasformata rispetto all’impianto sei-settecentesco, è suddivisa tra i Comuni di Orbassano e di Torino ed è costituita dalla villa (che ospita un ristorante)e dalla cascina a corte chiusa (adibita alle attività proprie di una cascina).






